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‘Sistema Lombardia’, MPS, Finmeccanica: Tangentopoli non è mai finita

Oltre vent’anni sono passati da Tangentopoli e nulla è cambiato nel rapporto tra politica e malaffare, tranne la moneta. Ieri i cittadini lanciavano le lire contro Craxi e oggi centesimi di euro contro l’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Mussari. La verità è che Tangentopoli non è mai finita e che quel rapporto perverso tra istituzioni, imprese e corruzione non è mai stato spezzato, anzi il sistema della mazzetta si è ingegnerizzato, non ha colore e coinvolge la maggior parte dei partiti.

Il danno più grosso viene fatto agli italiani onesti, a coloro che pagano le tasse e che si son visti prelevare dalle tasche i soldi dell’Imu per sanare una crisi alimentata, soprattutto in Italia, dalla corruzione. Insomma, il ceto medio basso è stato dissanguato, mentre i corruttori, i tangentari, gli evasori e quei politici ladri hanno continuato ad agire indisturbati. Vale per Mps, come per Finmeccanica.

Vale per il sistema Lombardia, come per gli scandali in Puglia. In questo panorama marcio Berlusconi è una garanzia di continuità: c’azzeccava con il sistema della corruzione di vent’anni fa come c’azzecca con quello di oggi. Quando difende quel sistema, che ha tanto contribuito a costruire, si rende colpevole di un vero e proprio sabotaggio ai danni delle nostre finanze. E’ come se svaligiasse con le sue mani gli italiani. Però tutti quelli che pochi mesi fa hanno votato la vergognosa legge aiuta-ladri di Monti, vale a dire Pd, Pdl, Lega e Udc, sono suoi complici nel rapinare i cittadini e gli imprenditori per bene. E non è certo un caso che non abbiano voluto ripristinare il reato di falso in bilancio e che abbiano invece eliminato quello di concussione per induzione, reato tipico della pubblica amministrazione.

Se la nostra economia fosse liberata dalla camicia di forza della speculazione, della corruzione e dei politici complici riprenderebbe a respirare e si potrebbe allora partire da un nuovo patto tra i lavoratori e gli imprenditori onesti. Sarebbe una rivoluzione non solo civile ma anche economica, culturale e sociale. E per riuscirci c’è bisogno che i cittadini diano forza con il loro voto a Rivoluzione civile che nel programma ha scritto a lettere cubitali cosa significhi crescita e nuova occupazione.

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Un morbo di nome Corruzione

In un solo giorno le procure e i tribunali di diverse città hanno passato ai raggi x il sistema di potere costruito in due decenni da Silvio Berlusconi. In un solo giorno, tutti hanno potuto vedere qual è la malattia mortale che sta divorando la nostra società. Questo morbo ha un nome: corruzione. Non potrà essere curato fino a che al governo non ci saranno chirurghi impietosi, pronti a tagliare tutto quel che deve essere tagliato per debellare il male. L’ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi, piazzato dalla Lega e tenuto lì da Monti, è accusato di aver sostituito la politica industriale con le tangenti. Infatti, voleva dar via i principali asset, come Ansaldo Energia, e venderli addirittura ai diretti concorrenti tedeschi o coreani. Tanto la politica industriale si fa con le mazzette, mica con il lavoro e con strategie adeguate. L’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è indagato per un reato enorme come l’associazione per delinquere, accusato di essersi venduto appalti in cambio di milioni di euro e di favori di ogni tipo. L’ex ministro ed ex viceré della Puglia, Raffaele Fitto, è stato condannato in primo grado a quattro anni sempre per aver venduto appalti in cambio di tangenti. Ecco qual è la prima fonte della tragedia italiana. La crisi mondiale, da noi, è stata pioggia sul bagnato: qui le cose andavano già malissimo e la nostra economia era già immobile proprio per colpa della corruzione. Certo, la colpa è di Silvio Berlusconi. Ma non solo sua. Lui è stato il massimo artefice di questo sistema, ci ha costruito sopra il suo impero e lo ha difeso con leggi ad personam varate da lui stesso, ma chi, come Ponzio Pilato, se ne è lavato le mani, ha guardato da un’altra parte e non è intervenuto quando poteva, è complice. Dov’era Mario Monti quando noi dell’Italia dei Valori denunciavamo in Parlamento il caso Mps? Perché non ha risposto? Dov’era quando lo interrogavamo con tantissimi atti ispettivi sul verminaio insediato ai vertici di Finmeccanica per compiacere la Lega? Perché non è intervenuto e non ha reclamato le dimissioni di Giuseppe Orsi? Perché non lo ... Leggi tutto ...

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Finmeccanica. Monti come Ponzio Pilato

