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Con Ingroia per una rivoluzione civile

L’Esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori ha confermato, a stragrande maggioranza, l’orientamento che era già emerso nella nostra assemblea del 15 dicembre e cioè che IdV non si scioglie ma, anzi, rilancia il proprio protagonismo politico e rivendica orgogliosamente il merito di aver impedito che l’Italia fosse, negli ultimi cinque anni, un Paese senza opposizione.

Ora ci facciamo protagonisti, promotori e partecipi di un progetto politico più ampio che abbia sempre IdV come nostra “casa politica di appartenenza”, ma che unisca le proprie forze a quelle delle altre forze politiche e sociali, movimenti, associazioni e personalità della società civile che, in tutti questi anni di legislatura di centrodestra, si sono opposti, dentro e fuori il Parlamento, alle politiche di Berlusconi prima e di Monti poi.

Ci riconosciamo tutti insieme nella candidatura unitaria a Presidente del Consiglio di Antonio Ingroia, come federatore e punto di riferimento della neocostituita Lista civica “Rivoluzione civile”.

Monti e Berlusconi, in tutti questi anni, hanno fatto pagare il prezzo della crisi ai più poveri, ai più deboli, ai più onesti. L’uno e l’altro hanno pensato solo a far pagare più tasse per far quadrare i conti nella maniera più rapida e più semplice possibile, senza avere nessun serio progetto strategico di politica economica e industriale.

Il loro modo di governare ha perciò portato ad una nuova e grave divaricazione sociale, con sempre più persone che non hanno nemmeno il minimo per sopravvivere. Ancora più grave è stato il comportamento del Pd che ha sostenuto le politiche di Monti invece di contrastarle in Parlamento e nel Paese.

Noi dell’IdV siamo il partito di chi, in Italia, vuole combattere davvero, a muso duro e non con ipocrisie e pannicelli caldi, la corruzione, i privilegi e la disonestà.

Non solo perché continuare con le cricche e con le caste è uno sputo in faccia all’etica, ma perché o si sradica la corruzione o l’economia non ripartirà mai.

Proprio per raggiungere tale scopo, l’Esecutivo nazionale dell’IdV ha responsabilmente deciso di farsi promotore e partecipare alla costruzione di una Lista unitaria che possa raggruppare tutti quelli che, in Europa e nel mondo, vogliono cambiare strada rispetto a trent’anni di politiche economiche sbagliate, inique e, alla fine,catastrofiche. Quelle che hanno pensato solo ad aumentare sempre più i profitti dei ricchi e ricchissimi e che hanno reso onnipotente la finanza ai danni dell’economia reale, del lavoro e delle imprese oneste.

Il nostro progetto non sarà come quello di coloro che dicono tutto e il contrario di tutto, che stanno da una parte ma anche dall’altra e non fanno mai capire cosa vogliono e con chi stanno realmente.

Saremo dunque partigiani non di una fazione, ma della Costituzione e dell’Italia che chiede onestà e giustizia sociale e, a tale scopo, siamo pronti ad una nuova e profonda rivoluzione civile!

Sì: “Rivoluzione civile” è la nostra nuova parola d’ordine e in nome di tale impegno che ci riconosciamo – unitariamente ed unitamente a tutti coloro che la pensano come noi – in un’unica lista civica nazionale, denominata “appunto “Rivoluzione civile” e che ha Antonio Ingroia come comune punto di riferimento e candidato premier!

Quindi, d’ora in poi, troverete il nostro simbolo “Italia dei Valori” (clicca qui) che si accompagnerà a quello “Rivoluzione civile- lista Ingroia” (clicca qui).

Tenetelo…teniamolo a mente e diffondiamolo a tutti quelli che vogliono ribaltare alle prossime elezioni, e prima che sia troppo tardi, l’agenda politica del trio Monti-Berlusconi-Bersani

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Ma Monti, che vuol fare da grande?

Capisco che il professor Mario Monti abbia poca dimestichezza con la pratica democratica di farsi eleggere invece che nominare, però spero che sia abbastanza serio da capire che non può proseguire a lungo in questo giochetto del ‘mi candido-non mi candido’. O sceglie di competere a viso aperto, chiedendo finalmente al Paese il consenso per proseguire con la sua agenda, oppure si fa da parte, invece di cercare una strada obliqua per condizionare la politica italiana senza scoprirsi. Diciamo le cose come stanno: la competizione elettorale tra partiti politici è fortemente influenzata dalla valutazione delle forze in campo, da chi c’è e chi non c’è. Anche i cittadini e gli elettori hanno bisogno di un po’ di tempo per scegliere in modo cosciente chi votare, specie quando, come capita oggi, più o meno metà dell’elettorato ancora non sa che fare e nemmeno se andrà a votare. Per mesi nessuno ha potuto capire niente di quello che sarebbe successo perché bisognava aspettare la nuova legge elettorale che, come la tela di Penelope, non arrivava mai. La verità è che nessuno la voleva davvero. Serviva solo a perdere tempo e, infatti, ancora una volta voteremo con il Porcellum, senza nemmeno qualche minima correzione per renderlo meno indecoroso. Adesso aspettiamo che il professor Monti, bontà sua, decida cosa vuol fare da grande. Di tempo ne ha avuto. Adesso sarebbe ora che la smettesse di ‘menare il can per l’aia’ e ci dicesse se vuole sottoporre agli italiani il suo progetto di governo o se vuole rinunciare, ma senza cercare sotterfugi per imporre comunque il suo programma, alla faccia degli elettori. Noi dell’Italia dei Valori non ci facciamo illusioni. Sappiamo che forze potenti in Italia e fuori dall’Italia useranno tutti i mezzi a loro disposizione per proseguire con quelle politiche, anche se si sono già rivelate nefaste per il Paese. Per questo, ci siamo impegnati e ci stiamo impegnando, con tutti quelli che la politica di Monti vogliono contrastarla sul serio, a dar vita a un progetto politico che ieri, a Roma, con Antonio Ingroia, ha iniziato a prendere forma. Il tempo a disposizione è ... Leggi tutto ...

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