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Le famiglie tagliano le spese alimentari e sanitarie. L’Italia è al punto di non ritorno.

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I dati Istat sul crollo dei consumi sottolineano il livello preoccupante della crisi economica in cui versa il nostro Paese. Sei italiani su dieci, infatti, hanno tagliato addirittura le spese alimentari e sanitarie. Si tratta di un segnale allarmante che indica solo una cosa: abbiamo raggiunto il punto di non ritorno. Purtroppo, ogni giorno passato è un giorno perso. Se il Governo non prenderà provvedimenti immediati, il nostro Paese è destinato a fare la stessa fine della Grecia. Certo, se questo Esecutivo fosse stato meno impegnato a correre dietro i ricatti di Berlusconi e meno bloccato dai veti incrociati di Pdl e Pd, forse, si sarebbe accorto della reale situazione in cui versa l’Italia. Ma sappiamo bene che le forze al Governo hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia e vivere nell’immobilismo più assoluto, con l’unico scopo di restare nelle stanze del potere. Pazienza per le famiglie che non arrivano neppure più alla terza settimana del mese, pazienza se devono subire una pressione fiscale che ha raggiunto livelli insopportabili. E mentre continua il balletto tra il Pdl e il premier Letta sull’Imu, a cui è legata la tenuta dell’Esecutivo, salta improvvisamente la legge sulle lobby. E’ evidente che, anche in questo caso, ci sono corde che non devono essere neppure sfiorate. Detto fatto: con il rinvio, non si sa bene a quando, si risolve, come al solito, tutto. Ci auguriamo che, almeno sull’abolizione delle Province, che come abbiamo sempre denunciato sono enti inutili e costosi, il Governo vada fino in fondo. Noi, anche se fuori dal Parlamento, continueremo a portare avanti le nostre battaglie in difesa delle fasce sociali più deboli dando voce a chi non ce l’ha.

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