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Non basta la propaganda per nascondere la crisi

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crisi nascosta Non basta la propaganda per nascondere la crisiLa vicenda Alcoa è lo specchio della grave crisi occupazionale che attanaglia il nostro Paese.
L’Italia continua a pagare la mancanza di politica industriale e la totale incapacità dei governi Berlusconi prima e Monti poi. Né uno né l’altro, infatti, sono stati in grado di mettere in campo quelle riforme strutturali necessarie per rilanciare la crescita e lo sviluppo. Berlusconi ha pensato a utilizzare le istituzioni per farsi gli affari propri, raccontando ai cittadini che la crisi non c’era, che alberghi e ristoranti erano pieni, trascinandoci così sull’orlo del precipizio.
Monti, invece, continua a far cassa sulle spalle delle fasce sociali più deboli della popolazione, risparmiando grandi patrimoni, lobby e potentati economico-finanziari.
Da Palazzo Chigi vogliono farci credere che basti la propaganda per nascondere la drammaticità della crisi che sta affondando le imprese e gettando nello sconforto milioni di lavoratori e di famiglie. Purtroppo la realtà è un’altra. È quella dei minatori del Sulcis, degli operai dell’Ilva, di Termini Imerese, della Irisbus e di migliaia di altre aziende e di piccole e medie imprese su cui si regge l’economia reale. Oggi sono i lavoratori dell’Alcoa, che sono saliti su un silos a 70 metri di altezza, a chiedere una soluzione certa per il loro futuro e a porre una questione di politica industriale non più rinviabile. Un governo serio avrebbe pensato a come affrontare i problemi relativi al costo dell’energia elettrica, che per l’azienda è quasi il doppio rispetto ai concorrenti europei, e avrebbe approntato una strategia industriale per produrre energia ad un costo competitivo. Niente di tutto questo è stato fatto. Così come niente è stato fatto per trovare un progetto aperto ai grandi consumatori italiani di alluminio quando la multinazionale Alcoa ha deciso di spostare la produzione in altre parti del mondo. Chiudono gli stabilimenti, depauperano i territori. È avvenuto con la Fiat, avviene oggi a Portovesme, in Sardegna. Vorremmo che la battaglia dei lavoratori sardi, che l’IdV segue e sostiene da oltre un anno, fosse l’occasione per dare una svolta al mondo produttivo italiano. Purtroppo, prima gli interventi sciagurati della Fornero sul mercato del lavoro e sul sistema pensionistico, poi la propaganda di Passera e di Monti ci dicono che questi tecnici hanno imboccato ben altra direzione. Quella sbagliata. Non quella che porta alla difesa e alla tutela del sistema produttivo, ma quella che favorisce le banche, le caste economico-finanziarie e i grandi gruppi di potere. Lo dimostrano i dati sull’occupazione giovanile che è diminuita di quasi un milione e mezzo di unità. E la situazione è ancora più drammatica se si pensa che la controriforma delle pensioni comporterà un blocco delle assunzioni che, nel prossimo triennio, manderà in fumo 800mila posti di lavoro per i giovani. Oggi hanno fatto bene gli operai dell’Alcoa a rivolgersi alle forze politiche che sostengono il governo e a chiedere loro responsabilità. Certo, ci vogliono tutti gli scongiuri del caso, visto che questi signori non sanno di cosa si sta parlando e anzi, fino ad oggi, hanno votato in Parlamento quei provvedimenti anti-industriali e contro i diritti dei lavoratori presentati da Monti e dalla Fornero.


20 Commenti a “Non basta la propaganda per nascondere la crisi”

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    La chiusura di aziene manufatturiere non è solo perdita di posti di lavoro ma anche perdita di cultura industriale, di know-how, di sapienza tecnologica, di relazioni sociali legate al mondo di lavoro, di cuore pulsante di intere comunità. Salvare il lavoro vuol dire salvare la coscienza e la conoscenza che in anni e anni di sviluppo industriale hanno portato l’Italia ad essere la 5a potenza industriale del mondo e la 2a nazione manufatturiera d’Europa.
    LAVORO, AMBIENTE, ISTRUZIONE, questi devono essere i tre cardini su cui focalizzare l’azone politica dei prossimi anni, per salvare l’Italia dal baratro.

