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Nessun gioco delle tre carte sulla pelle degli esodati

Sul dramma degli esodati è bene che si faccia subito chiarezza, perché molti utilizzano ormai la vicenda per fare propaganda in vista delle prossime elezioni.

In questi mesi, su una questione così delicata, abbiamo assistito alla fiera delle falsità da parte del governo e dei partiti che lo sostengono. Per prima cosa bisogna dire forte e chiaro che la riforma Fornero ha lasciato senza stipendio e senza pensione migliaia di lavoratori e che l’IdV è stata la sola forza politica a denunciarlo in Parlamento.

Siamo stati gli unici a dire che, invece di azionare la ghigliottina, era meglio conoscere prima i numeri e che un’eventuale controriforma come quella avrebbe dovuto avere gradualità, visto che il sistema pensionistico era in equilibrio fino al 2050.

Nonostante ciò, la strana maggioranza che sostiene il governo Monti ha votato compatta l’obbrobrio proposto dal ministro Fornero.

Successivamente abbiamo assistito all’indegno balletto dei numeri, con l’Inps e l’esecutivo intenti a giocare a scaricabarile sulla pelle dei lavoratori e di migliaia di famiglie italiane.

Un mese fa, dopo le battaglie e le manifestazioni degli esodati, a cui l’IdV ha sempre partecipato, i partiti che appoggiano Monti si sono affrettati a dire che in Commissione Lavoro era stata trovata la soluzione.

Anche in quell’occasione, abbiamo denunciato, in splendida solitudine, il rischio di una sonora bocciatura per mancanza di copertura finanziaria da parte della Commissione Bilancio.

Cosa che si è puntualmente verificata. Ieri l’ultima puntata di questa commedia degli equivoci e l’annuncio: trovati 100 milioni per gli esodati, problema risolto! Peccato che, anche in questo caso, ci troviamo di fronte a un raggiro, a una bufala gigantesca, visto che lo stesso governo, da noi interrogato ai tempi, ci rispose che, per la soluzione definitiva, il costo negli anni sarebbe stato di 4-5 miliardi.

Insomma, una cifra nettamente superiore al fondo irrisorio stanziato in Commissione.

Noi dell’IdV siamo convinti che vi sia un solo modo per risolvere il dramma sociale generato dal governo Monti e, il giorno dopo la riforma Fornero, abbiamo avanzato una proposta molto semplice: tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2011 hanno firmato un accordo collettivo o individuale per la cessazione del rapporto di lavoro, devono essere salvaguardati e mantenere il vecchio criterio pensionistico.

Qui non si tratta di fare il gioco delle tre carte, ma di stabilire regole certe. Per questo, l’IdV chiede a tutti i partiti di smetterla di utilizzare gli esodati come manifesto di propaganda e di sostenere la nostra proposta.

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Il Miracolo di Elsa Fornero

Di tutte le vicende che stanno mettendo a nudo la nullità della politica di questo governo, nessuna è più misera, più cinica e più colpevole dell’ennesimo delitto compiuto oggi sulla pelle degli esodati. Questi lavoratori sono senza reddito e senza lavoro solo per essersi fidati dello Stato italiano. Dire che sono stati traditi dallo Stato non è populismo: è la pura verità, secca e senza fronzoli. Siccome però gli esodati votano, e anche le loro famiglie e gli amici e i colleghi, gli stessi partiti complici del tradimento avevano poi approvato all’unanimità, nella commissione Lavoro della Camera, un emendamento che, pur non risolvendo davvero il problema, almeno migliorava la situazione. Il governo, però, ha opposto un netto rifiuto e ha proibito alle forse politiche della sua maggioranza di andare avanti. Così quei partiti si sono ritrovati a dover scegliere tra l’avere un sussulto di dignità e di autonomia, oppure fare la figura di chi se la squaglia lasciando la povera gente nei guai pur di non creare problemi al governo. Hanno risolto il dilemma con un furbata. La commissione Bilancio ha giudicato inammissibile l’emendamento dicendo che non c’è la copertura finanziaria. E’ la quadratura del cerchio, il miracolo di Ponzio Pilato. L’emendamento che dava una mano agli esodati finirà nel cestino della carta straccia, ma nessuno dovrà rendere conto ai propri elettori di non averlo votato per obbedire a Monti e alla Fornero. L’Italia dei Valori aveva votato da subito contro la legge che ha provocato questo ennesimo dramma sociale. Aveva proposto una norma di semplice civiltà che risolveva alla radice il problema restituendo a tutti gli esodati il diritto di andare in pensione nei tempi già concordati. Ha anche indicato meticolosamente dove andare a prendere i fondi per la copertura. L'IdV è l’unico partito che in Parlamento continua a denunciare la follia di chi spende milioni di euro per gli aerei da combattimento e poi lascia senza un soldo e senza un lavoro centinaia di migliaia di persone perché “manca la copertura”. C’è chi si chiede perché per farci fuori siano stati mossi mari e monti, ... Leggi tutto ...

