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Expo 2015 “Diavolo e acqua santa. Per ora si sono sfamati i soliti noti”

Cari amici, come sapete ieri sono stato ospite del Fatto Quotidiano nel dibattito di apertura della Festa del Fatto.

Questo il link all’intervista che ho rilasciato prima dell’inizio del confronto con Pisapia e Sala sull’Expo 2015.

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NTV: DI PIETRO, SE FOSSI AVVOCATO DI ITALO CHIAMEREI IN CAUSA MEF E MIT =E’ FALSA CONCORRENZA, MAI RISPETTATA CONCESSIONE SU PARI OPPORTUNITA’ CON TRENITALIA

Riporto qui di seguito le mie dichiarazioni all'Adnkronos sulla crisi di NTV Per Ntv "c'è un problema di falsa concorrenza" e "se fossi l'avvocato di Italo, e dovessi rischiare il fallimento, chiamerei in causa il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e quello dell'Economia" perchè nel contratto di concessione "era prevista la pari opportunità di attività con Trenitalia che non è mai stata rispettata". L'ex ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, parlando con l'Adnkronos, punta quindi il dito sul "mancato, reale scorporo di Trenitalia da Ferrovie dello Stato" come "nodo di fondo" della crisi che attraversa Ntv. "Le strutture su cui viaggiano Trenitalia e Italo sono gestite dal dominus Fs" e, incalza, "ministero dell'Economia e Governo devono prendere questo provvedimento, devono procedere a questo scorporo" altrimenti "non c'è reale concorrenza". "Le difficoltà di Ntv -rileva l'ex magistrato- non dipendono da una cattiva gestione, non dipendono da servizi inidonei ma dalla mancanza di rispetto di questa pari opportunità". "Fs ha il controllo dellle infrastrutture ferroviarie, cioè dei binari, delle stazioni, dei passaggi a livello e quant'altro. Fs ha il controllo di Trenitalia, quindi per Ntv è falsa concorrenza" rimarca il fondatore di Italia dei Valori. E' questo, sottolinea Di Pietro, "è come dire che chi gestisce le autostrade è anche gestore di certe auto e certi pulman che le percorrono. E' chiaro che darà loro la precedenza. E Italo deve viaggiare sui binari di Fs". "Se si vuole parlare di reale concorrenza, allora bisogna procedere allo scorporo di Trenitalia da Ferrovie dello Stato che ne controlla il 100%" ribadisce ancora, ricordando che il dossier di Ntv "l'ho vissuto da ministro". "Sia sul piano istituzionale sia su quello politico, ritengo -afferma ancora Di Pietro- che la concorrenza sia la base dell'efficienza, della sicurezza e della trasparenza in termini di costi, prezzi, competitività". Perciò, taglia corto, "esprimo la mia solidarietà 'senza se e senza ma' a Ntv. Sono dalla parte di Italo".

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Cannibal Sqod – video antiberlusconiano

Cari amici, pubblico il link ad un video che l'amico Cannibal Sqod ha realizzato utilizzando alcuni miei interventi.

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DI PIETRO E PISAPIA APRONO LA FESTA DEL FATTO QUOTIDIANO

Ecco l'articolo di 'LUCCA IN DIRETTA' che annuncia il dibattito di apertura alla Festa del Fatto Quotidiano.

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La Riforma della Giustizia varata dal Governo Renzi: dall’annuncio alla truffa

Ho appena finito di leggere il reale contenuto delle tanto sbandierate decisioni epocali prese ieri dal Consiglio dei Ministri in materia di riforma della giustizia e mi son chiesto: “ma fino a che punto è lecito truffare la buona fede degli italiani?”. Poi, però, ho letto i titoli e gli articoli dei soliti giornali di regime e soprattutto le dichiarazioni di alcuni “illuminati” Ministri e mi sono detto: “ma come possono gli italiani valutare l’effettiva bontà delle suddette riforme, se ad essi vengono propinate notizie così false e fuorvianti da rasentare il reato di truffa?”. Volete alcuni esempi? Eccoli: 1-      “La Repubblica” così titola quel che sarebbe stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: “La rivoluzione Giustizia, prescrizione congelata, nuovo falso in bilancio e vacanze dimezzate”; 2-      “Il Corriere della Sera” così sintetizza l’umore del Governo: “il Premier Renzi parla di rivoluzione, il Ministro della Giustizia Orlando è molto soddisfatto perché è riuscito a far varare dal Consiglio dei Ministri l’intero pacchetto Giustizia”; 3-      Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (sì, tale Ministero è diretto proprio da Orlando, anche se pare impossibile) ha esclamato, all’uscita dal Consiglio dei Ministri: “sono soddisfatto, aver portato a casa il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e la nuova prescrizione lo considero un vero successo. Francamente, fino a ieri non ci avrei scommesso”. Ma è davvero così? Nel senso che davvero è stata congelata la prescrizione? Davvero è stato ripristinato il reato di falso in bilancio e davvero è stato finalmente introdotto il reato di autoriciclaggio nel nostro sistema penale? Ed ancora: davvero i provvedimenti approvati servono a “rivoluzionare” la giustizia, nel senso di farla diventare più efficace e celere? E soprattutto: davvero tutti i provvedimenti riguardanti il cosiddetto “pacchetto Giustizia” sono stati “approvati” o non invece, ed ancora una volta, sono solo delle banali proposte, come ce ne sono già state migliaia di tante altre in questi ultimi 20 anni? Ebbene, se esaminiamo con attenzione cosa effettivamente ha varato ieri il Consiglio dei Ministri, non possiamo non accorgerci che non ci troviamo affatto di fronte ad un nuovo e più efficace “pacchetto Giustizia” ma solo e sempre ad un ennesimo “pacco” ... Leggi tutto ...

