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Biografia

Sono nato a Montenero di Bisaccia (Campobasso) il 2 ottobre 1950.
Risiedo  a Curno, in provincia di Bergamo. Sono sposato, ho tre figli e sono nonno.

A 21 anni sono emigrato in Baviera (Germania) per lavorare in una catena di montaggio di un’industria metalmeccanica e in seguito in una segheria.

Nel 1973 sono tornato a lavorare in Italia come impiegato civile dell’Aeronautica Militare. Ho ripreso gli studi e nel 1978 mi sono laureato in giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano.

Nel 1979, attraverso un pubblico concorso, ho assunto le funzioni di segretario comunale in alcuni comuni del Comasco.

Nel 1980, sempre a seguito di pubblico concorso, sono diventato Commissario di Polizia nel IV distretto di Milano come responsabile della Polizia giudiziaria. Nello stesso anno ho conseguito l’abilitazione di procuratore legale per l’esercizio della professione forense.

Nel 1981 sono entrato in magistratura e, dopo un periodo di pratica, sono stato assegnato con funzioni di Sostituto Procuratore alla Procura di Bergamo.

Nel 1985 sono stato trasferito alla Procura di Milano con funzione di Sostituto Procuratore e mi sono occupato di inchieste riguardanti la criminalità organizzata ed i reati contro la Pubblica Amministrazione.  E’ di questi anni l’inchiesta Mani Pulite.

Nel 1989 sono stato consulente per l’informazione dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Nel 1995, lasciata la magistratura, ho conseguito la cattedra di Diritto penale dell’Economia presso il Libero Istituto Universitario “Carlo Cattaneo ” di Castellanza (VA). Nello stesso anno sono stato nominato consulente della “Commissione parlamentare stragi” e della “Commissione parlamentare d’inchiesta sull’attuazione della politica di cooperazione con i paesi in via di sviluppo”.

Il 26 novembre 1995 ho ricevuto la laurea honoris causa dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Democritus di Tracia (Grecia).

Nel maggio 1996 sono stato nominato Ministro dei Lavori Pubblici del Governo Prodi.

Dal novembre 1997 al 2001 sono stato Senatore della Repubblica, eletto nella circoscrizione del Mugello.

Dal giugno 1999 al 2006 sono stato Parlamentare europeo svolgendo funzioni di Presidente di Delegazione del Parlamento europeo dapprima per le relazioni con il Sud America, poi per l’Asia centrale ed infine per il Sudafrica.

Nel 2000 ho fondato il partito Italia dei Valori, di cui attualmente sono Presidente esecutivo.

Alle politiche del 2006 l’Unione vince le elezioni e Italia dei Valori diviene, all’interno della coalizione del centrosinistra guidata da Romano Prodi,
il quarto partito di governo con 20 deputati alla camera e  5 senatori.

Al sottoscritto viene affidato il Ministero delle Infrastrutture.

Passano appena due anni ed il 13 e 14 aprile, dopo la caduta del governo Prodi, gli italiani tornano alle urne. L’Italia dei Valori raddoppia i risultati del 2006 portando in Parlamento, con un 4,37% alla Camera e il 4,1% al Senato, una squadra di 42 eletti tra deputati e senatori.

Nel 2008 apro il mio account su Facebook.

Il 14 maggio 2008 il nuovo Governo si presenta alle camere e a nome dell’Italia dei Valori, pronuncio il discorso che proclama IdV l’Unica opposizione.

Il 2 settembre 2008 inauguro una nuova sezione del mio Blog: “La mia storia attraverso le sentenze“.

Il 28 gennaio 2009 a Piazza Farnese, esprimo la mia opinione nei confronti della condotta del Presidente Napolitano sul Lodo Alfano, per questo sarò indagato per vilipendio e immediatamente prosciolto da ogni accusa.

Il 6 -7 giugno 2009 elezioni europee Italia dei Valori raddoppia il risultato delle politiche di un anno prima, conquistando l’8% dei consensi, portando a Bruxelles e Strasburgo 7 eletti.