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    Le politiche del governo sono scientemente rivolte ad aumentare la disoccupazione, perchè il fine che si vuole raggiungere è la diminuzione dei salari. Deflazione interna, il “moderno” sostituto alla svalutazione della moneta, l’unico modo per cercare di recuperare la competitività di prezzo e diminuire le importazioni con la moneta unica. Quindi se aumentano la disoccupazione sono riusciti nel loro intento, non riusciranno però a rilanciare la crescite perchè amazzano il mercato interno. Quindi seguirà la colonizzazione una volta che la nostra base industriale sarà distrutta. Per questo secondo risultato decidete voi se è voluto o no.

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    Inchiesta inceneritore di Ugozzolo, Parma 13 indagati…Le accuse riguarderebbero anche ex dirigenti del Comune già coinvolti in altre inchieste e vertici della Provincia….

    Inceneritore a Parma, Grillo e Pizzarotti esultano : “si sono rotti i giochini”….

    Parma, uno dei principali crocevia industriali d’Italia che rappresenta, tra l’altro, la quintessenza dei valori emiliani in Europa e nel mondo del buon cibo, della civile convivenza e della laboriosità, della lirica e dell’arte (pittori, musicisti…..) del senso civico dei suoi abitanti, anche se a volte mal sopportati per la loro evanescenza e per il loro manierismo un po’ provinciale. ….. Saluti, Alberto!

    Una realtà politica nel passato quasi sempre legata al colore rosso dell’Emilia, anche se ultimamente forse per “disincantamento” passata alla “destra”. Poi la svolta, con le ultime elezioni : disillusi sia dalla destra che dalla sinistra, hanno votato per Federico Pizzarotti, il candidato del M5S.

    E lì, “si sono rotti i giochini” …………come titolava il Fatto 2 giorni fa….Leggere l’articolo di Silvia Bia http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/02/inceneritore-a-parma-grillo-e-pizzarotti-esultano-si-sono-rotti-giochini/340353/

    Una storia fatta di milioni e milioni di euro pronti da insaccocciare, con le solite triangolazioni di partecipate /privato / pubblico / partiti; di appalti assegnati in modo poco trasparente è dir poco; di amministratori pluri-indagati; di politiche sulle tariffe applicate ai rifiuti ed ai servizi de i cittadini; di meccanismi di controllo e di selezione dei partecipanti agli appalti bypassati o non espletati secondo le normative italiane ed europee; di un mondo politico ed imprenditoriale che opera e si accorda sulla base di metodi opachi del clientelismo e del consociativismo….

    E’ bastato che entrasse in scena un fattore esterno, estraneo al già collaudato sistema del “bipolarismo dell’alternanza” per guastare / inceppare il meccanismo, per scoprire le magane se non, come si starà a vedere prossimamente, anche le possibili frodi di queste simbiosi politico/affaristiche del passato.

    Forse ( anzi, quasi certamente) quando qualche giorno fa si sono incrociate parole di fuoco come fascisti e piduisti e quant’altro, lo scambio di insulti era solo la conseguenza dovuta a delle reazioni correlate a tutt’altre situazioni, un travaso di bile causato da fattori scatenanti di tutt’altre specie ed avvenuti in tutt’altro contesto……staremo a vedere.

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    probabilmente, oltre la guardia del corpo, l’attuale premier ha riconfermato anche il responsabile della comunicazione, che forte di un appoggio mediatico eunuco per statuto, non va troppo per il sottile rispetto alle panzane da mandare in orbita

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    quello sembra Monti che chiama

    ieri ho visto Monti accanto ad un ministro che rassomigliava a Cristopher Lee, il più famoso conte Dracula del cinema

    non è che sono contaggiati un po’ tutti lì nel governo ?

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    Carissimo On. Antonio Di Pietro,

    smettetela di fare solo parole … di dire che Berlusconi non ha fatto questo o quello, che Monti non fa … Basta!!! Lei e’ Responsabile di tutto questo come Tutti i suoi altri “Colleghi Parlamentari” sia di destra che di sinistra!! Avete fallitooo! Siete stati un Fallimento! Vi Dovete mettere da parte e godere della Pensione che ancora percepisce anche se sta ancora lavorando!! .. Lo sa! .. Signor Di Pietro che Noi esseri normali dopo aver finito gli studi non riusciamo a trovare un Lavoro … e ohime! di conseguenza Non avremo nessuna Pensione! Mio Padre ha lavorato per 40 anni, e ancora oggi, non ha il diritto per andare in pensione! Mio Suocero ha lavorato per 40 anni tra Italia e Argentina, almeno Lui è stato fortunato! gli hanno dato la Pensione! Però, Lo sa quanto percepisce di Pensione? 423,50 euro al mese …
    Come fà una persona a vivere con moglie e figlio a carico con questi soldi!

    Scusa Di Pietro, se ti ho rubato del tempo con le mie storie, ma e solo per dirle che ho perso la pazienza di sentire sempre le solite barzellette! LA COLPA E’ DI TUTTI VOI E BASTA, MA LA COSA PIU’ ASSURDA CHE C’E’ ANCORA GENTE CHE CREDE ALLE VOSTRE BUGIE!!! ANDATE VIA DALLE PA..E!!

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    ciao Antonio,
    ho cercato di scriverlo altre volte :eek: e continuo a farlo sperando che prima o poi te ne accorga.
    Affermo che condivido tutto quello che hai scritto su qualunque tema, ma il vero nodo non lo hai capito o non lo vuoi capire e, purtroppo, non sei il solo, sei in buona compagnia con tutto il PD, lasciamo perdere il centro, qualcuno lo ha capito nel PDL e nella lega.
    Dietro lo schermo del mercato si è fatto passare di tutto e di più.
    Al mercato dei compiti a casa non frega niente, al mercato interessa guadagnare sia nel vendere che nel comprare e qualunque cosa per loro va bene se crea volatilità su cui scommettere: si chiama speculazione, la più pura.
    IL VERO NODO STA NEL FATTO CHE L’EURO E’ NATO MALE, ha avvantaggiato spudoratamente esclusivamente la Germania e penalizzato gli stati con maggiore inflazione, manca un governo europeo che abbia il potere di fare le compensazioni che, per esempio, negli USA fa la Fed.
    Ciò, unitamente all’apertura del mercato globale, ha gradatamente impoverito l’Europa meno la Germania che ha avuto via libera nel vendere i suoi prodotti in Europa, potendo dare prodotti migliori a prezzi inferiori.
    Monti si è illuso che facendo i compiti a casa diligentemente potesse collocare il debito pubblico a tassi accettabili e non si è reso conto che i provvedimenti, invece, favorivano la distruzione del tessuto produttivo italiano.
    A questo punto, poiché non c’è uno solo del PD che abbia capito come stanno le cose e con loro, comunque, si deve governare, l’unica cosa che si deve sperare è che Draghi riesca nel suo programma, nonostante l’opposizione della BC tedesca.
    Noi non siamo contro la moneta unica, ma a condizione che funzioni come la Fed fa con il dollaro.
    Se così non si farà SUBITO e parimenti la BCE non stamperà moneta extra per LO SVILUPPO, ci sarebbero solo 2 alternative:
    la prima è che la Germania torni al marco che rivaluterà del 30% (differenziale tra loro e noi negli ultimi 12 anni),
    la seconda che l’italia torni alla lira al cambio del 1992.
    CONTINUARE COME SI STA FACENDO VUOL DIRE GRECIA E POI CASINO PER TUTTI.
    Come avrai notato non ho parlato di testa d’asfalto, infatti non c’entra e anche lui non ha capito niente di niente, ma solo adesso qualcuno gli ha aperto gli occhi e so che si rammarica perché ha avuto molte occasioni per rovesciare il tavolo in Europa e se l’avesse fatto avremmo potuto perdonargli tutti i reati commessi.
    Dammi un segnale se hai capito, grazie e un abbraccio, :eek:

