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Dalle parole ai fatti, cancelliamo il finanziamento pubblico

Come ci eravamo impegnati a fare, stamattina abbiamo consegnato alla Camera le 200mila firme che noi dell’Italia dei Valori abbiamo raccolto per la legge di iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti. Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto e con queste firme intendiamo mettere il Parlamento di fronte alle proprie responsabilità, perché è ora che dalle parole ai fatti passino anche tutti gli altri.
I partiti continuano a chiedere ai cittadini i soldi per far quadrar i conti, ma non è possibile e non è giusto chiedere agli altri enormi sacrifici senza essere disposti a dare per primi l’esempio.
Il finanziamento pubblico ai partiti travestito da rimborsi elettorali deve essere completamente rivisto e radicalmente modificato. La proposta di partenza non può che essere questa legge che non arriva dai conciliaboli segreti dei partiti ma direttamente dalla volontà popolare. Questo significa democrazia.
Il buon esempio deve essere dato subito anche con la completa rinuncia all’ultima tranche del rimborso per le politiche del 2008.
Come ci eravamo impegnati a consegnare oggi le firme per cancellare il finanziamento pubblico, così noi dell’Italia dei Valori abbiamo promesso che quella tranche del rimborso la consegneremo al ministro Fornero. La spenda a favore di chi oggi ne ha più bisogno: i disoccupati, i precari, i pensionati, gli esodati, gli immigrati. Certo non i partiti politici!

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Digressione

Con noi, per abolire il finanziamento pubblico dei partiti

Avevamo ragione noi dell'Italia dei Valori, e con noi tutti quei cittadini che non hanno aspettato le notizie degli ultimi giorni e delle ultime settimane per capire che il finanziamento pubblico ai partiti mascherato da rimborso elettorale è una delle radici della corruzione e del degrado della politica in Italia. Adesso lo dicono tutti. Per forza. Quando la gente, che deve campare senza un euro mentre viene massacrata dalle tasse, scopre che con i suoi soldi finanziano le malefatte della Lega e di Lusi bisogna almeno farsi vedere stupiti e sconvolti. Tutti nati ieri, nei Palazzi della politica. Nessuno sapeva o immaginava che le cose andavano così, non da ieri ma da dieci anni e passa. Ma quando tutti dicono che una cosa bisogna cambiarla, nella politica italiana, bisogna alzare la guardia, non abbassarla. I politici, quando non vogliono affrontare davvero un problema, dicono “Stiamo per risolverlo”. Fanno grandi dichiarazioni che finiscono in prima pagina sui giornali e la gente pensa che davvero abbiano deciso di risolvere quel problema. Macché. Di solito strilli e promesse servono solo a prendere tempo fino a che non passa la tempesta. I partiti non cambieranno la legge grazie alla quale vengono riempiti di soldi pubblici dallo Stato senza dover rendere conto a nessuno di cosa ci fanno, perché quasi tutti (è anche vero che non tutti sono uguali) su quelle leggi ci campano. E ci campano benone. L'unica via per cambiare le cose è che i cittadini lo facciano da soli. Noi dell'Italia dei Valori abbiamo già depositato il quesito per un referendum che elimini i rimborsi elettorali, ma sappiamo che con le elezioni politiche vicine ci vorrà del tempo. Per questo vogliamo prendere di mira lo stesso obiettivo anche con un altro strumento di democrazia diretta: la legge di iniziativa popolare. Fra pochi giorni inizieremo a raccogliere le firme per una legge che elimini il finanziamento ai partiti e inizi così a restituire alla politica italiana la moralità che ha perso. Sappiamo di avere con noi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani: con voi vogliamo vincere questa battaglia, con voi al fianco ce la faremo.

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Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina