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Coraggio è tempo di ricominciare

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CORAGGIO E’ TEMPO DI RICOMINCIARE 

(Antonio Di Pietro – Roma li 11 ottobre 2014)

 Carissimi amici,

come penso sia già a conoscenza di molti di Voi, lo scorso 3 ottobre si è svolto a Sansepolcro un’importante riunione dell’Esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori (partito di cui sono orgoglioso di esserne stato, a suo tempo, il promotore), allargato alla partecipazione degli amministratori e degli eletti.

In tale riunione, il nuovo Gruppo dirigente IDV ha formalmente ribadito – come scelta politica di fondo – la propria collocazione all’interno della coalizione di centrosinistra ed una maggiore e più marcata apertura di dialogo con il partito democratico PD).

Scelta ovviamente del tutto legittima ma che io – sia per la mia storia personale ed istituzionale, sia per le azioni politiche che la nuova dirigenza del partito democratico ed innanzitutto dell’attuale leader di Governo e di partito Matteo Renzi sta portando avanti – non posso condividere.

A me personalmente, infatti, interessa poco se chi sta al Governo si chiami Berlusconi o si chiami Renzi. Mi interessa invece ciò che questo o quel Governo sta facendo ed intende fare sulle materie specifiche per cui a suo tempo ho dato anima e corpo (insieme a tanti altri militanti IDV che non smetterò mai di ringraziare abbastanza) per portare all’attenzione dell’opinione pubblica. In particolare (e solo per fare qualche primissimo esempio):

–          in materia di giustizia il Governo Renzi sta facendo – nel quasi assoluto silenzio dei maggiori organi di informazione –  ciò che non riuscì di fare neanche a Berlusconi (vi risparmio l’elencazione che tanto conoscete benissimo);

–          in materie di riforme costituzionali, gli attuali componenti del Parlamento – per non rimandarci a votare e quindi per non perdere la loro poltrona –  si stanno sottomettendo e genuflettendo a soluzioni arbitrarie (il Senato non eletto) e permissive (l’immunità parlamentare ai consiglieri regionali che andranno anche al Senato);

–          in materia elettorale, viene tolto al cittadino-elettore qualsiasi possibilità di scegliere lui chi mandare a casa e soprattutto la possibilità di rimandarlo a casa se, a metà legislatura, si avvede che questo o quel parlamentare non meritava il suo voto (c.d. istituto del recall!);

–          in materia di lavoro, il Governo Renzi continua a vendere fumo nel mentre le fabbriche chiudono e ai dipendenti viene tolto ogni forma di garanzia, arrivando addirittura a togliere diritti a chi fino ad ora ce li aveva invece di darli a chi finora non l’aveva né ce l’ha (art. 18 Statuto Lavoratori);

–          in materia di guarentigie, arrampicandosi sugli specchi, viene concesso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un trattamento che non era riservato nemmeno alla Corona, piegando così platealmente la legge, la quale prevede espressamente che ogni imputato possa assistere al proprio processo. Io credo che ad ogni persona di buon senso interessi sapere se (ed eventualmente in che modo) pezzi dello Stato hanno trattato con la mafia e non il fatto che in videoconferenza (si badi bene, in videoconferenza), qualcuno degli imputati ascolti il testimone Napolitano (tale egli è, infatti, e nulla di più in sede processuale, anche se è Capo dello Stato);

Potrei continuare all’infinito ma questi primi esempi spero possano essere sufficienti per spiegare le ragioni per cui io non intendo seguire le indicazioni espresse dall’ultimo Esecutivo nazionale IDV e conseguentemente prenderne nettamente le distanze.

Onde evitare fraintendimenti di sorta, l’ho detto e lo ripeto: lascio il partito IDV con un abbraccio fraterno, senza rancore né rabbia verso alcuno (anche se mi ha fatto molto male ascoltare alcuni interventi del tutto fuori luogo e fuori misura contro la mia persona).

Non posso neanche dimenticare le tante battaglie politiche che – dentro e fuori le istituzioni – insieme ai tanti simpatizzanti, militanti, dirigenti del partito abbiamo portato avanti in tutti questi anni. Anche a loro va il mio ringraziamento ed abbraccio affettuoso.

