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Le relazioni pericolose (tra corruzione e speculazione)

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Da più di un anno i cittadini italiani si sentono ripetere da questo Governo di professori, da alcuni giornalisti e da politicanti vari che se devono svenarsi fino all’ultima goccia per pagare le tasse, se sono disoccupati o cassintegrati, è perché hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. Come se la colpa fosse loro.
Sono balle grosse come un castello. Sono volgari bugie e offese gratuite. Non sono i cittadini ad aver ‘vissuto al di sopra delle loro possibilità’. Sono le grandi banche e i pescecani della finanza ad aver moltiplicato i loro profitti con traffici fin troppo azzardati. Quando il giocattolo gli è scoppiato tra le mani hanno caricato tutto sulle spalle delle fasce più deboli mentre loro sono riusciti ad arricchirsi, ancora di più, grazie agli aiuti degli Stati e alle speculazioni che hanno continuato a fare proprio grazie a quegli aiuti.
Questa è la verità che svela lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, in cui il grosso deve essere ancora scoperto. Per salvare le banche dalle conseguenze delle loro stesse trame, negli Usa e in Europa, sono stati spesi non miliardi ma trilioni di dollari ed euro. Gli Stati hanno salvato le banche con prestiti a tassi ridicoli, oppure le hanno dovute nazionalizzare a spese dei contribuenti, come si dovrà quasi certamente fare anche in Italia con Mps.
Anche il caso Saipem va in questa direzione e dimostra che l’intreccio tra corruzione e speculazione va fermato.
Va avanti così da anni e il copione, con poche varianti, è sempre quello che vediamo in questi giorni: banche che speculano e rischiano sulla pelle dei loro correntisti, politici complici che non vedono, non sentono e non dicono niente ma, quando si tratta di tendere la mano per finanziare la loro clientela, si svegliano di colpo. E ancora controllori che non controllano un bel niente per non disturbare i manovratori, denunce, come quelle che sono partite per anni dall’Italia dei Valori, rimaste sempre inascoltate.
Però, poi, quando si arriva al momento di dover far pagare a qualcuno i costi del disastro, tutto questo scompare come per magia e i problemi diventano la sanità che costa troppo, i cittadini che vanno in pensione troppo presto, la spesa sociale che va tagliata, fregandosene dei poveracci, i lavoratori che vogliono il reintegro quando una sentenza stabilisce che il loro licenziamento era ingiusto.
Berlusconi ha fatto scuola. Oggi, in Italia, quasi tutti i partiti e i poteri sono come lui, convinti che se una bugia viene ripetuta a sufficienza diventerà verità. Per questo ci tengono tanto a controllare l’informazione: per trasformare, come re Mida al contrario, le bugie in verità.
Io credo che sia ora di finirla e cambiare rotta. Quando le cose arrivano a questo punto di non ritorno la sola maniera per dire basta è portare avanti una rivoluzione, una Rivoluzione civile. E’ per questo motivo che ho contribuito, con l’Italia dei Valori, a dare vita alla Lista Ingroia, che questa ‘Rivoluzione’ la vuole fare.

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