- Antonio Di Pietro - http://www.antoniodipietro.it -

La fiera dell’ipocrisia

Continua la fiera delle ipocrisie della politica: basta con l’Imu, basta con gli F-35, meno tasse per tutti. Peccato che a dirlo siano proprio gli stessi che queste misure le hanno proposte e votate. Ma, si sa, i ‘Cetto La Qualunque’ abbondano e la maggior parte della stampa li esalta, dimenticando il proprio ruolo di cane da guardia della democrazia. Purtroppo, invece di dare notizie ed evidenziare le contraddizioni tra il dire e il fare, parte dell’informazione si piega agli spot di ben altra memoria. Poi uno si chiede perché ci ritroviamo agli ultimi posti nelle classifiche sulla libertà d’informazione. Comunque, noi che in Parlamento in questi anni abbiamo alzato le barricate e urlato contro tutti gli inciuci e contro le inique misure del Governo non arretriamo nelle nostre intenzioni e rivendichiamo, a testa alta, il nostro programma, non vendendo frottole ma avanzando proposte concrete.

Noi vogliamo il ripristino dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori, proponiamo una legge sulla democrazia e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro e il reddito minimo per i disoccupati e vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, a partire dalla diaria per i parlamentari, e stabilire un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali. Siamo per la pace e per l’azzeramento dell’inutile programma d’acquisto dei cacciabombardieri F-35 e chiediamo il ritiro immediato delle truppe italiane dall’Afghanistan. Siamo per la legalità e per una politica che abbia come obiettivo l’eliminazione di tutte le mafie che vanno colpite nelle loro strutture finanziarie. Affermiamo il valore universale del sapere. Chiediamo maggiori risorse per il mondo dell’istruzione e della ricerca, che in questi anni è stato mortificato e calpestato, costringendo i nostri giovani a rinunciare a un diritto garantito dalla Costituzione. E siamo per l’uguaglianza e l’autodeterminazione della persona.

E’ con queste proposte che Rivoluzione civile vuole governare. Il nostro obiettivo non è quello di accontentarsi del voto di protesta, che dura fino al giorno dopo le elezioni. Noi facciamo una proposta di governo alternativa alla politica di destra, massonica e lobbystica di Monti e di Berlusconi. Vogliamo raddrizzare il Paese e la schiena al Pd che ancora vuole perseguire le nefaste politiche di Monti, ossia quelle che hanno aiutato speculatori e banchieri, azzerando lo stato sociale e calpestando i diritti costituzionalmente garantiti.