Facebook YouTube Biografia Scrivimi

Mps? Un groviglio di malaffare, urge verità

Facebook
Google
Twitter
48
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico
           Short Url: http://bit.ly/10X81YZ

Quello che sta emergendo dell’ignobile scandalo del Monte dei Paschi di Siena è un groviglio di malaffare, intrecci innominabili tra politica e finanza, forse addirittura tangenti, controlli omessi, o fatti all’acqua di rose, che coinvolge l’intero sistema di potere italiano. Da quando è scoppiato il caso, partiti e finanza cercano pateticamente di nascondersi dietro ad un velo e si affannano a scaricare le colpe. Sembra di essere tornati indietro di vent’anni: come con Mani pulite, la verità non è come vorrebbero farla apparire, ma è completamente diversa e chiama in causa direttamente il potere politico e finanziario. Si tratta di un sistema marcio al quale bisogna porre al più presto fine per rispetto dei lavoratori, degli investitori e dei contribuenti italiani. Chi è corresponsabile in questa vicenda deve delle risposte ai cittadini che, oltretutto, fra meno di un mese sono chiamati alle urne. Ma i grandi partiti di questo non si curano. Chiedono i voti agli elettori come se nulla fosse, senza fare chiarezza, gettando solo le colpe su qualcun altro. Una risposta sarebbe ancora più doverosa se fosse vero che la Procura di Siena attenderebbe l’esito del voto per scoprire le carte sulla destinazione del sovrapprezzo per l’acquisto di Antonveneta. Come se non bastasse tutto questo marciume, il segretario del Partito democratico propone di affidare il commissariamento del Monte dei Paschi di Siena ad Alessandro Profumo. Quello stesso Profumo, indagato per frode fiscale ai danni dello Stato, di cui noi dell’Italia dei Valori avevamo chiesto la revoca da presidente della banca Mps con un’interrogazione parlamentare. E’ dal maggio scorso che noi chiediamo il commissariamento del Monte dei Paschi di Siena, ma con la garanzia che a ricoprire questo ruolo fosse una figura indipendente. E’ inconcepibile che, ancora una volta, gli elettori rischiano di essere presi in giro da una classe dirigente che ha a cuore solo la poltrona e la salvaguardia dei propri interessi. Ma io credo che, questa volta, abbiano fatto male i loro conti e il giorno dopo le elezioni avranno molte amare sorprese.

-->