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Monti arrogante nega il proprio fallimento

Monti dimostra ancora una volta supponenza e arroganza, scaricando solo sui partiti, che certamente hanno le loro colpe, il proprio fallimento. Infatti, ha affermato che le risse fra partiti influenzano lo spread, come se i tragici dati sulla disoccupazione, resi noti oggi dall’Istat, non siano dovuti anche alle sue politiche disastrose e all’assenza di riforme economiche e strutturali, totalmente ignorate da questo governo

Blatera come se questo esecutivo non fosse appoggiato dai partiti, ma fosse arrivato direttamente da Marte.

In realtà i dati sull’andamento dell’economia confermano quello che l’Italia dei Valori sostiene da sempre, ossia che i provvedimenti di questo esecutivo non hanno prodotto vantaggi né crescita, ma sono serviti soltanto a impoverire i cittadini onesti, i lavoratori e a togliere prospettive di futuro alle nuove generazioni.

Monti, invece di guardarsi allo specchio e fare autocritica, si comporta da irresponsabile, sale in cattedra negando l’evidenza. Noi non potevamo certo stare con Berlusconi, che ha creato il disastro e ha governato solo per salvaguardare i propri interessi, ma non possiamo neanche sostenere Monti che continua a far cassa sulle spalle della povera gente e a cancellare i diritti acquisiti dai lavoratori con tanti anni di battaglie e sacrifici.

Monti si renda conto che non può più continuare a fare il professore. Di fronte a un tale disastro è lui a essere sotto esame e deve essere bocciato per le misure adottate.

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Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina