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Bersani e Monti litigano! (ma solo sulle poltrone…)

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Tutti i giorni sui giornali c’è qualche titolo sui litigi fra Bersani e Monti e io corro a leggere perché, se fosse vero, sarei contentissimo. Che c’azzecca, infatti, il centrosinistra con le politiche di Monti, con gli esodati, con gli operai lasciati senza diritti, con il rigore cieco che crea centinaia di migliaia di disoccupati, con i lavoratori che, dopo anni e anni di lavori usuranti, sono costretti a continuare, invece di andare in pensione, con le leggi che favoriscono il precariato, con tasse odiose e ingiuste come l’Imu sulla prima casa?

In tutta Europa quelle politiche le fa la destra, non il centrosinistra. Già è un’assurdità che il Pd abbia votato quelle leggi, una per una, per 13 mesi, con oltre cinquanta fiducie. E adesso vuole allearsi con Monti in modo da votarne altre uguali o peggiori nei prossimi cinque anni. Insomma, se la divisione fosse vera, per il Paese sarebbe una buona notizia. Però, dopo aver letto bene cosa significano quei litigi, mi cascano le braccia. Non è che si dividono davvero sulla politica con la quale vogliono governare il Paese e affrontare la crisi, sulle leggi da fare o su quelle ingiuste da cancellare.

Macchè! Litigano sui posti. Il problema non è che Monti vuole cancellare la sanità pubblica o che ha già fatto a pezzi  l’istruzione pubblica, è che vuole fare il premier al posto di Bersani. E’ una questione di poltrone, non di scelte politiche. Ma sulle poltrone, alla fine, un modo di mettersi d’accordo lo si trova sempre.  Infatti lo troveranno, però il giorno dopo le elezioni. Fino a quel momento devono far finta di aver litigato sul serio per non perdere voti. Ma, un secondo dopo la chiusura delle urne, troveranno il modo di spartirsi le cariche e le poltrone, un po’ per uno che non fa male a nessuno, e daranno vita a un governo Pd-Monti, che di fatto è già deciso, e che proseguirà sulla strada dell’agenda Monti.

Per questo ce l’avevano tanto con noi dell’Italia dei Valori e per questo ce l’hanno oggi con la Lista Ingroia – Rivoluzione civile. Perché siamo gli unici a volere, di fatto, una politica riformista e vicina alle fasce più deboli e oneste del Paese. Siamo gli unici ad aver combattuto contro Berlusconi e contro Monti, dentro il Parlamento. Questa è la verità. Mentre il  Pd è stato compiacente se non complice. Oggi, chi non vuole le politiche di Monti, se è una persona seria e un leader responsabile, deve prima di tutto dire quali delle leggi fatte da Monti abrogherà e quali conserverà, come facciamo noi di Rivoluzione Civile – Italia dei Valori. E’ questo il vero voto utile per i cittadini, non quello che vi chiedono per far vincere l’una o l’altra fazione (destra e sinistra) per fare poi le stesse cose. I finti litigi sono solo una recita e un modo di prendere in giro gli elettori.

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