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Ecco dove sono i soldi degli esodati

Stamattina gli esodati, cioè quei poveracci che grazie alla professoressa Fornero sono rimasti senza pensione e senza reddito, hanno protestato di fronte a Montecitorio. Io sono andato a protestare insieme a loro. Hanno tutte le ragioni di battere i pugni e di farsi sentire, dal momento che il governo ha respinto nelle settimane scorse ottomila richieste di pensionamento su 11mila avanzate da chi fa lavori usuranti, ignorando così le proprie stesse disposizioni, e si prepara ora, con una scelta assolutamente irresponsabile, a respingere un ddl sostenuto da tutte le forze parlamentari per restituire a questi lavoratori la pensione e un reddito. Hanno ragione a protestare perché in questi mesi si sono sentiti ripetere solo bugie e prese per i fondelli. E’ una bugia quella del ministro Fornero secondo cui non c’è un esodato che non prende lo stipendio. Ci sono eccome. C’è una miriade di esodati che non prende lo stipendio da mesi e dire il contrario, da parte di un pubblico ufficiale come Elsa Fornero, dovrebbe essere perseguito penalmente. E’ un’altra bugia enorme dire che non ci sono i soldi per sanare la situazione degli esodati. Ci sono e noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato proprio oggi un progetto di legge che indica dove andarli a prendere: dagli scudati che come premio per aver derubato lo Stato pagano solo il 6,5% di tasse; dall’Inps, che per il sesto anno consecutivo è in attivo; dai grandi patrimoni e dalla rendita; dai costi della politica che sono rimasti nella sostanza intatti; dalle folli spese militari. I soldi ci sono. Basta decidere di darli agli esodati invece che agli scudati, agli evasori fiscali, alla casta o agli aerei da guerra. E’ una balla anche raccontare che il problema non riguarda i giovani, oppure che col sacrificio di quei poveracci rimasti senza un euro si combatte la disoccupazione. La verità è opposta. I giovani sono vittime di questa riforma delle pensioni quanto gli esodati. Infatti sono ben 800mila i posti di lavoro che stavano per rendersi liberi e non lo saranno più. Vuol dire che la Fornero ha lasciato senza reddito centinaia di migliaia di lavoratori e senza lavoro quasi un milione di giovani. Rimediare a questi danni, che oltre tutto non hanno portato alcun giovamento all’economia ma hanno solo peggiorato le ... Leggi tutto ...

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Buon ferragosto, fuori dal tunnel

Buon Ferragosto. Questo è il primo ferragosto dopo quattro anni senza Berlusconi al governo e si dovrebbe poter festeggiare. Invece c'è poco da festeggiare e da stare allegri in questo agosto che la maggioranza degli italiani sta passando a casa senza poter andare in ferie, con l'angoscia e la preoccupazione di quel che ci aspetta a settembre. Se lo dicessi io mi accuserebbero di essere eversivo e populista, ma è la stessa badessa Fornero, non Di Pietro, a dire che l'autunno sarà bollente per via dei licenziamenti. Insomma, è certo che una disoccupazione già stratosferica salirà ancora. Non scenderanno, in compenso, le tasse. Anzi, la mazzata vera dell'Imu arriverà con la prossima rata. Il governo continua a dire che abbasserà le tasse ma è solo un trucco per fare propaganda e illudere i cittadini. Per far calare le tasse, nella situazione in cui ci troviamo e in cui ci troveremo nei prossimi mesi, bisognerebbe avere il coraggio e la capacità di sterzare cambiando drasticamente strada. Bisognerebbe far pagare chi non ha mai pagato, scommettere sullo sviluppo nei fatti e con le leggi invece che solo a parole, abbattere la burocrazia e la corruzione che tengono lontani gli investimenti esteri, restituire i diritti ai lavoratori, perché un Paese in cui chi lavora non ha diritti è un Paese disperato e privo della spinta necessaria per riprendersi e uscire da questo tunnel. Non sto dicendo che basterebbe cambiare governo per uscire dalla crisi. Sto dicendo che una cosa è fare sacrifici senza ottenere nulla in cambio e senza che servano a niente, tutt'altra cosa è farli vedendo che finalmente la crisi la pagano anche le caste e le cricche dei privilegiati e sapendo di essere sulla strada giusta che ci porterà fuori dal tunnel della crisi. C'è un solo modo per cambiare strada, ed è che di qui al prossimo ferragosto siano i cittadini a farsi sentire con tutti i mezzi consentiti dalla democrazia. I referendum per cui noi dell'Italia dei Valori inizieremo a raccogliere le firme in ottobre indicano quell'orizzonte. Se a firmarli saranno milioni di ... Leggi tutto ...

