- Antonio Di Pietro - http://www.antoniodipietro.it -

Con Ingroia per la nostra Rivoluzione civile

Sarà perché sono contadino, e si sa che noi abbiamo le scarpe grosse e il cervello fino, ma sono orgoglioso di aver capito subito che Monti avrebbe caricato di debiti i più onesti e i più deboli e avrebbe arricchito le lobby e i potenti. Sono orgoglioso inoltre di aver fatto il mio dovere avvisando quanti potevo di questa “previsione” che, purtroppo, si è avverata.

Sono convinto che oggi quanti hanno capito che serve un’alternativa alle lobby vicine a Monti debbano stare insieme e unirsi intorno a una figura che rappresenta il meglio delle istituzioni, e che le istituzioni le ha difese dalle commistioni con la mafia: Antonio Ingroia.

A chi dice che in Parlamento ci sono troppi magistrati, rispondo che il problema non è che ci siano troppi magistrati, o troppi avvocati, ma che ci siano troppi delinquenti. Sono quelli che non dovrebbero starci, e invece ci stanno eccome.

Diciamo le cose come stanno: non è vero che decidono i cittadini chi governerà. Il giorno dopo le elezioni faranno il grande inciucio Pd-Monti. Noi avremmo voluto dare una mano al Pd per costruire un vero centrosinistra, ma come si può costruire un vero centrosinistra con Monti, che è come un Berlusconi travestito con il loden? Al netto del bunga-bunga, Monti non ha fatto nulla di diverso da Berlusconi. Tutti e due hanno varato solo provvedimenti a sostegno del sistema bancario e della fasce sociali forti.

Tant’è vero che oggi lo stesso Monti lo ammette, quando dice che nel suo programma vuole abbassare le tasse, andare incontro alle fasce sociali deboli, fare una vera legge contro la corruzione. Ma perché non lo ha fatto prima, con la maggioranza bulgara che aveva? Chi gli ordinava di comprare gli aerei da combattimento più costosi del mondo, o di stare con gli scudati invece che con gli esodati?

Noi, dunque, siamo l’alternativa. A differenza del Movimento cinque stelle, che pure io rispetto profondamente, non vogliamo solo sfasciare, ma costruire quella alternativa. Vogliamo fare, con Ingroia, con i movimenti, con le associazioni, con i singoli cittadini, una Rivoluzione civile. Vogliamo unire tutti coloro che in Parlamento, cioè solo noi, e fuori dal Parlamento, cioè moltissimi, hanno combattuto le leggi a senso unico che sono state varate in quest’ultima legislatura tanto da Berlusconi quanto da Monti.

E, intorno a Ingroia, vogliamo che ci siano non gli esponenti dei partiti, ma i rappresentanti della società civile. Non ci sarà il simbolo dell’Italia dei valori, perché non ci saranno i simboli di partito. Noi leader di partito dobbiamo esserci, perché altrimenti non riusciremmo a parlare alle nostre rispettive basi, ma con una rappresentanza minima, quasi simbolica, e soprattutto non nelle prime fasce della lista. Lì devono starci le figure rappresentative che vengono dalla società, devono starci quelli che incarnano una storia, come ad esempio Ilaria Cucchi. In testa alle liste di Rivoluzione civile ci saranno i cittadini, non i politici.