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Riconciliarsi con il Paese

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Spero sinceramente che il Pd riesca a risolvere la gravissima crisi in cui è finito, anche perché quella crisi sta squassando il centrosinistra, di cui l’Italia dei Valori si sente parte ed è parte in moltissime amministrazioni locali, e il Paese intero.
Però non posso nascondere che questa crisi devastante è figlia di una catena di errori senza precedenti. Dall’aver rinviato le elezioni alla fine del 2011, permettendo a Berlusconi di risollevarsi e a Monti di fare danni incalcolabili all’economia, all’aver rifiutato, senza nessunissima ragione, di presentarsi alle elezioni con un vero e coeso centrosinistra. Dall’aver impostato tutta la campagna elettorale sull’alleanza di governo con Monti, al tentativo di abbraccio mortale con Berlusconi: tutti progetti che facevano e fanno a pugni con la volontà degli elettori del Pd e di tutto il popolo del centrosinistra. Sino all’irresponsabilità con cui, oggi, i dirigenti del Pd stanno usando l’elezione del capo dello Stato per fare il loro congresso e regolare i loro conti a spese dell’Italia.
Io credo che sia inutile e che farà solo altri grossi danni continuare nel balletto di nomi, già ripreso dopo il vile agguato di cui è stato vittima Romano Prodi. Il problema non è nei nomi ma nel metodo, cioè nel pretendere di concordare la nomina del Presidente con chi dal centrosinistra è più lontano, Berlusconi e la sua cricca. E’ questo metodo che gli elettori del centrosinistra hanno rifiutato, e io credo che continueranno a rifiutarlo, qualunque nome venga tirato fuori dal cilindro del Pd e poi offerto a Berlusconi come prezzo per fare insieme una maggioranza di governo.
Il Pd si sta suicidando pur di non votare per un uomo integerrimo e capace, rispettato ovunque in Italia e nel mondo, fedele alla Costituzione, al di sopra di ogni sospetto, da sempre risorsa inestimabile del centrosinistra. Ma perché mai?
Perché correte dietro a candidature che non piacciono neppure alla vostra stessa gente pur di non eleggere il candidato migliore? Solo perché non siete stati voi a indicarlo? Ma questa non è politica, non è responsabilità e non è neppure trasparenza. Questa è follia.
E’ già successo altre volte. Quando noi dell’Italia dei Valori abbiamo proposto i nostri referendum il Pd non ha voluto sottoscriverli solo perché non c’era sotto la loro firma. Come se l’importante fosse questo e non il contenuto. Quando abbiamo trasformato il quesito sulla riforma elettorale, bocciato dalla Corte, in proposta di legge di iniziativa popolare supportata da oltre un milione e 200mile firme, non lo hanno nemmeno voluto discutere in Aula per non dare ragione all’IdV. Ma così si comportano i ragazzini: il primo partito della sinistra non può essere tanto infantile. Così fa chi è troppo debole per riconoscere gli altri, e se il partito più grande è tanto debole si tratta di un bel guaio per tutti.
Io voglio, dunque, rinnovare il mio appello a tutto il Partito democratico. Mettete fine a questo strazio. Fate un regalo al Paese, alla democrazia italiana, al centrosinistra, ai vostri elettori e a voi stessi: votate Stefano Rodotà. Sarà un buon Presidente della Repubblica e sarà un modo per riconciliarsi con il Paese e per avere una maggioranza qualificata in Parlamento.

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