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    Buon pomeriggio a tutti i naviganti. Caro Luciano L, tecum sum chè come te la penso, ergo quoto quel che dici et sine dubio. Certamente quelli che hai nominato allergici al colore rosso sono per i motivi che hai elencato, et non di certo per ciò che fu l’applicazione del socialismo reale, in tutta sincerità nefasta assai. Non per nulla, padronbanano di Vladimiro amico è: non si può logicamente dir che il regime putiniano comunista sia, et nemmeno ciò va detto di altri che dell’impero sovietico facean parte; ma spesso negli stessi il lider maximo trascorsi comunisti ha, e padronbanano questi non disprezza. Hoc praemisso, non posso non dire a Matteo: deh, Matteo, tecum sum per quanto riguarda Patto di Varsavia, Cina, Corea del Nord et cetera; non solo sed etiam ricordiamoci le faide interne ai vari partiti comunisti. Per quanto riguarda l’italica nazion, io invece penso che il PCI positività dimostrato abbia da diversi punti di vista; anche se, in certi tuoi passaggi, sine dubio veritas in verbis tuis stat: riferiscomi ad esempio al consociativismo, et d’accordo sono sulla comparazione che con il Cristianesimo fatto hai, chè spesso dicesi che si predica ben ma si razzola mal, et altro non serve aggiunger a riguardo. Inoltre, vero è che Romano cadde la prima volta ad opera di Fausto Cachemire, che Compagno non voglio chiamar, mentre la seconda Clemente et Lambertow che con padronbanano poi passaron artefici furon del misfatto: in ogni caso, sine dubio Fausto, Nichi et cetera il partito rovinaron, chè superiore all’otto per cento il consenso era et ora tutti vediam come vanno le cose. Detto ciò, ad entrambi un saluto mando. Auguri

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    http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com

    Contiene il database completo e aggiornato (o almeno ci si prova) dei condannati, prescritti e imputati nel Parlamento Italiano. (con foto segnaletica).
    Molti di loro sono semi-sconosciuti.

    Per mantenersi costantemente aggiornato e corretto ( e quindi a prova di querela a scopo intimidatorio come già qualcuno ha minacciato di fare senza riuscirci, sapendo di essere in torto) oltre al tempo che spendiamo a titolo gratuito per informare i cittadini abbiamo bisogno della collaborazione della rete (siti di informazione e bloggers).

    Per eventuali informazioni, segnalazioni di errori e aggiornamenti inviare messaggio privato alla ns pagina Facebook (causa attacchi virali tramite malware e spyware la sez. Contattaci è temporaneamente sospesa)

    Potete linkarlo, riprenderne e pubblicarne il contenuto a vostro piacimento sul vostro blog o pagina Facebook.

