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Milano da bere, Milano da dissanguare.

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Dopo la Milano da bere e questa Milano da dissanguare, io mi auguro che arrivi il momento della Milano da vivere onestamente, senza corruzione e senza criminalità organizzata.
E’ questo che chiedono i suoi abitanti. Si tratta di una richiesta che sento crescere sempre di più, come alla vigilia di Mani pulite. Spero che arrivi presto, prestissimo, questa nuova Mani pulite a risvegliare le coscienze e anche le speranze di tanti. Perché se è vero come è vero che in questi decenni Milano è stata ai primi posti per la corruzione, è anche vero che si è distinta per capacità di riscossa e di riscatto morale.
Oggi le cose sono ancora più difficili di quanto non fossero vent’anni fa, un po’ perché, visto che dopo Mani pulite non è stato fatto niente, si sono diffuse molto più di prima delusione e rassegnazione. E un po’ perché la corruzione, al contrario dello Stato, non è stata per niente ferma. E’ cambiata, si è modernizzata, si è ingegnerizzata.
Adesso i politici non si fanno più dare soldi dai privati. Li prendono direttamente dalle casse pubbliche, con le spalle coperte dalle leggi pro-corruzione che si sono fatti apposta. Oggi i politici non usano più la criminalità organizzata quando gli serve, sono i boss che usano i politici e si lamentano pure, come abbiamo sentito in qualche intercettazione, perché persino a loro molti amministratori pubblici sembrano troppo disonesti.
In tutta Italia, ma a partire proprio da Milano e dalla Lombardia, la politica dovrebbe saper lanciare quel segnale di rilancio etico che i cittadini onesti aspettano da troppo tempo. Dovrebbe dimostrare che non tutti i politici sono uguali, che esistono ancora quelli che vogliono una Milano e un’Italia pulita.
Ci sono tanti consiglieri regionali perbene, ma è vero anche che in tutti i partiti si sono infiltrati ladroni e mele marce. Tocca alla politica dare un segnale!
Oggi, il nostro consigliere lombardo Gabriele Sola si è dimesso, prima di superare il traguardo di metà legislatura dopo il quale avrebbe usufruito del vitalizio.
Tra pochi giorni, infatti, se non avranno uno scatto di dignità e non faranno come Gabriele Sola, gli altri consiglieri potranno accedere al loro bel vitalizio, ma così disgusteranno ancora di più i loro concittadini, gli toglieranno un altro po’ di speranza e, alla fine, ci sarà davvero il rischio che i milanesi, i lombardi e gli italiani decidano di farsi pulizia da soli.
Dimostriamo che c’è un’Italia onesta e laboriosa che ancora resiste e vuole voltare pagina.

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