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Care amiche e cari amici

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adp Care amiche e cari amiciCare amiche e cari amici,

il voto delle ultime elezioni politiche ha dato un segnale ben chiaro circa la reale forza elettorale di Rivoluzione civile.

Di questo dobbiamo prenderne doverosamente atto. C’è stato il fallimento di una lista che non è riuscita a rappresentare, come avremmo voluto, le istanze dell’elettorato dell’Italia dei Valori e non ha saputo interpretare le domande che arrivavano dal territorio. Non siamo riusciti a trasmettere quei valori che, in questi anni, con forza, l’IdV ha portato avanti, fuori e dentro il Parlamento, con una ferma opposizione prima alle politiche di Berlusconi e poi a quelle di Monti.

Nel nostro percorso abbiamo tentato di promuovere, all’interno della coalizione di centrosinistra, un programma chiaro di legalità che rappresentasse davvero gli interessi dei lavoratori, delle fasce sociali più deboli, dei precari e di quelle famiglie che non arrivano a fine mese.

Un programma alternativo alle politiche sia del centrodestra berlusconiano sia a quelle volute, in questi ultimi dodici mesi, da Monti.

Abbiamo provato a fare tutto questo nel perimetro dello schieramento riformista ma il Partito democratico, nonostante avessi scritto, in tempi non sospetti, ben due lettere al segretario Bersani (lettera del 15 ottobrelettera del 3 dicembre), non ha voluto saperne di stringere un’alleanza con noi e di avviare un percorso comune che, partendo dalla foto di Vasto, avrebbe assicurato al nostro Paese una governabilità certa. Così come dimostra l’ottanta per cento delle esperienze nelle amministrazioni locali.

Il Pd, invece, ha preferito isolare l’IdV proprio per aver fatto opposizione alle politiche di Monti, ovvero a quelle politiche da cui il Pd stesso oggi prende le distanze.

Tra l’altro, il giorno dopo, è stato lo stesso Monti a voltare faccia al Pd, presentando un’altra alleanza. Inoltre, l’altra grave colpa che ci hanno imputato i dirigenti del Pd è stata quella di aver criticato il Capo dello Stato per la questione delle intercettazioni. Noi abbiamo sempre e solo chiesto che sulla Trattativa Stato-mafia venisse fatta piena luce per onorare la storia e la memoria di chi ha pagato tutto questo con la propria vita.

Questa è la prova provata che abbiamo voluto costruire e non sfasciare una coalizione realmente alternativa al berlusconismo e al montismo.

Il risultato che arriva dalle urne è inequivocabile: il nostro Paese è finito nella palude dell’ingovernabilità.

Per questo, con senso di responsabilità, anche se dall’esterno del Parlamento, siamo pronti a rimboccarci le maniche e a collaborare per fare in modo che si eviti lo sfascio sociale ed economico in un momento di crisi profonda per famiglie e imprese.

Continueremo a batterci e a dialogare con la società civile con l’intenzione di rinnovare, rifondare e rilanciare l’azione politica dell’Italia dei Valori.

Il primo passo è già stato fatto: ho doverosamente rassegnato le mie dimissioni da presidente IdV, in segno di rispetto verso il partito, i suoi militanti e gli elettori. Non voglio sottrarmi, però, alle mie responsabilità.

Per questo, ho risposto positivamente alla richiesta dell’Ufficio di Presidenza di congelare le dimissioni in modo da accompagnare il partito fino al Congresso.

C’è un percorso da costruire insieme e – per quanto mi riguarda – voglio mettermi al servizio dell’IdV, per ora come semplice iscritto, e dei cittadini come ho sempre fatto.

Anche per questo, l’Ufficio di Presidenza del partito, che ha assunto collegialmente ogni decisione, ha deliberato di avviare, attraverso una capillare fase di tesseramento, un profondo rinnovamento del partito, per arrivare, entro questo autunno, ad un Congresso nazionale in grado di rinnovare cariche ed incarichi a tutti i livelli. Ha anche stabilito che vi sia un confronto diretto con la base del partito, attraverso vari incontri territoriali, da tenersi in tutta Italia. A questi incontri, parteciperà l’intero Ufficio di Presidenza. Infine, è stata prevista la convocazione, a breve, dell’esecutivo nazionale.

Il percorso della nuova Italia dei Valori è già iniziato e vogliamo arrivare ad un Congresso, entro questo autunno, che faccia comprendere il messaggio di rinnovamento e le istanze di cambiamento che il Paese, i nostri militanti e gli elettori ci chiedono.

Sono certo che ci riusciremo se anche voi vorrete darci forza e fiducia per rilanciare la nostra realtà politica.

Grazie per la comprensione

Antonio Di Pietro

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