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    Forse questo commento è fuori luogo… ma ve lo posto lo stesso, può esser utile a capire qualcosa:
    “Voci dal Nord: 35 anni ca… tutti dicono “Su al nord il lavoro c’è, qualcosa la trovi, qualunque cosa”. Ed eccomi qui, lascio i miei cv nelle agenzie per l’impiego (che in ipotesi dovrebbero farti un colloquio e capire che esigenze hai) ma ti rimandano al sito online “Deve iscriversi, inserisce il suo Cv e poi legge le proposte di lavoro inserite” … Dunque in realtà sono io che continuo a cercar
    mi un lavoro, non loro. Andiamo oltre: incontro per caso un’altra agenzia non famosa: almeno qui mi fanno sedere, mi ascoltano, leggono il mio CV e mi fanno pure i complimneti ma… OOOPS: non trattiamo con gli studi d’architettura. “Va bene, dico io, sono disposta anche a lavorare in qualche impresa o azienda come disegnatore tecnico” Si ma qui cercano disegno meccanico, non “edile” (se così vogliamo chiamarlo). Io sono determinata a trovar un qualunque impiego: ho una preparazione parallela nel campo dell’enogastronomia, della promozione dei prodotti di nicchia, itinerari culturali e alimenatri (tipo Strade del vino): “qui siamo piccole aziende, facciamo tutto da noi”… Leggo in una vetrina: cercasi commessa part-time. Entro.. mi fanno accomodare fuori: non ho esperienza nel settore. Con tutto il ripsetto per la commessa: ma ch etipo di esperienza? Ho buon gusto, sò quando un tessuto è di qualità, sono un’esteta se devo consigliare una cliente su un capo da indossare penso di aver le qualità giuste… No? E’ forse un problema di cassa? Nel senso : debo imparare a usarla? Non penso sia così difficile da imparare. E sono qui, amareggiata a chiedermi cosa c’è di sbagliato? BALLE quando dicono il lavoro c’è, perchè io sono pronta a qualunque lavoro, ma non mi si dà alcuna opportunità.

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    @ Costantino:

    Mi scusi…

    se è colpa di tutti e se ne devono andare tutti ( ecc. ecc. e altri discorsi da bar) , poi chi chiamamo ?
    L’orso Balu?
    Babbo Natale ?
    Il Gabibbo ?

    Fossi in lei cercherei di essere un pò meno qualunquista. E cercherei di darmi da fare attivamente per denunciare le vere schifezze e farmi sentire (sul web come in piazza) con atti concreti.

    E supportare le persone oneste come Di Pietro (visto che siamo sul suo blog, ma potrei citare anche altri, come Grillo)

    Con rispetto

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    @ Amedeo Moretti:

    Ciao Amedeo,
    noi due che eravamo dei piccoli balilla, abbiamo avuto la possibilità di capire, quanto fosse un gigante il Duce, nei confronti di questi ignobili personaggi.
    Quando la storia ridarà a Cesare, quello che è di Cesare, allora tutto sarà chiarito.
    Su Berlusconi, ripeto quello che ho scritto per anni.
    Per sconfiggerlo politicamente, sarebbe bastato che nel 2005 (o nel 2008), il centro/sinistra rottamasse tutta la sua vecchia classe dirigente, sostituendola con candidati più presentabili.
    Invece di perseguire questa soluzione, avete accettato, passivamente, i vari D’Alema/Bersani/Bassolino/Penati, delegando alla Magistratura un compito, che doveva essere solo politico (così come consigliò Indro Montanelli).
    Inoltre, come si può criticare Berlusconi, se poi, in alternativa, si propone Massimo D’Alema?

    Se siamo arrivati al punto in cui uno di “sinistra” come Vendola, candida alla Presidenza della Repubblica, uno sporco democristiano come Prodi, significa che la prossima volta, anche uno come Diliberto, potrebbe candidare uno come Gianfranco Fini.
    Ecco perchè trovo incomprensibile, che ancora oggi una grossa fetta di elettori legati alla sinistra storica (come lo sei Tu), facciano il tifo per alcuni partiti che si dichiarano, o si collocano a sinistra, quando dovrebbe essere chiaro a tutti, che le ideologie sono morte e sepolte, già nel secolo scorso.

    E’ a questo quesito, che Voi dovete rispondere, ma non a me, ma al popolo italiano!
    Questa Vostra ostinazione, ha contribuito enormemente a spingere il Paese nel baratro.
    Eppure, nonostante tutto quello che emerge giornalmente, continuate sempre a non voler vedere, ma per quanto la cosa possa non piacerVi,
    questa Vostra sinistra italiana, è uguale o peggiore, di tutto il resto della politica italiana.

