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Non bastavano gli esodati

cassa integrazione Non bastavano gli esodati

Non bastavano gli esodati, lasciati senza lavoro e senza pensione da un governo cinico e cialtrone. Tra poco a quell’esercito disperato rischiano di aggiungersi altri 500mila lavoratori. Tanti sono, in Italia, i cassintegrati, una cifra enorme che ha sfondato ogni tetto. La copertura economica ci dovrebbe essere fino a giugno, poi sarà un salto nel buio della miseria e della fame. I ministri del governo Monti, che sono ancora in carica alla faccia della Costituzione, assicurano che il problema sarà certamente risolto in tempo. Tenendo conto di quante volte lo hanno detto degli esodati e di come sono andate le cose fino ad oggi su quel fronte, c’è da toccare ferro.
A questo disastro non ci siamo arrivati per malasorte, come fa credere il coretto dell’informazione addomesticata. L’Italia non è vittima di un uragano o di un terremoto, e neppure solo della crisi. E’ vittima di politiche sbagliate, perseguite con stupida e cieca ostinazione, anche quando era già chiarissimo dove quelle politiche andavano a parare. La prova di quanto fosse possibile capire che correvamo a rotta di collo verso l’abisso sta in tutte le denunce, le dichiarazioni e in tutti gli atti parlamentari firmati, nell’arco di anni, dall’Italia dei Valori. Andatevele a rivedere, su questo blog o sul sito dell’IdV, e dite voi se le cose non sono andate precisamene come dicevamo noi e come era sin troppo facile prevedere.
Sono state politiche sbagliate a provocare la crisi. Sono state politiche ancora più sbagliate a impedire di superarla, come sta riuscendo a fare il presidente Obama, e anzi a renderla molto più grave.
Che senso ha, allora, cercare di fare un governo con chi quelle politiche le ha volute e le vorrebbe ancora? A cosa serve un governo se i partiti non hanno la capacità, l’onestà e il coraggio di ammettere di avere sin qui sbagliato e di indicare con precisione quale nuova strada vogliono percorrere?
Gli italiani si fiderebbero dei partiti se questi si decidessero ad affrontare a viso aperto questi nodi. Capirebbero che chi pretende di governarli ha capito di cosa deve occuparsi, con quale urgenza ma anche con quanta chiarezza, rinunciando ai soliti comportamenti da Ponzio Pilato. Invece vedono solo sfide sui nomi e sulle poltrone o tentativi di inciucio sotto banco. Come fanno a fidarsi?
Ma solo chi non ha capito come funziona il mondo non sa che senza la fiducia dei cittadini non si esce né dalle crisi economiche, né da quelle politiche né da quelle istituzionali. E noi siamo immersi fino al collo in tutti e tre questi tipi di crisi.

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L’unica cosa che conta

Stamattina tre persone si sono uccise a Civitanova Marche, due coniugi di 63 e 68 anni e il fratello della donna, settantenne.  I due coniugi erano poveri, non ce la facevano più ad andare avanti. Hanno preferito farla finita piuttosto che continuare a vivere senza soldi e senza lavoro, spogliati di tutto. Il terzo suicida era il fratello della donna. Non ha retto al dolore e quando ha saputo del doppio suicidio dei suoi congiunti si è buttato in mare. Si dirà che sono vittime della crisi, ma non è vero. Sono vittime delle leggi sbagliate con cui la crisi è stata resa più feroce dal governo Monti e dalla ministra Fornero. Lui era un esodato, uno di quelli lasciati senza lavoro e senza reddito da quel governo cinico, uno di quei 350mila lavoratori truffati e ingannati dallo Stato, che li aveva convinti a lasciare il lavoro promettendo di accompagnarli sino alla pensione e poi li ha lasciati nudi in mezzo a una strada, senza dignità. Lei era una pensionata, una di quelle a cui lo Stato chiede di sopravvivere con una pensione che è al di sotto del minimo indispensabile e poi, per salvare le banche, gliela dimezza con le tasse. Non è solo sconcertante, è scandaloso ed è barbaro che la politica sprechi il suo tempo a discutere con chi ci si può alleare e con chi no, o quale astrusa formula possa permettere di far nascere un governo purchessia, senza che nessuno parli più della realtà. Le alleanze di governo si dovrebbero basare su cosa si vuole fare, non sulle formule alchemiche. Se si tornerà alle elezioni, in campagna elettorale si dovrebbe illustrare per cosa si chiedono i voti, non sbandierare slogan vuoti e sorrisi da caimano in tv a tutte le ore. Se nascerà, un governo serio avrà il dovere di mettere al primo posto nella sua agenda la cancellazione delle leggi assurde con cui prima il governo Berlusconi, poi quello Monti hanno ridotto alla disperazione un popolo, prima fra tutte la riforma delle pensioni della Fornero e in particolare la tragedia degli esodati. Non si può andare avanti con ... Leggi tutto ...

