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Diamo un’alternativa ai Monti, ai Berlusconi, ai Marchionne

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Questo il mio intervento di stamattina alla Camera, nel confermare il voto negativo di Italia dei Valori al dl “stabilità”, rivolto ai ministri del governo “tecnico”.

Signori candidati alle prossime elezioni,
voi vi siete presentati a noi e al popolo italiano come un governo tecnico. Invece risultate essere un governo di truffatori. Politici, s’intende… Voi state semplicemente facendo pubblicità per presentarvi alle elezioni, a cominciare dal vostro Presidente del Consiglio che racconta un sacco di frottole rispetto alla verità che gli italiani stanno vivendo.
Gli italiani, nella maggior parte dei casi, non arrivano a fine mese perché la disoccupazione è aumentata, la recessione è aumentata, il debito pubblico è aumentato. E le speranze nel futuro sono diminuite.
Per questa ragione tutto ciò che voi avete raccontato e state raccontando con questa legge di stabilità altro non è che fumo. Per esempio, in questa manovra di stabilità che ancora una volta voi vi accingete a rendere legge, voi fate credere di aver fatto una finanziaria per il bene degli italiani. Noi vi chiediamo: di quali italiani?

Agli italiani diciamo che il servizio sanitario nazionale è stato ridotto di 30 miliardi. In contemporanea è stato aumentato di molto il sostegno al servizio sanitario privato. Sono stati tolti dai 300 milioni al miliardo di euro alle università e alle scuole pubbliche, e sono stati dati, nella maggior parte dei casi, alle università e alle scuole private.

Di quali italiani, quindi, state facendo gli interessi? Di quelli che hanno più bisogno o di quelli con cui siete più ammanicati? Ecco perché noi non vi diamo la fiducia: perché noi riteniamo che voi, in questo anno, abbiate semplicemente cercato di illudere i cittadini facendogli credere che con voi si poteva stare meglio. Oggi, invece, volete far credere che nella prossima legislatura, ancora con voi, si potrà stare meglio.
Allora vorrei ricordare al vostro Presidente del Consiglio, che non è qui in Aula nemmeno in questa ultima occasione, alla cinquantesima e passa fiducia che chiede, cosa ha fatto ieri. E’ andato alla Fiat a fare campagna elettorale. E’ andato alla Fiat, ma ha fatto finta di vedere che tutto andava bene. Forse avrebbe dovuto chiedersi perché i capi della Fiat permettevano di entrare ad ascoltarlo soltanto ai sindacati e ai lavoratori che lo applaudivano, e non a quelli che stavano fuori. Per quale ragione la Fiom e il suo segretario Landini sono stati messi fuori, non sono stati fatti entrare?
Forse il vostro Presidente del Consiglio avrebbe dovuto chiedere a Marchionne per quale ragione la Fiat non rispetta le sentenze della magistratura italiana. Lo sa, il vostro Presidente del Consiglio, che ben 12 giudici hanno disposto che 3 operai licenziati dalla Fiat, Barozzino, La Morte e Pignatelli, debbano essere ri-assunti perché licenziati illegittimamente, mentre invece Marchionne li paga ma non li fa rientrare? Nemmeno ieri li ha fatti rientrare. Anche quelli ha lasciato fuori.

Quel miliardo che oggi e solo oggi Marchionne si ricorda di voler investire per rilanciare l’azienda, è un miliardo vero o è un miliardo elettorale? Vorrei ricordare che nel frattempo la Volkswagen ne ha messi 50 di miliardi, e veri. Vorrei ricordare invece che la Fiat si avvale di fondi statali e si avvale anche di attività all’estero, per produrre lì quel che doveva produrre in Italia dopo aver preso una marea di soldi dallo Stato.
Vorrei ricordare agli italiani – perché a voi interessa solo apparire, non realizzare davvero quel che dite – che appena l’altro ieri avete chiesto un’altra fiducia sul decreto Ilva, stabilendo così una norma addirittura omicida. Avete stabilito infatti che il corpo del reato, cioè l’acciaio prodotto con modalità che producono tumori, danni alla salute e all’ambiente, può essere utilizzato perché serve a far quadrare i conti. Questo non è un modo di fare politica. Questo è un modo di far quadrare i conti sulle spalle dei più deboli e dei più onesti.

Questa è la ragione per cui noi siamo contro questo governo. Perché è un governo che ha fatto gli interessi non di tutti gli italiani, ma solo del sistema finanziario, solo del sistema bancario. Mi spiegate per quale ragione avete dato 3 miliardi al Monte dei Paschi e li avete tolti al Servizio sanitario nazionale, alle fasce sociali più deboli, all’assistenza sociale?

