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Un morbo di nome Corruzione

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In un solo giorno le procure e i tribunali di diverse città hanno passato ai raggi x il sistema di potere costruito in due decenni da Silvio Berlusconi. In un solo giorno, tutti hanno potuto vedere qual è la malattia mortale che sta divorando la nostra società. Questo morbo ha un nome: corruzione. Non potrà essere curato fino a che al governo non ci saranno chirurghi impietosi, pronti a tagliare tutto quel che deve essere tagliato per debellare il male.
L’ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi, piazzato dalla Lega e tenuto lì da Monti, è accusato di aver sostituito la politica industriale con le tangenti. Infatti, voleva dar via i principali asset, come Ansaldo Energia, e venderli addirittura ai diretti concorrenti tedeschi o coreani. Tanto la politica industriale si fa con le mazzette, mica con il lavoro e con strategie adeguate.
L’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è indagato per un reato enorme come l’associazione per delinquere, accusato di essersi venduto appalti in cambio di milioni di euro e di favori di ogni tipo. L’ex ministro ed ex viceré della Puglia, Raffaele Fitto, è stato condannato in primo grado a quattro anni sempre per aver venduto appalti in cambio di tangenti.
Ecco qual è la prima fonte della tragedia italiana. La crisi mondiale, da noi, è stata pioggia sul bagnato: qui le cose andavano già malissimo e la nostra economia era già immobile proprio per colpa della corruzione.
Certo, la colpa è di Silvio Berlusconi. Ma non solo sua. Lui è stato il massimo artefice di questo sistema, ci ha costruito sopra il suo impero e lo ha difeso con leggi ad personam varate da lui stesso, ma chi, come Ponzio Pilato, se ne è lavato le mani, ha guardato da un’altra parte e non è intervenuto quando poteva, è complice. Dov’era Mario Monti quando noi dell’Italia dei Valori denunciavamo in Parlamento il caso Mps? Perché non ha risposto? Dov’era quando lo interrogavamo con tantissimi atti ispettivi sul verminaio insediato ai vertici di Finmeccanica per compiacere la Lega? Perché non è intervenuto e non ha reclamato le dimissioni di Giuseppe Orsi? Perché non lo fa nemmeno adesso?
Cosa hanno fatto Monti, Bersani e Casini per frenare l’infezione della corruzione che si stava mangiando l’Italia? Eppure erano loro la maggioranza e le nostre denunce erano puntuali, documentate e ben circoscritte. Vale per la vicenda Monte dei Paschi di Siena, come per Finmeccanica.
L’unica cosa che questi partiti hanno fatto è stata una legge che aiuta i corrotti. Non solo non hanno rimediato ai danni che aveva fatto Berlusconi con le sue leggi salvacorrotti, prima di tutte l’eliminazione del falso in bilancio, ma ci hanno aggiunto il carico da 11 eliminando pure la concussione per induzione. E’ stato come regalare a tutti una licenza di corrompere e di farsi corrompere.
Per questa strada l’Italia non si salva. Servono persone decise ad affrontare la corruzione e i suoi mille torbidi intrecci con la politica senza guardare in faccia niente e nessuno, pensando solo a salvare quel paziente che si chiama Italia. Rivoluzione Civile è la sola lista che conta medici di questo tipo: capaci, puliti, esperti, dalla schiena dritta, pronti a tutto pur di sconfiggere una volta per tutte la corruzione, risanare il Paese e far pagare il conto della crisi a coloro che agiscono nell’illegalità.

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