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Il Paese ha bisogno di una Rivoluzione civile

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Monti e tutti i partiti che hanno appoggiato il suo governo promettono di fare domani, dopo le elezioni, quello che, se avessero realmente voluto, avrebbero potuto fare tranquillamente ieri, visto la maggioranza bulgara che avevano in Parlamento. Se non lo hanno fatto è solo perché non volevano.

Adesso Monti si è messo a raccontare le stesse storielle che inventava Berlusconi quando doveva giustificarsi per non aver mantenuto nessuna promessa: non è stata colpa sua ma dell’opposizione e delle “ali estreme”. Ma che dice? Con quella maggioranza, e più di 50 voti di fiducia, dare la colpa della sua incapacità alle ali estreme è peggio del bue che dà del cornuto all’asino.

Queste bugie possono essere raccontate solo grazie alla complicità di un sistema mediatico che, invece di informare, fa propaganda per qualcuno e censura chi si oppone.

Ho appena presentato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Agcom. Chiedo che venga valutato il danno gravissimo arrecato all’Italia dei Valori da un sistema radiotelevisivo che, secondo i dati diffusi dall’osservatorio di Pavia e dalla stessa Agcom, negli ultimi mesi l’ha letteralmente cancellata. Nonostante la legge imponga espressamente alle emittenti radiotelevisive di garantire equo e imparziale accesso a tutte le forze politiche, noi dell’Italia dei Valori, che rappresentavamo la sola opposizione parlamentare di centrosinistra, siamo stati eliminati e lo spazio dell’informazione è stato assegnato per intero ai tre partiti che sostenevano il governo Monti.

Di fronte a questa lesione dei diritti democratici e a questa violazione della legge, l’Agcom ha il dovere di intervenire e di imporre alle reti radiotelevisive di riequilibrare la situazione ridando piena voce all’Italia dei Valori e alla Lista Rivoluzione civile, di cui come IdV siamo parte.

Questa bruttissima vicenda dimostra che il nostro Paese ha bisogno di una Rivoluzione civile proprio come come dell’aria e dell’acqua. Quando un potere si basa sulla propaganda, sulle bugie, sulla censura e sulla trasgressione della legge, la sola via d’uscita è una Rivoluzione civile che, con Antonio Ingroia, mandi a casa un’intera classe dirigente corrotta e arrogante e permetta al Paese di ripartire.

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