    Cmq, ricordando le nostre origini, ed il nostro rimpianto Condottiero, Ti invio un oceanico saluto.

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    @ gianfranco chiarello:

    Caro Gianfranco,
    echecazz!!! per una battuta mi hai fatto le “radiografie”!!
    E’ ovvio che la sinistra non esiste più, se non nella mente di “poeti santi e navigatori”, come del resto la destra, intesa come fascismo, eppure per destablizzare l’elettore ancora oggi qualcuno ,(Bersani ndr,), da del “fascista” a Grillo solo perchè ne ha paura, e Angiolino Jolie, emulando il suo improponibile padrone, mantiene aperta la caccia alle streghe (leggi komunisti).
    Qualcosa va sicuramente migliorando dando per veritieri quei sondaggi che danno Grillo in continua ascesa (forse le menti si stanno aprendo, sicuramente verso una incognita ma meglio di niente). La cosa non è che mi entusiasmi perchè il M5S è ancora una “cosa” tutta da scoprire, e comunque non mi convince fino in fondo, però debbo dare atto a Grillo ed i suoi che non scendono a compromessi di coalizioni e combattono la “Casta” in quanto tale senza fare sconti a nessuno.
    Basterà che al 20% (circa) che viene accreditato al M5S si aggiungano i voti di protesta dei delusi e una buona parte dei “non votanti” tanto da raggiungere il 36% che sommato al 15% di “premio” fa 51%. Tanto peggio di così….!!!!
    Ciao!

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    @ Sergio V.:
    il paese è di tutti..ma siccome ci sono persone che hanno solo dato e lobby e persone solo avuto e da questo paese hanno tratto benefici e fortune immense, penso sia doveroso assumersi delle responsabilità tanto più che negli ultimi anni il deficit dell’Italia è salito di 200mld di euro, trovo doveroso che la classe dirigente se ne faccia carico e che sia altrettanto doveroso contribuire con una tassa sulla patrimoniale con un tetto agli alti stipendi e sulle pensioni d’oro..sicura che spulciando un po’ le loro immense fortune non vadano certo in malora, come succede invece alle famiglie prese di mira dal governo dei tecnici con pensioni o redditi medio basse e con a carico figli disoccupati…

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    @ Mario:

    Il mio non è un discorso da Bar! ma purtroppo è la pura verità. Ma se vuole considerare il mio commento qualunquista e da bar … mi va bene!! perche’ le persone per bene che fanno i sacrifici parlano nei Bar e nelle piazze e sinceramente ne sono fiero di farne parte. Perche’, la persona onesta “Di Pietro”, da queste parti non ci viene da tanto tempo. Ricordatevi, che Quando si andra’ a votare non andranno solo quelli che si propongono con programmi che non si realizzarenno mai e discorsi inutili, ma ci siamo pure noi! quelli che lavorano per mantenere le persone oneste (come Di Pietro) a non fare Nulla!!!

    Quindi non mi venga a parlare di fare, perchè Io e Tanti come Me e sicuramente come fa anche LEI Signor Mario Lavoriamo e Paghiamo le Tasse, ti sottolineo, questo e’ il nostro compito!! Il compito del Signor Di Pietro è governare il nostro Governo. Non Importa se fa parte del Governo o della opposizione, comunque sia ha una responsabilità e deve fare il suo compito, E purtroppo Lui come tutti hanno fallito!!! Hanno avuto il loro Tempo … Basta ADESSO!!! Se poi, è preoccupato di chi andrà a governare al loro posto le posso garantire “non si preoccupi” che anche se arriverà Babbo Natale o Pingo Pallino andrà meglio …

    La mia risposta è già una denuncia … Comunque, la posso deliziare con una osservazione che ho letto su twitter stamane:
    Rimborsi elettorali rata 2010 e 2011 destinati ai tuoi cari partiti politici, notizia che mi ha fatto rabbrividire:

    Rimborsi Partiti: 74.000.000 di euro
    I Partiti hanno speso euro: 11.000.000 di euro

    E’ Gravissimo!!!!!!

