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L’ennesima truffa

Monte paschi Siena Lennesima truffaQuesta mattina abbiamo presentato una nuova e urgente interrogazione parlamentare per sapere se sia vero che il governo, in via riservata, abbia emesso un decreto, un provvedimento che è all’esame della Corte dei Conti da rendere noto all’opinione pubblica soltanto dopo la tornata elettorale, in cui e’ previsto ancora una volta un cospicuo intervento a favore del Monte dei Paschi di Siena.

Se così è, lo vogliamo sapere prima e non dopo le elezioni perchè è dovere dei cittadini sapere che questo governo Monti già sta organizzando al fine di comprare l’accettazione del Partito democratico a un futuro inciucio uguale a quello fatto finora sul Monte dei Paschi di Siena. Un sistema gelatinoso, che ha visto e vede coinvolto il sistema della politica e sistema finanziario e soprattutto ha visto coinvolto un mondo politico, quello della sinistra italiana, che ha chiuso gli occhi e ha fatto finta di non vedere. Anzi è stata essa partecipe nella nomina di questi personaggi che poi si sono dimostrati come sono. Sono andati a fare affari in danno dei tanti risparmiatori in danno dello Stato Italiano che ci ha dovuto rimettere 4 miliardi di euro.

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Meno se ne parla e meglio è, no?

Non so se ve ne siete accorti, ma da qualche giorno la vicenda del Monte dei Paschi di Siena ha cominciato a scivolare sempre più in fondo nell’elenco delle notizie importanti-secondo-i-giornali. Non è che i quotidiani non diano la notizia, però fanno in modo che quasi non se ne accorga nessuno e che nessuno ne afferri in pieno la gravità. Ogni giorno vengono fuori nuovi elementi sull’intreccio verminoso tra la politica e gli affari di quella banca, ma pare che la cosa sia di limitata e circoscritta importanza. Ci sono due modi di fare disinformazione. Il primo, quello più rozzo, è cancellare le notizie e dire sempre che tutto va bene, madama la marchesa. Il secondo, molto più sottile e sofisticato, è dare le notizie ma in modo tale da camuffarle e addomesticarle. Quest’ultimo modo è molto più subdolo perché permette ad alcuni professionisti della disinformazione di farsi passare per gente integerrima e al di sopra delle parti quando, invece, usa spregiudicatamente il proprio potere mediatico per avvantaggiare i padrini di riferimento, politici o speculatori che siano. Oggi siamo di fronte a una strategia mediatica che mira a minimizzare fatti che non sono minimi ma massimi. Vogliono evitare che gli elettori arrivino alle urne, il 24 e 25 febbraio, con ben chiaro in testa quanto sia stretto l’intreccio tra politica e finanza e quanto siano ormai i banchieri a comandare sui partiti e non il contrario. Non devono sapere, per esempio, che quando Bersani dice di volersi alleare con il centro non propone solo di fare il governo con chi ha stracciato i diritti dei lavoratori e massacrato i poveracci e la classe media a favore degli straricchi, ma addirittura di portare al governo i rappresentanti diretti delle banche. Così potranno avere ancora più favori di quanti non ne abbiano ottenuti fino ad adesso. Negli ultimi cinque anni, noi dell’Italia dei Valori siamo stati un baluardo contro ogni tentativo di ingannare i cittadini addomesticando l’informazione. Lo saremo ancora, da soli e come componente di Rivoluzione Civile. Chi cerca di far passare la bugia per ... Leggi tutto ...

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Ma Bankitalia che ci sta a fare?

Io non intendo mancare di rispetto a nessuno e men che meno alle istituzioni, però non mi piace passare per scemo o peggio per complice. Non è Antonio Di Pietro ma sono le carte e i rapporti degli ispettori di Bankitalia a confermare che i controlli sulle attività del Monte dei Paschi di Siena hanno evidenziato puzza di bruciato, però, poi, Bankitalia si è turata il naso per fare come se non l'avesse sentita. Gli ispettori hanno messo nero su bianco, già nel maggio del 2010, che c’erano due operazioni che destavano grandi sospetti. Guarda caso sono proprio quelle da cui, ora, sono partiti gli  scandali, Alexandria e Santorini. Dunque, gli ispettori hanno fatto il loro dovere, però qualcuno ha chiuso il loro rapporto in un cassetto e non ha agito di conseguenza. Rispetto o non rispetto, io voglio sapere chi lo ha fatto e per conto di quale lobby. A mancare di rispetto per le istituzioni democratiche, oltre che per la trasparenza e per il popolo italiano, non è chi chiede verità e trasparenza ma chi, per far credere che Bankitalia si è comportata perfettamente, si arrampica da giorni sugli specchi. Dicono che Mussari non aveva detto niente  a nessuno del suo accordo segreto con la banca giapponese Nomura e che quindi Bankitalia non ne sapeva niente e non poteva intervenire. Le carte stanno lì a dimostrare il contrario. Dicono che mancano le leggi e che Bankitalia non aveva gli strumenti per agire. La verità è opposta: le leggi ci sono e  gli strumenti pure,  quel che è mancato è solo la volontà di usarli. Ieri, quando noi dell’Italia dei Valori denunciavamo quello che stava succedendo all’Mps si turavano le orecchie per non ascoltarci. Oggi è anche peggio. Sotto gli occhi di tutto il Paese, è in corso una gigantesca manovra che mira a fare di Mussari il mariuolo di turno, il solo responsabile di quello che, invece, è un intero sistema marcio, come se Mussari fosse piovuto a Siena da un altro pianeta. Oggi, con spudorata sfrontatezza, stanno cercando di cancellare, ... Leggi tutto ...

