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In Parlamento non approvano l’anticorruzione perchè finirebbero in galera

Il disegno di legge anticorruzione assomiglia alla classica montagna che ha partorito il topolino. Nel provvedimento, infatti, mancano il reato di autoriciclaggio e quello di corruzione tra privati. Inoltre, è stata eliminata la concussione per induzione, vale a dire il reato tipico dei politici e dei pubblici ufficiali, mentre sono stati ridotti i tempi della prescrizione e non è stata prevista la reintroduzione della norma sul falso in bilancio, presupposto di  qualsiasi corruzione.
Per questo, noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato degli emendamenti in modo che siano rafforzate le misure di contrasto a questa piaga. Ciò premesso, tra questo e niente, è meglio dare un segnale affinché si faccia una legge anticorruzione. Per tale ragione, riteniamo che, innanzitutto, il testo non debba essere riformato in pejus al Senato e che quindi lo si debba approvare senza perdere tempo, anche ricorrendo alla fiducia.
Bisogna comunque prendere atto che questo Parlamento non riesce a fare un provvedimento anticorruzione degno di questo nome, anche perché, in quel caso, almeno la metà dei parlamentari dovrebbe finire in galera.