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………per sorridere un po’………..

Grazie agli amici di ‘Un giorno da pecora’ voglio condividere con voi l’intervista cantata realizzata ieri, 14.10.2014,  nei loro studi.

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Coraggio è tempo di ricominciare

CORAGGIO E’ TEMPO DI RICOMINCIARE  (Antonio Di Pietro - Roma li 11 ottobre 2014)  Carissimi amici, come penso sia già a conoscenza di molti di Voi, lo scorso 3 ottobre si è svolto a Sansepolcro un’importante riunione dell’Esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori (partito di cui sono orgoglioso di esserne stato, a suo tempo, il promotore), allargato alla partecipazione degli amministratori e degli eletti. In tale riunione, il nuovo Gruppo dirigente IDV ha formalmente ribadito - come scelta politica di fondo – la propria collocazione all'interno della coalizione di centrosinistra ed una maggiore e più marcata apertura di dialogo con il partito democratico PD). Scelta ovviamente del tutto legittima ma che io – sia per la mia storia personale ed istituzionale, sia per le azioni politiche che la nuova dirigenza del partito democratico ed innanzitutto dell’attuale leader di Governo e di partito Matteo Renzi sta portando avanti – non posso condividere. A me personalmente, infatti, interessa poco se chi sta al Governo si chiami Berlusconi o si chiami Renzi. Mi interessa invece ciò che questo o quel Governo sta facendo ed intende fare sulle materie specifiche per cui a suo tempo ho dato anima e corpo (insieme a tanti altri militanti IDV che non smetterò mai di ringraziare abbastanza) per portare all'attenzione dell’opinione pubblica. In particolare (e solo per fare qualche primissimo esempio): -          in materia di giustizia il Governo Renzi sta facendo – nel quasi assoluto silenzio dei maggiori organi di informazione -  ciò che non riuscì di fare neanche a Berlusconi (vi risparmio l’elencazione che tanto conoscete benissimo); -          in materie di riforme costituzionali, gli attuali componenti del Parlamento – per non rimandarci a votare e quindi per non perdere la loro poltrona -  si stanno sottomettendo e genuflettendo a soluzioni arbitrarie (il Senato non eletto) e permissive (l’immunità parlamentare ai consiglieri regionali che andranno anche al Senato); -          in materia elettorale, viene tolto al cittadino-elettore qualsiasi possibilità di scegliere lui chi mandare a casa e soprattutto la possibilità di rimandarlo a casa se, a metà legislatura, si avvede che questo o quel parlamentare non meritava il suo voto (c.d. istituto del ... Leggi tutto ...

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Quale futuro per l’IdV? Lettera aperta di Antonio Di Pietro ai quadri dirigenti, militanti, iscritti e simpatizzanti del partito

Cari amici, il prossimo venerdì, 3 ottobre, a Sansepolcro, http://www.italiadeivalori.it/idv-per-litalia-incontro-nazionale-di-sansepolcro-3-5-ottobre-2014/ è fissata la riunione nazionale dell’esecutivo dell’Italia dei Valori, allargato agli eletti e amministratori, per riflettere insieme sul ruolo che il nostro partito può ancora avere sul piano politico e istituzionale del nostro Paese. Come ho già indicato nelle mie due precedenti lettere aperte (rispettivamente del  13 settembre 2014  http://www.antoniodipietro.it/2014/09/lettera-aperta-di-antonio-di-pietro-ai-dirigenti-iscritti-simpatizzanti-ed-amici-di-idv e del 24 settembre 2014 (http://www.antoniodipietro.it/2014/09/il-futuro-di-idv-sansepolcro-3-4-5-ottobre-2014#more-9829ù  ritengo necessaria una chiara presa di posizione del partito, sia sul piano politico generale che su quello organizzativo interno. Con questa terza lettera aperta invito nuovamente i quadri dirigenti, i militanti,  gli iscritti e i simpatizzanti di IdV, a riflettere su quali prospettive basare la futura azione politica del partito. Al riguardo ribadisco la mia assoluta contrarietà al metodo usato dall’attuale Governo e dalla sua maggioranza, sia per quanto riguarda in provvedimenti finora adottati e sia per gli spocchiosi comportamenti posti in essere dal Presidente del Consiglio. A tal proposito vi prego di leggere la lucida analisi di Marco Travaglio, qui di seguito riportata e pubblicata oggi in prima pagina su “Il fatto quotidiano”. L’asineria al potere (Marco Travaglio -  Il Fatto quotidiano - 1 ottobre 2014) Per dire come siamo ridotti ci tocca pure dar ragione a D’Alema: Renzi parla di cose che non conosce, confidando nel fatto che non le conosca nessuno, grazie alla collaborazione  straordinaria dei tg e dei giornali. Sulla giustizia dice che in "20 anni di derby ideologico fra berlusconiani e antiberlusconiani" non s'è fatta una sola riforma: invece se ne sono fatte 120, con i bei risultati a tutti noti; e lui prepara la 121esima, degno coronamento delle altre 120. Sull'abolizione delle elezioni per il Senato dice che "se ne parla da trent'anni", mentre  nessuno, a parte Gelli nel Piano di Rinascita del1976, ne aveva mai parlato né sentito il bisogno. Sulle Province dice: “Le abbiamo abolite”, invece s'è limitato  a cambiare loro il nome ad abolire le elezioni e a moltiplicare ... Leggi tutto ...