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Giustizia, Di Pietro: Prescrizione non deve avere più senso

Roma, 29 ago. (LaPresse) - "Orlando ha detto quel che diciamo tutti da 20 anni, la prescrizione dopo il primo grado non deve avere più senso. Anzi, per noi, non deve avere più senso dal momento del decreto di rinvio a giudizio". Così Antonio Di Pietro, fondatore dell'Italia dei Valori ed ex magistrato, ad Agorà Estate, su Rai 3. "Poi - ha aggiunto - si deve rimettere il reato di falso in bilancio. Oggi sappiamo che si farà un decreto legge, lo voglio leggere prima di criticarlo o apprezzarlo. Mi auguro che produca dei risultati. Sul penale si fanno dei disegni di legge, mi auguro che entro la legislatura vadano in porto. Io sono contrario alle associazioni di magistrati di sinistra o di destra, e la responsabilità civile dei magistrati non mi fa paura".  

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7.8.2014 – Giustizia/Di Pietro: i 12 punti di Orlando? Fumo negli occhi, ecco come cambiarla

Cari amici, pubblico, qui di seguito l'intervista che ho rilasciato ieri a Fabio Franchini di  Sussidiario.net  in merito alla scaletta di  12 punti proposta  dal Ministro Orlando per la riforma della giustizia: GIUSTIZIA/ Di Pietro: i 12 punti di Orlando? Fumo negli occhi, ecco come cambiarla Tra le pagine dell’agenda di governo, un capitolo alquanto delicato e importante è quello dedicato al tema caldissimo della riforma della Giustizia. Il Guardasigilli Andrea Orlando ha presentato 12 punti base: snodi centrali sono quelli della prescrizione (si allungano i tempi), della responsabilità civile dei magistrati e dell’acceleramento delle tempistiche dei processi. Ne abbiamo parlato con Antonio Di Pietro, che sposta il baricentro dell’attenzione ai fattori esterni al magistrato che rendono mal funzionante la giustizia italiana: “Mancanza di mezzi e di strutture e sovraffollamento dei fascicoli nei tribunali; è possibile che ciascun magistrato abbia migliaia e migliaia di processi? Bisogna garantire le condizioni per operare al meglio: dico da vent’anni che bisogna ampliare l’organico”. Il Guardasigilli Andrea Orlando ha preparato una scaletta di 12 punti per riformare la giustizia italiana. Innanzitutto m i fa specie che il ministro Orlando, dopo tanti mesi che è lì, indica ancora i punti sui quali deve intervenire: le criticità della giustizia italiana alle quali metter mano le conosciamo fin dai tempi di Mani Pulite. Con questo voglio dire che continuando a mettere lì ministri che o non conoscono a fondo la materia e le strutture, o che non hanno ben chiaro quali siano le emergenze del Paese, non si risolve niente: ogni volta si ricomincia da capo. Entriamo nel merito. Iniziamo dalla stretta sulla responsabilità civile dei magistrati, che comunque rimane indiretta. Ecco, vista l’impostazione, si tratta di ulteriore fumo negli occhi per fare contenta quella parte dell’opinione pubblica e dei partiti che pensa che con la responsabilità civ ile dei m magistrati si risolva come per magia il problema della giustizia in Italia. Ma in realtà, rispetto a quello che c’è sempre stato, non cambia nulla: per dolo il magistrato già risponde, mentre per colpa è previsto che l’azione di rivalsa (della persona che ha subito il danno) sia condotta nei confronti dello Stato, ... Leggi tutto ...

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