Al 4° Incontro Nazionale di Italia dei Valori, nasce l’Alternativa di governo in 11 punti. (guarda il videocommenta i punti)

Dal 5 al 7 febbraio 2010 c’è stato il primo Congresso nazionale Idv, durante il quale abbiamo riorganizzato la nuova struttura del partito, creato i dipartimenti tematici, sono stato riconfermato presidente e abbiamo dato il via ai tanti congressi territoriali.

Alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010, l’Italia dei Valori ha ottenuto un ottimo risultato, con 1.626.416 voti in totale, pari al 7,27% e 46 seggi.

Dal 1° maggio 2010 è partita la grande macchina della raccolta firme per i tre referendum contro il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua e il ritorno del nucleare. Con grande orgoglio, mio e di tutto il partito, il 29 luglio 2010 abbiamo depositato in Cassazione 2.200.000 firme.

Dal 17 al 19 settembre 2010 si è svolto a Vasto il 5° incontro Nazionale dell’Italia dei Valori. Con il motto “Idee Pulite, la Sfida dell’Italia dei Valori” abbiamo presentato i punti cardine dell’alternativa politica a questo governo che vogliamo mandare a casa. Per l’occasione abbiamo lanciato anche la Webdv, la tv on line dell’Italia dei Valori.

Il 29 settembre 2010, in occasione del voto di fiducia al Governo Berlusconi, in un discorso alla Camera ho denunciato il comportamento del premier che, come uno “spregiudicato illusionista”, continua a descrivere un’Italia che non c’è.

Il 9 novembre 2010 i senatori dell’Idv, Felice Belisario, Giuliana Carlino, Gianpiero De Toni, Fabio Giambrone, Elio Lannutti, Luigi Li Gotti e Alfonso Mascitelli, hanno presentato un disegno di legge sulla rappresentanza sindacale a garanzia dei diritti dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro. (Scarica il pdf del ddl)

Il 30 novembre 2010, alla Camera è stata votata la riforma dell’Università, che ha avuto il via libera dell’aula con 307 sì e 252 no. Durante le dichiarazioni di voto al ddl, ho spiegato perché l’Italia dei Valori si è opposta fino alla fine a questa legge, che fa solo finta di bloccare i privilegi e le baronie.

Da dicembre 2010 è on line il nuovo portale dell’Italia dei Valori, con tanti contenuti nuovi e ampie sezioni riservate ai territori e ai dipartimenti tematici.

Il 10 dicembre 2010 ho denunciato, con un esposto alla Procura di Roma, la spudorata compravendita di parlamentari che ha caratterizzato i giorni precedenti al voto di fiducia a Berlusconi del 14 dicembre.

Sempre il 10 dicembre, a Bologna, ho partecipato a “Il Dittatore del Bunga Bunga”. Una serata di informazione, confronto e riflessione sui problemi di questa nostra Italia, causati dal governo Berlusconi. Sul palco del Paladozza, c’erano anche Antonio Cornacchione, Gioacchino Genchi, Marco Travaglio, Bruno Tinti e Vauro. (Guarda i video della serata>)

Il 21 dicembre, sul mio blog e sul sito www.italiadeivalori.it, insieme al responsabile lavoro e welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, ho inaugurato il a“Diario della crisi”, uno spazio dedicato ai problemi dei lavoratori e delle aziende italiane.

Il 12 gennaio 2011 la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili due dei tre referendum proposti dall’Idv: quello per l’abrogazione del legittimo impedimento e quello contro la costruzione di nuove centrali nucleari. Sono inoltre stati ammessi due quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua, promossi dal Forum italiano per i movimenti dell’acqua e che l’Idv sostiene.

Il 16 febbraio 2011 ho inaugurato la campagna “Io voto il 29 maggio” per chiedere l’accorpamento del voto per i referendum con la data del ballottaggio delle amministrative.

Il 12 marzo abbiamo lanciato ufficialmente la candidatura dell’eurodeputato Idv, Luigi De Magistris, a sindaco di Napoli.

