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Digressione

Per sposarsi bisogna essere in due

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Fino a che non si saranno concluse le primarie del Pd/Sel tutto, nel bacino del centrosinistra, resterà per forza in sospeso. Un attimo dopo si comincerà a fare chiarezza e si capirà se è possibile dare vita a un’alleanza di centrosinistra  che faccia anche in Italia quel che Obama sta facendo negli Usa e che è il contrario di quel che fa Monti in Italia.

Questo oggi è il bivio: o la via di Monti o quella di Obama, e noi dell’Italia dei Valori vogliamo che si imbocchi questa seconda strada e che a farlo sia una colazione larga di forze politiche e sociali di centrosinistra candidata a governare senza ambiguità, senza inciuci e senza giochetti da circo equestre il Paese.

Sarà possibile farlo? Prima di tutto dipende da chi vincerà le primarie.

Matteo Renzi non ha mai preso le distanze dalle politiche di Monti, anzi le ha applaudite più volte. Mi pare difficile che, se dovesse vincere lui, poi si possa mettere seriamente a costruire una coalizione che vuole l’opposto di quelle politiche.

Bersani e a maggior ragione Vendola invece hanno detto di voler fare cose diverse da Monti. Se vincerà uno di loro, dunque, sarà certamente più facile dar vita a un’alleanza di centrosinistra in discontinuità con le politiche di questo governo.

Certo, bisognerà prima vedere se il Pd avrà voglia di costruire una simile coalizione, perché per sposarsi bisogna essere in due, e poi mettersi subito intorno a un tavolo per verificare i punti di un’intesa sul programma, semplice e chiara.

Io penso che sia questo il dovere di tutte le forze di centrosinistra nei confronti del Paese e dei nostri elettori. E’ la strada maestra.  Ma se  dovesse rivelarsi impraticabile, ritengo che sia fondamentale per la democrazia italiana che alle prossime elezioni sia presente comunque un’alleanza che sia contro Monti e le politiche rigoriste cieche che hanno sfondato il Paese,  ma che allo stesso tempo non si limiti a protestare. Bisogna  mettere in campo una precisa, concreta e praticabile proposta alternativa al rigorismo suicida di Monti, non contro l’Europa ma in nome di una reale Europa unita.

Questo è il compito di un centrosinistra di fatto oltre che di nome, e in una coalizione del genere stiano tutti certi che l’Italia dei Valori farà la sua parte.

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