- Antonio Di Pietro - http://www.antoniodipietro.it -

Informazione di regime

Ma che fa l’Agcom, dorme? Si è dimenticata che in Italia esiste una legge? Che ci sta a fare se sa solo difendere Golia, cioè i partiti grossi che occupano le tv dalla mattina alla sera, e picchiare Davide, cioè i partiti più piccoli e più scomodi come l’Italia dei Valori, che vengono fatti scomparire alla faccia delle regole, della legge e, soprattutto, della democrazia?

Da giorni e giorni se, a qualsiasi ora, un italiano accende la televisione si ritrova di fronte Berlusconi che parla e straparla, racconta balle, attacca le leggi che lui stesso ha votato e un governo a cui ha dato la fiducia più di 50 volte.

Berlusconi è uno di quelli convinti che le bugie, se le ripeti moltissime volte, verranno scambiate per verità. Per riuscirci usa le sue tv, in pieno conflitto d’interessi, e usa anche quelle pubbliche, tanto nessuno gli dice niente.

Se quell’italiano resta davanti al video, subito dopo gli passa davanti Monti con le sue due facce: quella del presidente del Consiglio, al di sopra delle parti, e quella del capo di una parte.

Il Monti presidente del Consiglio racconta le panzane che fanno comodo al Monti candidato. Dice che adesso in Italia si sta meglio, che la crisi è quasi finita, che lui ha salvato il Paese. E siccome le dice con la veste del presidente del Consiglio e non con quella del candidato, nessuno lo può sbugiardare e chiedere conto delle balle che racconta.

Nell’informazione italiana vige una legge sola: quella del più forte, del più ammanicato e di quello che ha più clienti che gli scondizolano dietro.

Noi dell’Italia dei Valori siamo un partito scomodo e non abbiamo strumenti di pressione, perché, a suo tempo, siamo stati gli unici a essere coerenti e a rifiutare le poltrone lottizzate in Rai che ci venivano offerte.  Dunque non esistiamo più, mentre come forza presente in Parlamento, avremmo diritto esattamente allo stesso spazio che hanno quei partiti che ormai te le li ritrovi davanti sul video anche mentre dormi.

Per questo presenteremo un esposto nel quale chiederemo formalmente all’Agcom di fare il proprio dovere e di far rispettare la legge. In caso contrario, denunceremo l’illegalità che in Italia è diventata norma ovunque, prima di tutto di fronte alle apposite istituzioni europee.

Lo facciamo per difendere i nostri diritti, quelli dei nostri militanti e dei nostri elettori. Ma lo facciamo anche per difendere la democrazia italiana, che sta subendo un silenzioso avvelenamento quotidiano. Ogni giorno se ne cancella un altro pezzetto senza che nessuno dica mai niente, anzi, fra gli applausi di quella non libera stampa che avrebbe il compito di sorvegliare il potere e, invece, si sa solo inginocchiare davanti ad esso.