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Un paese senza testa

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Prima si vota e meglio è. Un Paese senza governo è come un corpo senza testa, e oltretutto quel corpo è anche nel mezzo della tempesta. Cosa significhi lo vediamo da quel che sta succedendo in borsa.
Io spero che stavolta gli italiani possano scegliere davvero tra tutte le opzioni in campo, e che non ce ne sia qualcuna che cerca di affermarsi alla chetichella, senza consultare la volontà degli elettori.
Sono loro a dover scegliere. C’è Berlusconi, che è il solito Berlusconi di sempre e anche stavolta si è candidato solo per sfuggire ai processi e alle sentenze che lo aspettano dietro l’angolo. C’è l’agenda Monti, e sarebbe bene che a usarla come programma fosse Monti stesso, così tutto sarà più chiaro. Cosa significhi quell’agenda gli italiani lo sanno benissimo, perché lo vivono tutti i giorni e decideranno sulla base della loro esperienza, non delle balle che gli raccontano a reti unificate i telegiornali di regime.
E’ vero che prima di andare alle urne bisogna evitare l’esercizio provvisorio. Ma chi l’ha detto che il Parlamento debba ingoiarsi senza una parola e senza una modifica anche l’ultima fra le leggi con cui Monti sta devastando il paese.
La terza ipotesi è una coalizione riformista che rompa con le politiche di Monti e faccia ripartire il paese sulla base di riforme insieme più eque e più efficaci, perché il paradosso di Monti è che le sue leggi hanno fatto danno a moltissimi italiani e non sono neanche servite proprio a niente.
Io spero che questa coalizione riformista sarà molto vasta, e l’Italia dei Valori ne farà certamente parte. Ma se invece il Pd deciderà di non cambiare strada rispetto a Monti e di limitarsi a modificare qualcosina qua e là, allora noi dell’Italia dei valori saremo in campo in nome di un progetto di governo, non di sola protesta, diverso e alternativo rispetto a Monti.
Ci saremo comunque. O da soli o in ottima compagnia..
Una cosa ho il dovere di aggiungere, visto che tutti fanno finta di niente. Il fatto che si debba tornare a votare con una legge elettorale che tutti ammettevano essere indecente, ma nessuno tranne noi dell’Italia dei Valori ha voluto in ben cinque anni cambiare, è una bolla di infamia su questo ceto politico. Spero che tutte le persone perbene che ci sono nella politica italiana, a destra al centro e a sinistra, si assumano già da oggi l’impegno di far sì che questa vergogna, che umilia l’Italia e le istituzioni, non si ripeta mai più.

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