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Il futuro di IDV – Sansepolcro 3, 4, 5 ottobre 2014

Quale futuro per IDV ?   -   Sintesi dell’intervento  di   Antonio Di Pietro alla riunione dell’Esecutivo nazionale del prossimo    3 ottobre 2014 a Sansepolcro Carissimi tutti, faccio seguito alla mia lettera aperta del 13 settembre scorso per anticiparVi – al fine di dare a tutti la possibilità di rifletterci bene e per tempo - la sintesi del breve intervento che chiederò di effettuare nel pomeriggio del prossimo 3 ottobre alla riunione dell’Esecutivo nazionale IDV, allargato ai quadri organizzativi, agli eletti ed agli amministratori IDV. Purtroppo, gli attuali sondaggi e scenari elettorali - senza voler imputare colpe ad alcuno se non, semmai, a me stesso – sono tali da farmi ragionevolmente ritenere che IDV rischia di non avere più alcun futuro politico davanti a sé (salvo qualche residuo strapuntino per qualche nostro dirigente locale di turno). E’ necessario quindi (ri)programmare una nuova strategia politica, comunicativa ed organizzativa finalizzata ad un rilancio del partito nello scenario politico nazionale. La prima questione che l’Esecutivo nazionale IDV del 3 ottobre dovrà, a mio avviso, affrontare – che è poi quella fondamentale e dirimente almeno per quanto riguarda l’impegno mio personale e diretto nel partito, sempre che a qualcuno possa ancora interessare -  – è il superamento dell’attuale ruolo di sudditanza di IDV al “renzusconismo imperante”. All’inizio, subito dopo l’avvento di Renzi al Governo, sembrava una bestemmia (purtroppo anche all’interno del nostro partito) prendere le distanze dal suo modo di fare, di dire e soprattutto di agire. Oggi, finalmente, molti suoi iniziali estimatori e sponsor politici si stanno ricredendo (ad eccezione dell’ex avversario e attuale compare Berlusconi, che oramai lo considera una sua creatura) e stanno rivedendo il loro iniziale appoggio al Governo Renzi, tanto è vero che la rassegna stampa di questi ultimi giorni è piena di commenti tra il satirico ed il drammatico che lo ridicolizzano (leggete ad esempio l’editoriale di fondo di oggi pubblicato in prima pagina da Il Corriere della Sera ed a firma del suo direttore Ferruccio De Bortoli). Soprattutto riflettete sul fatto che anche all’interno del partito PD e degli altri partners politici della coalizione del centrosinistra ogni giorno aumentano ... Leggi tutto ...