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Buon Natale a quasi tutti

Buon Natale a quasi tutti. So che nel giorno di Natale bisognerebbe essere tanto buoni da fare gli auguri a tutti, ma quest'anno io non ci riesco. Faccio gli auguri di cuore a quel 90% degli italiani che, insieme, posseggono metà della ricchezza italiana, un po' meno a quel 10% che possiede l'altra metà e ancora di meno all'1% che da sola è padrona del 10% delle ricchezze nazionali. Faccio gli auguri più sinceri ai quasi 5 milioni di lavoratori che sono disoccupati o in cassa integrazione. Mi riesce più difficile con i finanzieri e i banchieri che si assegnano buonuscite di milioni d euro, quelli che hanno provocato la crisi e adesso ci si arricchiscono ancora di più. Faccio auguri commossi e partecipi agli esodati. Non chiedetemi di fare lo stesso con gli scudati. Auguro ogni bene ai cittadini onesti. Non ai politici condannati che, grazie alle leggi-presa in giro di questo governo, potranno candidarsi come se niente fosse. Insomma, da parte mia e di tutta l'Italia dei Valori, auguri grandissimi alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

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Nessun gioco delle tre carte sulla pelle degli esodati

Sul dramma degli esodati è bene che si faccia subito chiarezza, perché molti utilizzano ormai la vicenda per fare propaganda in vista delle prossime elezioni. In questi mesi, su una questione così delicata, abbiamo assistito alla fiera delle falsità da parte del governo e dei partiti che lo sostengono. Per prima cosa bisogna dire forte e chiaro che la riforma Fornero ha lasciato senza stipendio e senza pensione migliaia di lavoratori e che l’IdV è stata la sola forza politica a denunciarlo in Parlamento. Siamo stati gli unici a dire che, invece di azionare la ghigliottina, era meglio conoscere prima i numeri e che un’eventuale controriforma come quella avrebbe dovuto avere gradualità, visto che il sistema pensionistico era in equilibrio fino al 2050. Nonostante ciò, la strana maggioranza che sostiene il governo Monti ha votato compatta l’obbrobrio proposto dal ministro Fornero. Successivamente abbiamo assistito all’indegno balletto dei numeri, con l’Inps e l’esecutivo intenti a giocare a scaricabarile sulla pelle dei lavoratori e di migliaia di famiglie italiane. Un mese fa, dopo le battaglie e le manifestazioni degli esodati, a cui l’IdV ha sempre partecipato, i partiti che appoggiano Monti si sono affrettati a dire che in Commissione Lavoro era stata trovata la soluzione. Anche in quell’occasione, abbiamo denunciato, in splendida solitudine, il rischio di una sonora bocciatura per mancanza di copertura finanziaria da parte della Commissione Bilancio. Cosa che si è puntualmente verificata. Ieri l’ultima puntata di questa commedia degli equivoci e l’annuncio: trovati 100 milioni per gli esodati, problema risolto! Peccato che, anche in questo caso, ci troviamo di fronte a un raggiro, a una bufala gigantesca, visto che lo stesso governo, da noi interrogato ai tempi, ci rispose che, per la soluzione definitiva, il costo negli anni sarebbe stato di 4-5 miliardi. Insomma, una cifra nettamente superiore al fondo irrisorio stanziato in Commissione. Noi dell’IdV siamo convinti che vi sia un solo modo per risolvere il dramma sociale generato dal governo Monti e, il giorno dopo la riforma Fornero, abbiamo avanzato una proposta molto semplice: tutti i ... Leggi tutto ...

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Il Miracolo di Elsa Fornero

Di tutte le vicende che stanno mettendo a nudo la nullità della politica di questo governo, nessuna è più misera, più cinica e più colpevole dell’ennesimo delitto compiuto oggi sulla pelle degli esodati. Questi lavoratori sono senza reddito e senza lavoro solo per essersi fidati dello Stato italiano. Dire che sono stati traditi dallo Stato non è populismo: è la pura verità, secca e senza fronzoli. Siccome però gli esodati votano, e anche le loro famiglie e gli amici e i colleghi, gli stessi partiti complici del tradimento avevano poi approvato all’unanimità, nella commissione Lavoro della Camera, un emendamento che, pur non risolvendo davvero il problema, almeno migliorava la situazione. Il governo, però, ha opposto un netto rifiuto e ha proibito alle forse politiche della sua maggioranza di andare avanti. Così quei partiti si sono ritrovati a dover scegliere tra l’avere un sussulto di dignità e di autonomia, oppure fare la figura di chi se la squaglia lasciando la povera gente nei guai pur di non creare problemi al governo. Hanno risolto il dilemma con un furbata. La commissione Bilancio ha giudicato inammissibile l’emendamento dicendo che non c’è la copertura finanziaria. E’ la quadratura del cerchio, il miracolo di Ponzio Pilato. L’emendamento che dava una mano agli esodati finirà nel cestino della carta straccia, ma nessuno dovrà rendere conto ai propri elettori di non averlo votato per obbedire a Monti e alla Fornero. L’Italia dei Valori aveva votato da subito contro la legge che ha provocato questo ennesimo dramma sociale. Aveva proposto una norma di semplice civiltà che risolveva alla radice il problema restituendo a tutti gli esodati il diritto di andare in pensione nei tempi già concordati. Ha anche indicato meticolosamente dove andare a prendere i fondi per la copertura. L'IdV è l’unico partito che in Parlamento continua a denunciare la follia di chi spende milioni di euro per gli aerei da combattimento e poi lascia senza un soldo e senza un lavoro centinaia di migliaia di persone perché “manca la copertura”. C’è chi si chiede perché per farci fuori siano stati mossi mari e monti, ... Leggi tutto ...

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