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14.02.2017-“Il Fatto Quotidiano” lettera aperta di Massimo Fini ad Alessandro Sallusti

“Cari amici,

di seguito potete leggere la risposta di Massimo Fini ad Alessandro Sallusti, che lo scorso 8 febbraio su “Il Giornale” ha scritto un articolo sul 25° anniversario di Mani pulite attaccando violentemente quella stagione. Su “Il Fatto Quotidiano” Massimo Fini risponde: «Mi è particolarmente spiacevole commentare il vergognoso pezzo che hai scritto per Il Giornale – Il tuo articolo dovrebbe essere pubblicato in toto perché sia reso evidente alla cittadinanza il cumulo di menzogne, di omissioni, di dimenticanze che metti in campo»

Il Fatto Quotidiano – 14.02.2017 – pag.9 – Lettera aperta a Sallusti

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Intervista rilasciata da Piercamillo Davigo al Corriere della Sera

  Cari amici, pubblico, qui di seguito, il link all’intervista rilasciata dal Presidente di ANM al Corriere della Sera, dove Piercamillo Davigo sottolinea come l’Italia di oggi, a 25 anni da Mani pulite, sia ancora più corrotta. «È drammatico quanto poco sia cambiata la situazione e quanto sulla corruzione peggiori la deriva dell’Italia nel panorama internazionale».   http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_12/piercamillo-davigo-a-25-anni-mani-pulite-l-italia-ancora-piu-corrotta-82184580-f166-11e6-b184-a53bdb4964d9.shtml

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Mani Pulite 25 anni dopo (Milano 17 febbraio 2017)

Sì, sono passati 25 anni dall'inizio dell’inchiesta giudiziaria “Mani Pulite” e nulla sembra sia cambiato. Il motivo è molto semplice: le indagini giudiziarie portate avanti da quell’inchiesta sono state fermate anzitempo con metodi illegittimi ed anche illeciti da parte di alcuni appartenenti ai Servizi Segreti su ordine di altre Autorità dello Stato. A causa di quelle indebite interferenze non è stato possibile scoprire tutto il marciume che aveva invaso le Istituzioni, con il risultato che molti dei personaggi coinvolti sono rimasti ancora al loro posto a spadroneggiare a loro piacimento. Non lo dico solo io ma ciò – oltre a risultare da diverse sentenze dell’Autorità giudiziaria – è documentato da almeno 2 Relazioni adottate a suo tempo dal COPASIR, ovvero dal Comitato parlamentare per i Servizi di informazione e sicurezza dello Stato (organismo composto da Deputati e Senatori ed operante all’interno del Parlamento). Vale la pena al riguardo rileggere un passo fondamentale di quelle Relazioni che così recita: “…dai dati seppure parziali che il Comitato ha potuto ricostruire, risulta una illegittimità di comportamenti. Le Autorità di Governo ne avevano la percezione? Erano al corrente di quelle note riservate? Non è possibile rispondere con sicurezza. Tuttavia quelle Autorità devono considerarsi politicamente responsabili delle condizioni di illegittimità, di lottizzazione, di inefficienza in cui lavorava allora il SISDE e che le audizioni hanno confermato…” Purtroppo quell’indagine parlamentare esplorativa, avviata nel 1995, si è bloccata nel 1996 per interruzione della legislatura e poi – inspiegabilmente o troppo spiegabilmente - non è mai stata più ripresa. Ora, a distanza di 25 anni, sarebbe cosa buona e giusta operare una rivisitazione storica di quegli avvenimenti quanto meno al fine di fornire una corretta informazione all’opinione pubblica. Mi domando: c’è la volontà politica-istituzionale di farla? Non lo so ma voglio sperarlo e per questa ragione – nel dichiarare la mia disponibilità a raccontare la mia versione dei fatti -  pubblico qui di seguito le due Relazioni del Copasir a cui ho fatto sopra riferimento e precisamente: 1 - Relazione Copasir 26.10.1995 - Sugli atti trasmessi dalla Procura di Milano 2Relazione Copasir 05.03.1996 - Sull'acquisizione illegittima di informazioni riservate Chi ha voglia e tempo, provi a leggerle ... Leggi tutto ...

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7.2.2016 ore 14.30 – Convegno 25° Anniversario dalla Nascita di Mani Pulite (1992-2017)

Cari amici, per il 25° Anniversario di "Mani Pulite" parteciperò al Convegno che si terrà presso l'AULA MAGNA del PALAZZO di GIUSTIZIA di Milano con inizio alle ore 14.30. Tutte le informazioni le trovate sulla locandina evento . Vi aspetto.

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“Prima il nuovo manager”

Cari amici, pubblico, qui di seguito, il link all'intervista che ho rilasciato al Corriere della Sera: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_gennaio_24/prima-nuovo-manager-a994f56c-e1a9-11e6-9d91-77d9cd8f321e.shtml

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Sintesi decisione Assemblea “Comitati per il NO” del 21.01.17

Il voto del 4 dicembre 2016 non lascia dubbi: ha vinto il No. Il tentativo di Renzi di ottenere un plebiscito sulle modifiche della Costituzione è stato respinto - senza appello - dal 59 % dei votanti ed è stato smentito che un maggior numero di votanti ne avrebbe favorito l'approvazione. L'alta percentuale dei votanti è la conferma che tanti hanno deciso di partecipare al voto proprio per bocciare la proposta del governo. Renzi ha dovuto ammettere di avere straperso. La vittoria del No non può essere archiviata, come si sta tentando di fare, anzi è un parametro essenziale per qualunque prospettiva politica democratica. La vittoria del No è di straordinario valore e può fermare il tentativo delle élite dominanti di imporre una deriva accentratrice ed autoritaria. Questo voto può cambiare il corso politico del nostro paese e aprire una nuova stagione democratica fondata sui principi fondamentali della Costituzione. Denunciamo il tentativo di far dimenticare il risultato referendario, di riassorbirne le potenzialità democratiche, in definitiva di non rispettarne l'esito. Questo voto referendario è il contrario di una deriva populistica che, a parole, tanto preoccupa. In realtà si tenta di non rispettare l'esito di questa grande prova di partecipazione democratica. Per questo è importante che soggetti importanti della campagna referendaria come il Comitato per il No e quello contro l'Italicum, con 750 riferimenti territoriali, restino in campo contro tentazioni future di stravolgimento dell'assetto costituzionale e per la piena attuazione della Costituzione. Nel ringraziare quanti hanno contribuito al successo del No riteniamo ora necessario sottolineare che il compito non è finito e che è in atto un tentativo di stravolgere il risultato del voto. Per questo l'Italia e la Costituzione hanno bisogno di vigilanza, di partecipazione, di iniziativa democratica. Con le deformazioni della Costituzione è stato bocciato anche l'Italicum, fin troppo simile al porcellum. L'Italia deve dotarsi di un nuovo sistema elettorale, coerente per Camera e Senato, che consenta agli elettori di eleggere tutti i parlamentari con voto proporzionale (così vanno eletti i rappresentanti in ogni altra sede rappresentativa come province e ... Leggi tutto ...

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