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Digressione

Il governo odia i giovani

Questo governo considera nemici da stroncare praticamente tutti coloro che non possono vantare qualche privilegio. Ce l'ha con i pensionati, con i lavoratori dipendenti, con i poveracci che posseggono una casa e vengono trattati come palazzinari, con i cittadini che non possono permettersi sanità e istruzione privata. Insomma se la prende con tutti, tranne che con quelli con cui dovrebbe dovrebbe prendersela. Ma che odia e perseguita più di tutti sono i giovani. Infatti, alla fine della fiera, non c'è una misura presa dai professori e dalle maestrine che non renda ancora più difficile e disperata la condizione dei giovani. Il rapporto di Bankitalia dice che nell'ultimo quadriennio il numero di mutui concessi per l'acquisto della casa è diminuito di oltre il 30% per i cittadini sotto i 35 anni. Vuol dire che le banche, quando arriva un giovane a chiedere credito, nemmeno fanno più la fatica di rispondergli picche. Ed è vero anche che i giovani, scoraggiati da questo atteggiamento, nemmeno si presentano più in banca. E il governo, dal canto suo, non fa quello che dovrebbe fare: costringere le banche a usare i soldi presi a credito agevolatissimo dalla Bce per  riaprire il credito, come era nei patti, invece che per speculare e risolvere i propri problemi di bilancio. Anche Bankitalia, invece di sfornare dati e denuncie senza prendere provvedimenti, dovrebbe imparare  dalla Banca Centrale Inglese che eroga finanziamenti alle banche britanniche in rapporto al credito che concedono al territorio. Più le banche aumentano le loro attività di prestito e più possono beneficiare dei finanziamenti del fondo. Questo metodo le incoraggia a concedere prestiti meno costosi e più facilmente disponibili, anche e soprattutto ai giovani. Tutto il contrario di quanto accade in Italia, dove i giovani restano senza casa, sono costretti a rimanere in famiglia senza potersi costruire una vita propria e oltretutto devono anche sopportare le offese del viceministro Michel Martone che li chiama sfigati e dice che sì, è vero, lui è stato “fortunato”, però poi ha fatto il possibile per essere degno di quella “fortuna”. Come se la ... Leggi tutto ...

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Bugiarda e arrogante, se ne deve andare

Oggi alla Camera la mozione di sfiducia individuale al Ministro del Lavoro Elsa Fornero. Questo il mio intervento in dichiarazione di voto. (Questo il testo della mozione) Signor ministro, mordendomi la lingua sarò sobrio nella mia dichiarazione di voto. Lo farò perché rispetto il suo ruolo istituzionale di ministro e perché rispetto il suo essere donna. Mi duole però, signor presidente della Camera, rammaricarmi per il fatto che un atto così importante per le istituzioni, non venga messo a conoscenza dei cittadini attraverso la ripresa diretta del sistema televisivo. Ci saranno ragioni formali sicuramente giustificabili. Però con un po' di buona volontà si poteva e si doveva fare, in modo che i cittadini conoscessero le ragioni per cui noi dell'Italia dei Valori chiediamo questa sfiducia. Sono ragioni di metodo e di merito. Lei si è resa innanzitutto responsabile di un imbroglio gravissimo, nel momento in cui ha mentito sapendo di mentire. Leggo le sue stesse parole, signor ministro, in data 12 aprile, per chi come le tre scimmiette fa finta di non vedere, sentire o ascoltare. Ministro Fornero, lei il 12 aprile ha detto di "aver ricevuto oggi il risultato delle analisi compiuto dal lavoro tecnico e quindi di aver accertato che il numero di 65mila è il numero esatto delle persone esodate”. Ha proseguito: “l'importo finanziario è pertanto adeguato a corrispondere a tutte le esigenze senza dover ricorrere a risorse aggiuntive”. Ha altresì aggiunto, che "l'importo di 65mila era il frutto di stime prudenziali che hanno reso possibile includere anche quanti successivamente introdotti da emendamenti parlamentari al decreto milleproroghe che non erano previsti nella platea originariamente prevista." Questo non lo dice il qualunquista Di Pietro. Lo dice il ministro Fornero nell'esercizio delle sue funzioni. Questa è carta che canta! Lo stesso ministro ammette di aver dato cifre sbagliate, lo scorso 19 giugno, laddove dice: "Sono circa 55mila i soggetti da tutelare oltre i 65mila esodati già individuati". Dunque lei stessa ammette che non sono 65mila ma ce ne sono almeno altri 55mila. Se si fosse trattato solo di un errore, ministro, potremmo comprendere: chi lavora sbaglia. Allora perché le muoviamo la grave accusa politica di ... Leggi tutto ...