Mi spiegate per quale ragione andate in giro per il mondo ad acquistare aerei da combattimento, mentre qui non ci stanno nemmeno i servizi essenziali per poter mandare i bambini all’asilo o gli anziani negli ospizi?
Vorrei sapere, dell’art. 18 cosa si farà nella prossima legislatura, visto che vi state già accordando? Una parte, che si chiama centro-sinistra, sul punto non si esprime perché la metà sta raccogliendo con noi le firme per ripristinare l’art. 18, e l’altra metà dice che se non ci si accorda con voi nemmeno si candida. Ichino docet. E poi ci state voi che vi presentate alle elezioni proprio per continuare la politica che state portando avanti.
Vorrei ricordare, soprattutto al capo dello Stato, che noi abbiamo raccolto quasi un milione di firme per abrogare l’art.8 e la legge che cancella l’art.18, cioè per abrogare quelle norme che prevedono che un operaio può essere licenziato anche se il licenziamento è illegittimo, e che il minimo salariale, nelle aziende, lo devono stabilire impresa e lavoratori, come se avessero lo stesso peso.

Noi riteniamo che su questi temi chi si accinge a voler governare si deve esprimere in modo chiaro prima, e non dopo le elezioni. Non, come ho sentito dire, che prima si fanno le elezioni e poi ci si accorda con i moderati. Quali moderati? Questi non sono moderati. Caro signor Monti e caro signor Marchionne, voi siete padroni non moderati, e i padroni fanno parte del medioevo.

Noi dell’Italia dei Valori denunciamo qui per l’ennesima volta che non si tratta di un governo tecnico, ma di un finto governo tecnico che si presenta alle elezioni, che ha cominciato a fare campagna elettorale e che addirittura è arrivato a fare riunioni politiche a palazzo Chigi. Invece di occuparsi del Paese, si occupano di come costruire le proprie liste e di come accordarsi sotto banco.
Noi denunciamo al Paese che, per far apparire ciò che non è, state facendo una serie di finte leggi, come la finta legge di stabilità di oggi, con la quale avete tolto al pubblico per dare ai privati, soprattutto nella sanità e nell’università.
Avete fatto una finta legge sulla incandidabilità. Ma di quali liste “mani pulite” stiamo parlando? Chi è condannato fino a due anni può candidarsi lo stesso. Chi è condannato in appello, magari per strage di bambini innocenti, può candidarsi lo stesso. Chi è condannato per fatti di mafia, se non è definitivo, può candidarsi lo stesso.

Avete parlato di una legge anti corruzione. Ma quale legge anti corruzione? Avete cancellato il reato di concussione ambientale. Avete ridotto le pene per la corruzione. E di quale legge per la trasparenza parlate? Avete lasciato, voi e la vostra maggioranza, questa legge elettorale. Anzi, dopo questa fiducia, ci accingiamo a votare uno scampolo di legge elettorale che permette a chi sta dentro il Parlamento di non fare neppure lo sforzo di raccoglier le firme per potersi presentare alle elezioni. Si fanno fino all’ultimo minuto le leggi ad personam, a seconda di cosa serve a chi sta qua dentro, alle spalle, alla faccia e contro chi sta fuori e magari rappresenta la maggioranza del Paese.

Avete detto che bisogna risolvere il conflitto di interessi. Ho sentito dire che come prima cosa, nei primi 100 giorni, il prossimo governo risolverà il conflitto di interessi. Vorrei ricordare che in questa legge di stabilità avete previsto il rinvio della norma della legge Gasparri, che autorizza gli incroci tra proprietà della carta stampata e proprietà della televisione. Ma dovevate abrogarla del tutto, quella norma, mica lasciarla come una spada di Damocle. Perché l’avete rinviata? la volete smettere di dire una cosa e farne un’altra?
La verità è una sola: che la fotografia del governo Monti è quella di un governo padronale, un governo medievale, un governo degli annunci, un governo che non tiene in nessun conto la realtà.

A noi non resta altro che costruire una coalizione alternativa di tutti quelli che non si riconoscono nell’agenda Monti, invitare i veri riformisti a creare una coalizione unitaria e avvertirli che questa coalizione ci sarà per dare la possibilità al Paese di dare un’alternativa alla politica dei padroni, che si chiamano Monti, che si chiamano Berlusconi, che si chiamano Marchionne.

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