Il 19 marzo 2011 ho partecipato alla manifestazione a piazza Navona, a Roma, che ha dato il via alla campagna referendaria. Un modo gioioso per invitare i cittadini a votare e non “craxare”, come sono solito dire, ad andare a votare rinunciando ad una giornata al mare. Guarda tutti i video.

Il 30 maggio 2011, con grande soddisfazione, abbiamo consegnato Luigi de Magistris alla città di Napoli, eletto sindaco a pieni voti.

Il 12 e il 13 giugno 2011, dopo una campagna referendaria molto intensa e informativa, gli italiani si sono recati alle urne per esprimere il loro voto sul nucleare, sul legittimo impedimento e sull’acqua. I risultati emersi ci hanno dato ragione: gli italiani erano dalla nostra parte.

Il 17 giugno abbiamo partecipato alla festa per i 110 anni della Fiom, tenutasi a Bologna tra feste e dibattiti.

Il 6 luglio 2011 ho inviato una lettera al segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, e al presidente di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, chiedendo gli Stati generali dell’informazione contro una censura che lede la libertà d’informazione.

Il 7 luglio 2011, l’Italia dei Valori lancia una proposta ben precisa: l’abolizione delle province. Contemporaneamente diamo il via alla raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, puntando a raccogliere ben più delle 50.000 firme necessarie.

4 agosto 2011: inizia la raccolta delle firme per abolire il Porcellum, la legge elettorale vigente. In poco più di un mese, insieme al Comitato referendario, raccogliamo più di un milione e duecentomila firme, un risultato straordinario di partecipazione democratica.

Il 5 settembre 2011 ho partecipato allo sciopero generale indetto dalla Cgil in difesa dell’art. 18.

Il 16 settembre 2011 a Vasto diamo il via alla VI Festa nazionale del partito Idv, una tre giorni di incontri, dibattiti e confronto. Alla festa hanno partecipato, tra i tanti ospiti, anche Pierluigi Bersani e Nichi Vendola: la famosa “foto di Vasto” del nuovo centrosinistra alternativa di governo.

 Il 15 ottobre abbiamo partecipato alla parte sana della manifestazione dei cosiddetti “indignados”, contro un governo che poco pensa al bene dei cittadini e che antepone interessi privati a quelli collettivi, contro la precarietà e la speculazione della finanza sulla vita dei cittadini.

Il 12 novembre 2011 Silvio Berlusconi è spinto alle dimissioni, anche grazie ai nostri tre anni di dura opposizione dentro e fuori dal Parlamento.

Il 16 novembre 2011, quando Mario Monti diventa presidente del Consiglio con un governo tecnico, decidiamo votare la fiducia ma di non entrare in maggioranza. Il motivo è chiaro: non possiamo fidarci di una scatola chiusa ma preferiamo valutare volta per volta le proposte che giungono in aula.

Durante il mese di dicembre 2011, facciamo il possibile per rendere più equa la prima manovra del governo Monti, cosiddetto Salva Italia: a nostro parere, punisce chi già paga le tasse, colpisce i pensionati e i lavoratori, e lascia intoccati evasori e furbetti: per questo, al voto finale, siamo contrari e votiamo no.

Il 5 gennaio 2012 invio una lettera al Prof. Mario Monti per invitarlo a prendere urgenti e seri provvedimenti contro i costi della politica.

Il 12 gennaio 2012, la Corte Costituzionale boccia i quesiti referendari per l’abolizione della legge elettorale. E’ una brutta pagina per la democrazia, ma rispettiamo la decisione della Corte e andiamo avanti: la nostra battaglia si sposta in Parlamento per modificare la legge nel rispetto della volontà dei cittadini.

 Domenica 5 febbraio 2012, dopo 6 anni di “onorata carriera” lascio il “vecchio” blog e inauguro questo nuovo formato, più vicino alle nuove forme social di fare comunicazione, per un contatto sempre più diretto con i cittadini.