Facebook YouTube Biografia Scrivimi

Inciucio 2013

Facebook
Google
Twitter
484
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico
           Short Url:

Questi giorni hanno platealmente segnato il collasso di un sistema politico che, nella fase più difficile della storia repubblicana, non è stato in grado di esprimere né un governo politico né un assetto istituzionale né un nuovo Capo dello Stato. Stiamo ballando sul Titanic e temo che il peggio debba ancora arrivare.
Nessuno, nel Partito democratico, può illudersi che aver convinto Napolitano a restare permetta di fare quello che gli elettori non avrebbero consentito ieri e non consentiranno domani: un governo politico con il Pdl.
Quegli stessi parlamentari del Pd, che sono stati scelti dagli elettori con le primarie e non nominati dai capi partito, hanno dimostrato di non potere e di non volere fare il contrario di ciò per cui sono stati eletti accordandosi con Berlusconi.
Dopo il dramma degli ultimi giorni, il cui capitolo peggiore e più indecente è stato l’agguato contro Romano Prodi, gli elettori capirebbero e accetterebbero ancora meno di prima un inciucio fatto non in nome del Paese ma solo della difesa del proprio potere e dei propri privilegi. Non lo sopporterebbero, e la classe politica ha oggi prima di tutto la responsabilità di capire che il punto di rottura non è mai stato così vicino.
Mentre a Roma si discute, anzi si litiga, si trama, si intriga, si cospira per far fuori il vicino di banco e salvare la propria seggiola il Paese va rotoli.
La vera emergenza del nostro Paese è rappresentata dai milioni di disoccupati, dai milioni di giovani senza lavoro, dai precari, dai pensionati che non ce la fanno ad arrivare neppure a metà mese, dalle aziende che chiudono.
Sperare di fronteggiare questa situazione drammatica con un governo fotocopia di quello precedente, se non addirittura peggiore, cioè con dentro esponenti del Pd e del Pdl, sarebbe oggi la cosa più irresponsabile e distruttiva per il Paese. Però, la classe dirigente di questi due partiti ha deciso che è meglio difendere la propria poltrona e garantirsi un posto al Governo, piuttosto che pensare al bene comune. Insomma, la consapevolezza che si tratta dell’ultimo giro di valzer sta guidando egoisticamente le loro scelte. E mentre loro ballano il Titanic affonda. Se con queste Camere non si può fare niente, né eleggere il capo dello Stato, né formare un governo politico, né, soprattutto, fare qualcosa per salvare i cittadini italiani dalla catastrofe, la sola cosa responsabile sarebbe quella di tornare al voto. Mai come adesso l’Italia dei Valori è necessaria. Noi ci saremo e ricostruiremo la nostra casa insieme a quei cittadini che vogliono conservare la speranza di un futuro migliore.

-->