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Monti e i 40mila pensionati senza pensione

Tra pochi giorni arriveranno le pensioni di luglio, e con loro entrerà in vigore la norma che impone di saldare solo ai detentori di un conto corrente bancario quelle al di sopra dei mille euro. Io spero di essere un pessimo profeta, ma temo che un bel po' di pensionati andranno incontro a qualche guaio. Circa 40mila pensionati, infatti, il conto corrente non lo hanno ancora aperto e nessuno lo ha aperto per loro. Ci vuole poco a capire che sono i più deboli: i più anziani, i più soli, i meno informati, quelli che abitano lontano dalle città e magari anche dai paesi. Poi ci sono quelli che del conto corrente non avrebbero bisogno perché prendono meno di mille euro, ma ai quali può capitare che qualche mese, per un rimborso o per altri motivi, arrivino più di mille euro. O meglio non arrivino, perché in quel caso senza conto bancario la pensione non gliela daranno. Come faranno a campare? Affari loro. Come per gli esodati, di questa gente che non ha le spalle larghe e ben coperte, Monti e i suoi celesti professori si ricordano solo quando bisogna spremerli e succhiargli un altro po' di sangue e soldi. Poi possono pure morire. Premier e ministri però si svegliano non appena sentono l'odore di qualche sacrificio che toccherebbe anche i loro amici, quelli che ogni mese prendono non mille euro di pensione ma dieci volte tanto. Quando si tratta di impedire che vengano abbassate le pensioni d'oro, il professor Monti è sempre pronto a dare parere negativo. Vedremo che faranno nel caso di Felice Crosta, il "pensionato più ricco d'Italia", che si fa beffe delle spending review varie e pretende i suoi 1400 euro al giorno. E' così in tutto. Questo governo in poche ore ha distrutto i progetti di vita di milioni di persone che stavano per andare in pensione. Può mettere quattro fiducie in meno di 24 ore. Quando Berlusconi batte i pugni sul tavolo, ci si muove di corsa per fare la legge sulle intercettazioni. Però, quando si tratta di fare ... Leggi tutto ...

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Il ministro Fornero deve dimettersi.

Il ministro Fornero deve dimettersi. Se avesse un minimo senso delle istituzioni lo farebbe da sola. Dal momento che ad assumersi le proprie responsabilità non ci pensa per niente, l'Italia dei Valori ha presentato una mozione di sfiducia per costringerla a farlo. Il ministro Fornero non deve dimettersi per le scelte politiche sue e del governo di cui fa parte. Noi non condividiamo in nulla quelle scelte, le riteniamo sbagliate e per questo non votiamo la fiducia al governo, ma non ci permetteremmo mai di chiedere per questo le dimissioni di un singolo ministro. La professoressa Fornero deve andarsene perché ha dimostrato di essere una incompetente e di saper fare, come ministro del Welfare, solo danni enormi. La vicenda degli esodati è stata gestita disastrosamente in tutte le sue fasi. Il ministro ha tradito un patto fatto dallo Stato con centinaia di migliaia di lavoratori, che avevano scelto di lasciare il lavoro in cambio di un impegno preciso, e li ha lasciati in mezzo a una strada, senza più lavoro né pensione. Ma il peggio è arrivato quando il governo si è reso contro del disastro combinato. A quel punto, invece di comunicare le cifre ufficiali del problema come noi chiedevamo e di affrontarlo in maniera seria, il ministro ha iniziato a mentire e a negare la realtà, preoccupata di nascondere il guaio invece che di risolverlo. Quando dico le “cifre” non intendo solo il numero reale degli esodati, ma anche i tempi diversi in cui le diverse fasce di lavoratori in questa condizione si troveranno nella terra di nessuno, senza più alcun reddito, e dunque la durata di questa fase per ciascuna fascia. Messe così le cose, sarebbe possibile cercare seriamente i fondi necessari per risolvere la situazione. Il tentativo del ministro di nascondere la polvere sotto il tappeto la rende invece irresolubile. Quello degli esodati non è il solo sbaglio della signora Fornero. Il congelamento delle entrate in pensione ha impedito a circa 800mila giovani di subentrare, rendendo così la situazione catastrofica sul fronte della disoccupazione e in particolare della disoccupazione giovanile. L'accanimento sull'art.18, una controriforma la cui inutilità è stata riconfermata anche ieri dai ... Leggi tutto ...

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