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Meno se ne parla e meglio è, no?

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Non so se ve ne siete accorti, ma da qualche giorno la vicenda del Monte dei Paschi di Siena ha cominciato a scivolare sempre più in fondo nell’elenco delle notizie importanti-secondo-i-giornali. Non è che i quotidiani non diano la notizia, però fanno in modo che quasi non se ne accorga nessuno e che nessuno ne afferri in pieno la gravità.
Ogni giorno vengono fuori nuovi elementi sull’intreccio verminoso tra la politica e gli affari di quella banca, ma pare che la cosa sia di limitata e circoscritta importanza.
Ci sono due modi di fare disinformazione. Il primo, quello più rozzo, è cancellare le notizie e dire sempre che tutto va bene, madama la marchesa. Il secondo, molto più sottile e sofisticato, è dare le notizie ma in modo tale da camuffarle e addomesticarle. Quest’ultimo modo è molto più subdolo perché permette ad alcuni professionisti della disinformazione di farsi passare per gente integerrima e al di sopra delle parti quando, invece, usa spregiudicatamente il proprio potere mediatico per avvantaggiare i padrini di riferimento, politici o speculatori che siano.
Oggi siamo di fronte a una strategia mediatica che mira a minimizzare fatti che non sono minimi ma massimi. Vogliono evitare che gli elettori arrivino alle urne, il 24 e 25 febbraio, con ben chiaro in testa quanto sia stretto l’intreccio tra politica e finanza e quanto siano ormai i banchieri a comandare sui partiti e non il contrario.
Non devono sapere, per esempio, che quando Bersani dice di volersi alleare con il centro non propone solo di fare il governo con chi ha stracciato i diritti dei lavoratori e massacrato i poveracci e la classe media a favore degli straricchi, ma addirittura di portare al governo i rappresentanti diretti delle banche. Così potranno avere ancora più favori di quanti non ne abbiano ottenuti fino ad adesso.
Negli ultimi cinque anni, noi dell’Italia dei Valori siamo stati un baluardo contro ogni tentativo di ingannare i cittadini addomesticando l’informazione. Lo saremo ancora, da soli e come componente di Rivoluzione Civile.
Chi cerca di far passare la bugia per cui diffondere le informazioni e far sapere ai cittadini come stanno le cose significa ledere gli interessi nazionali deve sapere che noi a questo ricatto bieco, e oltretutto infondato, non ci piegheremo mai.

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