Facebook YouTube Biografia Scrivimi
Immagine

Il governo che serve al Paese

Facebook
Google
Twitter
55
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico
           Short Url: http://bit.ly/14vJtYM


Quando l’Europa chiede di bastonare i lavoratori o di mettere nuove tasse, l’Italia scatta sull’attenti. Chissà se lo farà anche adesso che la stessa Europa chiede alla politica di lasciar lavorare i magistrati. Non solo perché la giustizia deve essere indipendente e non sottostare alle continue pressioni della politica. Anche perché, senza una giustizia efficiente e indipendente, non si fanno affari, non arrivano investimenti dall’estero, non riparte l’economia.
Queste cose io le dico da sempre e la politica ha imparato a fare orecchie da mercante. Ma adesso le dice, anzi le grida, anche il commissario Ue alla giustizia, Viviane Reding, che chiede senza tanti giri di parole quello per cui l’Italia dei Valori si è sempre battuta: “Giù le mani dalla giustizia”.
Quando si parla di provare a fare un governo bisognerebbe tenere a mente prima di tutto proprio questo monito. Un governo che lascia lavorare i magistrati, che non sostiene le pressioni dei politici a favore dell’impunità, che si batte sul serio contro la corruzione è un governo che aiuterà questo Paese sul piano dell’etica e su quello dell’economia. Un governo che, come nel caso di quello Monti, deve soggiacere a ricatti e pressioni per fare leggi che, invece di combattere la corruzione la agevolano, fa solo grandissimi danni su tutti i fronti. Insomma, un esecutivo che non fa nulla per difendere l’indipendenza della magistratura dall’invadenza dei politici, e spesso di politici che un giorno stanno in Parlamento e quello dopo in tribunale come imputati, non è quello che serve all’Italia. E’ su questo che si deve, anzi si dovrebbe, misurare l’opportunità di costruire alleanze politiche e maggioranza di governo, non sull’obiettivo di fare un governicchio purchessia.

-->