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Berlusconi e Monti ci hanno portato sull’orlo del baratro

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Ormai siamo in piena emergenza economica, occorre che governo e maggioranza escano dalla loro immobilità. Non c’è più tempo.  I dati Istat sull’occupazione in Italia sono da capogiro, un bollettino di guerra. Il tasso di disoccupazione, infatti, si attesta al 12,0% ed è il record dal 1977 ag oggi. Non solo: il tasso di disoccupazione giovanile riferito ai 15-24enni ha raggiunto la preoccupante cifra del 40,5%: è il livello più alto da 36 anni. A questi dati allarmanti vanno aggiunti i circa due milioni di cittadini che non sono più iscritti nelle liste di collocamento perché non credono più di trovare un’occupazione. Non solo, ci sono anche 500 mila italiani in cassa integrazione, che non hanno più speranze di tornare nelle loro aziende perché queste stanno chiudendo. A peggiorare il già drammatico quadro della situazione, ci sono i dati Cerved, pubblicati dal Sole24ore, sulla chiusura di aziende e imprese che sono in continuo aumento. Infatti la corsa ai fallimenti, arrivata al nuovo record storico di 3582 unità nel primo trimestre, è quasi raddoppiata toccando quota 6350 unità a fine maggio. Questa pesante crisi è stata aggravata dai governi di questi ultimi anni che hanno pensato solo a tassare le fasce deboli e hanno lasciato intatti i grandi redditi. Per porre un freno a questa situazione drammatica occorrerebbe creare lavoro, recuperando liquidità. Si può fare in tanti modi e noi dell’Italia dei Valori ci siamo sgolati nell’ultima legislatura, chiedendo l’immediata abolizione delle Province, la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle novantamila auto blu e numerosi provvedimenti volti a colpire i grandi patrimoni e non soltanto i poveri Cristi. Abbiamo chiesto anche che si combattesse efficacemente la corruzione e l’evasione fiscale, nonché l’abolizione dell’inutile e costoso programma per l’acquisto degli F35. Si potrebbe incentivare anche il recupero del proventi illeciti della criminalità organizzata che, si stima, rappresentino il 2% del Pil. Abbiamo chiesto queste cose nelle piazze, con i referendum per la riduzione dei costi della politica, e in Parlamento presentendo centinaia disegni di legge, mozioni e interrogazioni, ma i governi Berlusconi prima e quello Monti poi sono stati sordi alle nostre proposte ed hanno continuato le loro scellerate politiche, portando il nostro Paese nel baratro. Provo rabbia e disgusto quando assisto alle lacrime di coccodrillo degli attuali governanti, perché sono gli stessi che ci hanno portato sin qui. Per il nostro Paese, è necessaria e urgente un’alternativa di governo nelle persone e nelle scelte politiche.

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