Sento, perciò, il bisogno di venire in mezzo a Voi – in un giro di saluti che voglio fare, regione per regione –per stringere a ciascuno di Voi la mano (sia che siete e restate ancora in IDV, sia che ve ne siete allontanati, sia che non ci siete mai entrati ma ci avete guardato con simpatia). Soprattutto sento il bisogno di ringraziarVi, uno a uno, per aver creduto in me ed in ciò che sono riuscito a fare (pur con tutti gli errori da me a volte commessi e pure ammessi senza reticenze).

E poi, che facciamo? E’ questa la domanda che sicuramente diversi di Voi mi faranno quando ci incontreremo.

E’ la stessa domanda che io voglio rivolgere a Voi. Questa volta decidiamo tutti insieme, confrontandoci fra noi e valutando collettivamente se ci sono ancora possibilità concrete di far sentire la nostra voce, in che modo e sotto quali forme.

Come potete prendere atto dall’agenda degli incontri che ho predisposto ed è qui sotto riportata, ho indicato solo il giorno, l’ora e la città ove vorrei che si potessero svolgere gli incontri sotto riportati. Non ho indicato, invece, il luogo semplicemente perché al momento non ne sono a conoscenza nemmeno io. Anzi, se qualcuno di Voi può darmi una mano ad organizzare l’evento – regione per regione – tale disponibilità è ben accetta. Potete scrivermi al riguardo alla mia email personale dipietro@antoniodipietro.it (ovviamente ed a scanso di equivoci, il mio invito è di tornare tutti a quel sistema di “volontariato” e nulla più che tanto ci aveva animato un tempo!).

Un’altra accortezza, Vi chiedo per favore: siccome molto probabilmente nella mia attuale mailing list personale vi potrebbero essere anche e-mail di persone che preferirebbero non ricevere più la mia corrispondenza, chiedo a costoro un ultimo favore e cioè quello di provvedere direttamente alla cancellazione attraverso la procedura prevista nel mio blog personale www.antoniodipietro.it  oppure utilizzando il link che trovate in fondo a questa lettera.

Attraverso, tale sito, ovviamente è anche possibile, invece, iscriversi ex novo alla mia suddetta mailing list e ringrazio coloro che vogliono farlo (se non l’avessero ancora fatto).

Nell’attesa di ricevere da qualcuno di Voi qualche utile indicazione circa il luogo effettivo in ciascuna regione dove finalmente possiamo rivederci e salutarci, colgo l’occasione per invitarvi a leggere – attraverso il link qui allegato – l’intervista da me rilasciata oggi a Il Fatto quotidiano dal titolo Il ritorno di Tonino

Ecco dunque la prima bozza (e come tale eventualmente modificabile raccordandoci per tempo fra noi) del

 PROGRAMMA DEGLI INCONTRI TERRITORIALI  DI ANTONIO DI PIETRO

Regione Città Indirizzo  Giorno Ora
Piemonte, Val D’Aosta TORINO  24.10.14  18.00
Lombardia MILANO  23.10.14  18.00
Veneto VERONA  25.10.14  17.00
Trentino A.A. VERONA  25.10.14  17.00
Friuli Venezia G. UDINE  01.12.14  18.00
Liguria GENOVA  18.11.14  18.00
Emilia Romagna BOLOGNA  29.11.14  17.00
Toscana FIRENZE  27.10.14  17.30
Umbria TERNI  28.10.14  18.00
Marche ANCONA  29.11.14  11.00
Lazio ROMA  28.10.14  20.30
Abruzzo PESCARA  21.11.14  18.00
Molise CAMPOBASSO  03.11.14  18.00
Campania NAPOLI  04.11.14  18.00
Basilicata BARI  06.11.14  18.00
Puglia BARI  06.11.14  18.00
Calabria LAMEZIA da definire
Sicilia PALERMO  da definire
Sardegna CAGLIARI  da definire

Ciao e a presto

(Antonio Di Pietro)

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