    I partiti hanno percepito 74.000.000 di euro (ripeto settantaquattromilioni di euro) lo sa quanti soldi sono?!?!?!? Lei lo sa quanti soldi hanno speso i partiti?
    11.000.000 di euro !!!!!!

    Mi puo’ dire che fine hanno fatto gli altri 63.000.000 di euro?? a me, sinceramente, non mi tornano i conti… e poi vorrei capire quando rimborseranno questi soldi? secondo me, Mai !!! Dobbiamo pagarli Noi!!! Perchè pagare 74.000.000 di euro, se i partiti ne hanno speso SOLAMENTE 11.000.000 DI EURO?

    E Le istituzioni di controllo per questi fondi dove sono? ah scusa … sono impegnati a controllare gli scontrini fiscali del tabacchino sotto casa oppure del negozietto … Ma perfavore!!!

    Per la cronaca l’IDV a percepito 5.496.000 di euro e ne ha spesi 3.912.000 di euro.
    Visto che ha paragonato Di Pietro a Grillo, le chiedo perchè Di Pietro non ha rinnunciato al Rimborso elettorale come ha fatto Grillo? (è stato l’unico partito a rinnunciare al rimborso elettorale) . Mi sa tanto che Di Pietro e Grillo non sono proprio della stessa pasta …

    Si Ricordi che il Pesce Puzza sempre dalla Testa!

    Con Rispetto

    Costantino

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    Peggio, questa “sinistra “, e non solo in Italia, si è convertita a due nuove ideologie: il vincolismo ed il mercatismo.

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    ma l’apologia del fascismo non è fuorilrgge?

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    Pietro

    “pietro casula settembre 4th, 2012 alle 16:32 ”

    ma perché sei arrivato adesso ?
    deve eri prima ?

    ciao

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    Giovanna

    “E sono qui, amareggiata a chiedermi cosa c’è di sbagliato? BALLE quando dicono il lavoro c’è, perchè io sono pronta a qualunque lavoro, ma non mi si dà alcuna opportunità.”
    Giovanna settembre 4th, 2012 alle 16:55

    ti faccio una battuta cattiva

    hai provato ad offrire dei soldi ?

    riprova vedrai che ti andrà meglio
    so di gente che ha trovato un posto fisso 60 anni

    ciao e buona giornata

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    Dalla Chiesa, Grasso: «Non fu solo mafia»

    Dopo il passaggio delle orde di commemoratori e di encomiasti di vario genere, di quelli che parlano con il bilancino da farmacista acciocché à da passà la iurnata, oltre che la nottata – dopodiché ognuno se ne ritorna a casa propria felice e contento della bella figura e delle belle parole – rimangono le frasi dure e pesanti come macigni del procuratore Grasso.

    Frasi che le similitudini celebrative e gli onori postumi dei primi difficilmente riescono a cancellare, neutralizzare o ridimensionare, né tantomeno smentire:

    «Allora, fu solo mafia? O come per gli altri omicidi eccellenti, come quello di Mattarella e di La Torre, la mafia ha agito come braccio armato di altri poteri?».

    Nel suo intervento, Grasso ha ricostruito i cento giorni di dalla Chiesa a Palermo, la sua inascoltata richiesta di poteri di coordinamento investigativo, le ostilità dell’ambiente politico locale e perfino le maldicenze sulla differenza di età con la giovane moglie. Per questo, ha aggiunto il procuratore, «accanto alla responsabilità penale di autori e mandanti vi è anche la responsabilità morale di chi non l’ha ascoltato o l’ha privato dei mezzi per garantire libertà e democrazia, legalità e giustizia».

    …la responsabilità di chi l’ha privato dei mezzi per garantire LIBERTA’ E DEMOCRAZIA, LEGALITA’ E GIUSTIZIA…….nihil sub sole novi….

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