ULTIM'ORA: Denuncio formalmente sul piano politico e istituzionale, e lo farò anche sul piano giudiziario, il presidente del consiglio Monti e il suo governo. Il reato ipotizzato è quello di omissione di atti d'ufficio. Monti, avvertito formalmente sia dall'Italia dei Valori che da me personalmente sia per la vicenda Monte dei Paschi di Siena sia per la vicenda della Finmeccanica con ben 42 interventi in Parlamento, tra interrogazioni, mozioni, istanze e interventi in Aula, non solo non ha preso atto delle denunce che noi avevamo fatto e neanche di copie delle denunce alla Procura della Corte dei Conti che noi gli avevamo mandato, ma ha fatto finta di non vedere. Chi è pubblico ufficiale ha obbligo di intervenire per rimuovere atti illeciti. Non averlo fatto vuol dire omissione di atti d'ufficio. Oggi il presidente Monti ha detto che interverrà per modificare la governance, noi gli diciamo che doveva farlo l'anno scorso quando lo abbiamo avvertito. Per un anno s'è girato dall'altra parte come ha fatto Ponzio Pilato e adesso pretende che noi piangiamo il morto. Prima Mps e ora Finmeccanica. In entrambi i casi, Monti si è comportato come Ponzio Pilato: si è girato dall’altra parte e ha fatto finta di non vedere. Eppure era stato avvisato in tempo da noi dell’IdV, con diverse interrogazioni e un esposto depositato alla Corte dei Conti, su quanto stava accadendo all’interno di Finmeccanica. Perché oggi, solo dopo l’arresto di Giuseppe Orsi, dice che c’è un problema della governance? Il suo è un reato ‘politicamente’ rilevante ed è quello di omissione di atti d’ufficio. Che ai vertici di Finmeccanica ci fosse un verminaio che trasudava corruzione da tutte le parti lo sapevano tutti. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo denunciato e urlato più e più volte in Parlamento, ma il governo dei professori ci ha sempre ignorato. Non è stata solo la politica a chiudere gli occhi. Delle nostre segnalazioni, così precise e puntuali, era a conoscenza tutta la stampa. Però nessuno ha scritto niente, nessuno le ha riprese, nessuno ha ... Leggi tutto ...

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Chi ha avuto la bella trovata di svendere Ansaldo Energia?

L’Italia dei Valori si opporrà in ogni modo alla svendita di Ansaldo Energia, un disastro economico che sta per compiersi senza che il governo muova un dito. E’ ora che lo Stato, invece di sbarazzarsi delle risorse più preziose, si decida a bonificare quella palude fatta di tangenti e scelte folli che è oggi Finmeccanica. Il verminaio di Finmeccanica è un caso da manuale. Andrebbe insegnato nelle scuole, per spiegare come la corruzione, gli sprechi e la recessione non siano capitoli separati ma solo fili dello stesso nodo scorsoio che sta strozzando il nostro Paese con la complicità per inerzia del governo Monti. Tra una tangente milionaria e l’altra, emerse nelle inchieste aperte relative alla corruzione internazionale, al riciclaggio e all’illecito finanziamento ai partiti, assurte alle cronache di questi giorni, Finmeccanica sta svendendo un settore in forte crescita e che produce utili, quello civile dell’energia, per avvantaggiarne un altro, quello militare, che invece è in netta perdita. C’è un solo comparto in cui da sempre, dai tempi dello storico “affare Lockheed”, il militare risulta vantaggiosissimo: quello delle tangenti. La vendita di Ansaldo energia s.p.a. alla Siemens, operazione fortissimamente perseguita dal pluri-indagato presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi, è una coltellata alle spalle dell’economia italiana, roba per cui andrebbe rispolverato il reato di alto tradimento. Ci priveremmo dell’ultimo caposaldo di ricerca innovativa e tecnologia avanzata rimasto in Italia. Anche perché su tutti i quotidiani nazionali economici, vi è la notizia che esiste un’alternativa reale, forte sul piano finanziario e solida dal punto di vista industriale che permetterebbe di mantenere nel nostro Paese uno degli snodi più importanti della filiera energetica, cioè la costruzione di centrali e impianti per fonti rinnovabili. Daremmo via un asset centrale nel settore più in crescita che ci sia, quello dell’energia, e lo daremmo a un concorrente diretto come la Siemens tedesca che è interessata, logicamente, al settore ricerca e progettazione e al service di Ansaldo nel mondo. Concorrente in tutto, anche nelle operazioni di corruttela. Siemens infatti è già stata inquisita per una serie di tangenti pagate per ... Leggi tutto ...

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Carta canta, Passera non può non sapere

Il ministro Passera non può non sapere, sia per le numerose interrogazioni, presentate alla Camera e al Senato da IdV, sia perché abbiamo consegnato personalmente a lui un dossier contenente anche tutti i risvolti della vicenda Finmeccanica. Molto prima che fossero note le inchieste e che Finmeccanica conquistasse i titoli delle prime pagine di tutti i giornali, con diverse interrogazioni l’Idv aveva già sollevato la questione alla Camera. Abbiamo denunciato la vergognosa spartizione dei partiti che ha portato Giuseppe Orsi, un uomo della Lega, ai vertici della multinazionale, non per le sue capacità manageriali, ma solo per l’appartenenza politica. Mentre al Senato, con un’altra interrogazione, il capogruppo IdV, Felice Belisario, ha segnalato le vicende poco chiare sulla vendita di elicotteri in India, che vedevano implicato Orsi. Carta canta, è tutto scritto nelle nostre interrogazioni e il ministro dello Sviluppo economico non può dire di non essere stato avvertito. L’unica soluzione era ed è l’azzeramento immediato dei vertici, nominati solo per fare un favore ai partiti. ------------------------------------------ Ecco le prove della nostra attività Interrogazione Camera 22 settembre 2011 Interrogazione Camera 29 settembre 2011 Interrogazione Camera 3 ottobre 2011 /1 Interrogazione Camera 3 ottobre 2011/2 Interrogazione Camera 3 ottobre 2011/3 Interrogazione Camera 13 ottobre 2011 Mozione Camera 2 novembre 2011 Interrogazione Camera 29 novembre 2011 Interrogazione Camera 30 novembre 2011 Interrogazione del Sen. Belisario 22 marzo 2012 Il 22 novembre scorso avevamo anche tenuto una conferenza stampa per denunciare il tutto, ecco il video:

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