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Continuano le avventure del governo delle banche

Delle due l'una: o nella faccenda del Monte dei Paschi di Siena sono tutti ingenui o qualcosa non torna. Ci stanno banchieri che insistono per comprare un'altra banca, pagandola due miliardi di euro in più rispetto a quanto gli viene chiesto. Vi pare possibile? Proprio le banche, che ci fanno pagare fino all'ultimo centesimo su tutto e che non concedono mutui se non in cambio di mille garanzie? Vi pare credibile che questi volponi della finanza abbiano buttato così un paio di miliardi? Bankitalia in questo affare non ci ha trovato niente di strano. Una banca regala due miliardi di euro e Bankitalia si limita a dire: “Fate pure: noi siamo mica poliziotti”. Verissimo, ma una cosa è non essere poliziotto, un'altra è distogliere lo sguardo quando ti accorgi che stanno svaligiando il negozio su cui dovresti vigilare. Le responsabilità più grandi di tutti, però, ce l'hanno quelli che oggi danno tutte le colpe agli altri e se ne lavano le mani, Monti e il ministro Grilli. Noi dell'Italia dei Valori li abbiamo avvertiti in tutte le lingue, presentando anche due interrogazioni, e gli abbiamo detto che in quella banca c'era una puzza di bruciato da non respirare. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e questi signori proprio non volevano sentire. Anche il Pd non voleva né sentire né vedere. Ha un controllo, quasi totale, sulla Fondazione che sta dietro all'Mps, però oggi ripete di non essersi accorto di niente. Tutti distratti. Tutti nati ieri. Nessuno di costoro vuole davvero vederci chiaro nemmeno oggi. Monti e il Pd fanno finta di litigare sulle responsabilità nella storia dell' Mps ma in realtà sono come i ladri di Pisa, che litigavano di giorno e rubavano insieme la notte. Sono culo e camicia e un minuto dopo le elezioni, a braccetto al governo, si ritroveranno d'accordo nel sostenere che all'Mps è ormai tutto chiaro e tutto risolto. Invece non è risolto proprio niente e non lo sarà fino a quando non si sarà sciolto l'intreccio perverso e di tipo strettamente massonico tra finanza e ... Leggi tutto ...

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Mps? Un groviglio di malaffare, urge verità

Quello che sta emergendo dell’ignobile scandalo del Monte dei Paschi di Siena è un groviglio di malaffare, intrecci innominabili tra politica e finanza, forse addirittura tangenti, controlli omessi, o fatti all'acqua di rose, che coinvolge l'intero sistema di potere italiano. Da quando è scoppiato il caso, partiti e finanza cercano pateticamente di nascondersi dietro ad un velo e si affannano a scaricare le colpe. Sembra di essere tornati indietro di vent’anni: come con Mani pulite, la verità non è come vorrebbero farla apparire, ma è completamente diversa e chiama in causa direttamente il potere politico e finanziario. Si tratta di un sistema marcio al quale bisogna porre al più presto fine per rispetto dei lavoratori, degli investitori e dei contribuenti italiani. Chi è corresponsabile in questa vicenda deve delle risposte ai cittadini che, oltretutto, fra meno di un mese sono chiamati alle urne. Ma i grandi partiti di questo non si curano. Chiedono i voti agli elettori come se nulla fosse, senza fare chiarezza, gettando solo le colpe su qualcun altro. Una risposta sarebbe ancora più doverosa se fosse vero che la Procura di Siena attenderebbe l'esito del voto per scoprire le carte sulla destinazione del sovrapprezzo per l'acquisto di Antonveneta. Come se non bastasse tutto questo marciume, il segretario del Partito democratico propone di affidare il commissariamento del Monte dei Paschi di Siena ad Alessandro Profumo. Quello stesso Profumo, indagato per frode fiscale ai danni dello Stato, di cui noi dell’Italia dei Valori avevamo chiesto la revoca da presidente della banca Mps con un’interrogazione parlamentare. E’ dal maggio scorso che noi chiediamo il commissariamento del Monte dei Paschi di Siena, ma con la garanzia che a ricoprire questo ruolo fosse una figura indipendente. E’ inconcepibile che, ancora una volta, gli elettori rischiano di essere presi in giro da una classe dirigente che ha a cuore solo la poltrona e la salvaguardia dei propri interessi. Ma io credo che, questa volta, abbiano fatto male i loro conti e il giorno dopo le elezioni avranno molte amare sorprese.

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