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Renzi a parole, Berlusconi nei fatti

Renzi si è sempre presentato come il rottamatore, come colui che voleva rompere le vecchie logiche di potere e portare avanti una lotta senza quartiere contro la corruzione. E’ certamente compito dei giudici accertare le eventuali responsabilità di Claudio Descalzi, il numero uno dell’Eni indagato per corruzione internazionale, ma non è tollerabile che Renzi sminuisca l’importanza dell’inchiesta affermando che si tratta solo “di un avviso di garanzia citofonato sui giornali”. La notizia è emersa semplicemente perché la procura di Milano, tramite una rogatoria internazionale inviata a Londra, ha chiesto il sequestro di alcuni fondi.  Renzi, piuttosto che far finta di niente e difendere Descalzi, avrebbe dovuto chiamare immediatamente a rapporto il suo uomo, chiedergli spiegazioni sull’intera vicenda e intimargli di mettersi a completa disposizione della magistratura. Vogliamo sperare che il Presidente del Consiglio non fosse a conoscenza dei colloqui intercorsi fra Descalzi e Bisignani, l’amico dei potenti, e dei suoi inciuci in quest’affare poco chiaro, finito sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati e che, molto probabilmente, farà perdere all’Eni svariati milioni di euro. Perché, se Renzi ne fosse stato a conoscenza, sarebbe un complice politico. Non comprendiamo, inoltre, il motivo per il quale, alla stessa stregua di Berlusconi, il Capo del Governo, invece di prendere le distanze da Descalzi e denunciare i suoi comportamenti poco chiari, sminuisca la cosa e se la prenda indirettamente con i giudici che fanno solo il loro dovere. Qual è allora la differenza fra Renzi e Berlusconi? Comprendete ora il motivo per il quale io spesso, in passato, ho parlato del governo renzusconi? Di seguito pubblico l’intera ricostruzione della vicenda, che io condivido, e che è riportata in un articolo a firma di Marco Lillo, pubblicato oggi dal Fatto quotidiano. Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti. Leggi l'articolo  

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IDV – un confronto aperto fra iscritti e simpatizzanti

Cari amici, a seguito della mia lettera aperta pubblicata nei giorni scorsi su questo blog in cui mi chiedevo e chiedevo di interrogarci su quale debba essere la linea politica del nostro partito e cosa fare per riorganizzare le fila di IDV nel territorio, ho ricevuto molte risposte che potete leggere nei commenti al mio post. Tra queste, mi permetto segnalare la seguente mail inviatami dal giovane Marco Fedi che, previo suo consenso  rendo pubblica, e ciò al fine di aprire fra noi un trasparente dibattito al nostro interno sulle scelte politiche di IDV e su cosa sia meglio fare per rilanciare la nostra presenza all'attenzione dell'opinione pubblica e, quindi, al nostro possibile e potenziale elettorato. Ciao, a risentirci presto Antonio Di Pietro Oggetto: Un invito alla riflessione in vista dell'incontro di ottobre Cari Dirigenti e amici tutti di IDV, a seguito delle decisioni ratificate dal Direttivo nazionale dopo le elezioni europee, in favore di una strategia impostata sulla sinergia col PD, molti semplici iscritti ed ex candidati europei di IDV, come il sottoscritto, prima di esprimersi, attendevano per rispetto questa presa di posizione di Di Pietro, la quale, essendo giunta, mi permette di sottolineare fatti oggettivi ed importanti che dovrebbero far riflettere coloro che, nella Direzione di IDV, pensano di aver ormai ben compreso la situazione e il da farsi. Perché tornare adesso a riflettere "a freddo" conviene al comune interesse di tutti noi. 1)  Il PD non ha ottenuto il 40% alle elezioni europee, in quanto l'astensionismo tra gli aventi diritto va computato, ed essendo stato pari a circa il 50% ne consegue che, al di là della solita disinformazione politicizzata, il PD ha ottenuto solo il 20% dei consensi tra i votanti effettivi (e non il 40%  "dei consensi degli italiani"). Altrimenti se per assurdo solo due persone avessero votato e si fosse ottenuto un solo voto, si potrebbe dire di avere incassato il 50% del consenso degli italiani (!). Ciò significa che appena più di un italiano su dieci (considerando tutta la popolazione) ha sostenuto Renzi e che IDV avrebbe dunque da convincere una biblica moltitudine di delusi, che non si sono fidati neppure di Renzi. 2)  A motivo di ciò ma anche a motivo della buona ed ... Leggi tutto ...

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Intervista a ‘Radio Radicale’

Cari amici, pubblico l'intervista che ho rilasciato quest'oggi a Radio Radicale. 16.9.2014 - Intervista a Radio Radicale

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