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Tecnici su tecnici, così si può solo vivacchiare

Il fatto che l’esecutivo dei tecnici abbia dovuto appellarsi a un altro tecnico come Enrico Bondi per fare precisamente quello che avrebbe dovuto fare lui, cioè intervenire sui tagli alla spesa pubblica, dice bene qual è davvero lo stato dell’arte del governo Monti. Un disastro.

Diciamo le cose come stanno: non c’è nessun motivo al mondo per cui si debba tirare a campare un altro anno con Monti invece di andare alle elezioni come si fa nelle vere democrazie. Questo governo era stato nominato, senza essere eletto da nessuno, per affrontare un’emergenza specifica in un momento delicatissimo. Doveva rimettere un po’ in ordine i conti pubblici come chiedeva la Bce, e poi andarsene.

Ha assolto al compito male, perché ha fatto pagare tutto ai più deboli e ha fatto lo zerbinotto per i più forti, ma adesso ad andarsene non ci pensa per niente. Però non ha né la forza né la capacità di fare niente di buono: può solo vivacchiare facendo tutt’al più il solletico alla corruzione, alle cricche e alle caste.

Di cattivo, invece, il governo Monti purtroppo ha fatto e continua a fare molto, perché vara solo controriforme che spaccano il Paese tra i troppo pochi che stanno troppo bene e i troppi che stanno troppo male.

Ma insomma, quando un governo moltiplica come mai prima la percentuale di disoccupati, che solo tra i giovani è salita di due punti in un mese, cosa ci vuole di più per rendersi conto che siamo su una strada sbagliata e bisogna invertire la direzione al più presto?

Noi dell’Italia dei Valori riteniamo che la sola ricetta utile al Paese e alla sua ripresa economica sia andare alle elezioni politiche il prima possibile, in modo che il cittadino possa scegliersi il governo, la coalizione e il programma che preferisce.

Per quanto mi riguarda, sono convinto che per il centrosinistra l’unica via praticabile sia quella di Vasto, che deve essere rilanciata, allargata e approfondita in termini di programma. Con soluzioni ambigue e “impure” come la maggioranza ABC che sostiene questo governo non si può combinare niente di buono. Per questo io sto sulla riva del fiume e aspetto che Bersani torni…

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Contro gli accordi del sottoscala

Vi propongo questa mia intervista, pubblicata oggi su Il Fatto Quotidiano. Si parla di legge elettorale e alleanze, e questa è la premessa è questa:  “Lei non mi sentirà attaccare Bersani perché io non sparo sulla Croce rossa. E la Croce rossa assolve una funzione importante. Immagino un Bersani sofferente come San Sebastiano”. L’inciucione con il Pdl sulle riforme è una lancia più che una freccia. Nel Pd c’è una segreteria cui faccio salva la buonafede perché ci sono varie anime che lavorano per un centro trasversale, una nuova Dc. Non è facile fare il segretario di una fusione fredda con gli ex dc e i moderati, puoi rimanere bloccato sulle scelte di fondo. A chi si riferisce: Veltroni, Letta, Franceschini? Quello che è accaduto con la vicenda Lusi nell’ex Margherita la dice lunga. Nel Pd c’è un partito dell’inciucio che ha votato nel segreto per la responsabilità civile dei magistrati e ha salvato Tedesco. Bersani rischia di fare pure la fine della moglie cornuta. A furia di rincorrere Casini e il Terzo polo. Io non ho pregiudizi contro il Terzo polo, prendo atto però che punta a fare l’ago della bilancia di un nuovo sistema, come il Psi di Craxi nella Prima Repubblica. Il Pd s’illude di inseguirlo, ma rimarrà a mani vuote. Tradito. Cornuto, appunto. Sempre se ci sarà l’Idv nel prossimo Parlamento. Un inciucio a due o a tre potrebbe portare a uno sbarramento elettorale contro voi, la Lega, Sel... Temo un accordo oscuro che vada in questa direzione, lo ammetto. Perciò ho rifiutato l’invito del Pdl. Io non partecipo a incontri riservati, al chiuso di un albergo o in un sottoscala. Voglio trasparenza, voglio una discussione pubblica prima nella commissione Affari costituzionali poi in Parlamento. Lo so io perché si stanno vedendo senza farsi sentire. Perché? Ognuno vuole farsi una legge in base alle sue convenienze. Poi arriva il pacchetto già pronto e la sorpresa per metterci ai margini può spuntare in aula, con un emendamento. Ricordo che sulla legge elettorale il voto è segreto. L’ideale per il partito dell’inciucio. A quel punto? Se faranno lo sbarramento, non credo sarà del 10 %. In ogni caso noi ci stiamo ... Leggi tutto ...

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