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Monti e il ministro al di sopra di ogni sospetto

Lo so io e lo sappiamo tutti: qualsiasi cittadino deve essere considerato innocente fino a sentenza passata in giudicato. Di fronte alle legge è così ed è giusto che sia così, ma di fronte alla politica e ai cittadini le cose stanno diversamente. I politici dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto. Soprattutto in un momento come questo, in cui troppi dimostrano di essere invece al di sotto di ogni sospetto, i partiti e le istituzioni hanno il dovere morale, anche se non legale, di esigere le dimissioni da quei loro rappresentanti su cui grava anche solo l’ombra di un sospetto.
Noi dell’Italia dei Valori ci siamo comportati così. Quando ieri il nostro ex capogruppo nel consiglio regionale del Lazio Vincenzo Maruccio è stato indagato per peculato, io non mi sono messo a dire che ero certo della sua innocenza e che quindi poteva restare al suo posto fino all’eventuale rinvio a giudizio e poi fino alla sentenza definitiva della Cassazione. Io, e con me tutta l’IdV, abbiamo preteso e ottenuto dimissioni immediate, nel giro della mattinata stessa.
Ora vogliamo sapere se il presidente del Consiglio intende comportarsi allo stesso modo nei confronti del ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Su questo ministro pesano alcuni sospetti molto gravi: in primo luogo quello di aver avvantaggiato le fondazioni bancarie che, a differenza di chi ha anche solo la prima casa e addirittura dei ricoverati negli ospizi, non devono pagare l’Imu; e poi c’è la vicenda delle presunte consulenze di Finmecanica a sua moglie, Lisa Lowenstein.
Sono dubbi molto pesanti. Grilli è il ministro che con Monti guida la (altro…)

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Gli scienziati pazzi ci porteranno alla rovina

Dopo ore e ore di consiglio dei ministri, Monti, Passera e Grilli si sono presentati al Paese, ieri sera, per cercare di vendere ai cittadini la solita partita di tappeti vecchi e mangiucchiati dalle tarme come se fosse nuova e di gran valore. Di concreto non hanno fatto niente. Però sono prodighi di promesse e impegni. Vanno avanti così da mesi e mesi, come in una di quelle favole popolari che giocano sulla ripetizione. Cosa ripete Monti in continuazione, come un disco rotto? “Stiamo per farlo”. “Lo faremo domani”. “Siamo pronti a farlo”. Poi però non fa mai niente, né domani né dopodomani. E' andata così per tutto: dall'asta delle frequenze all'accordo con la Svizzera per recuperare i soldi rubati dagli evasori fiscali, fino all'irrisolto dramma degli esodati. Come quei cartelli burloni che qualche volta si leggono nei negozi: “Oggi non si fa credito, domani sì”. Questa però non è una burla. Questa è una tragedia. Ci si può arrampicare sugli specchi quanto si vuole. Si possono prendere per verità i titoli dei giornali complici. Ma alla fine la realtà si prende sempre la rivincita. La realtà è che senza crescita questa crisi potrà solo peggiorare sempre più. E a favore della crescita questo governo continua a non fare assolutamente niente. Non ha idee e non ha coraggio. Dunque non ha nemmeno soldi e così gli restano solo le promesse bugiarde. Le coperture le potrebbe trovare se andasse a cercare i fondi dove dovrebbe e dove ci siamo sgolati per suggerirgli noi dell'Italia dei Valori: tagliando i costi delle caste, che in Italia sono tante non una sola, colpendo i grandi patrimoni, che sono immensi, contrastando l'evasione fiscale sul serio e non solo per fare scena. Il governo non si è mai mosso in questa direzione perché non può mettersi contro i privilegiati e gli esponenti dei poteri forti che per Monti e i suoi ministri sono compagni di merende. Per la stessa ragione non lo farà domani e le misure per la crescita, cioè la sola cura in grado di salvare il ... Leggi tutto ...

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Digressione

Forse Grilli non lo sa ma: disoccupazione, corruzione, evasione fiscale, questa è la realtà

Appena nominato, il ministro dell'Economia Grilli si candida al premio Nobel per l'invenzione del vuoto pneumatico. Ci vuole una certa arte, quella in cui eccelleva Berlusconi, per rilasciare un'intervista lenzuolo di due pagine a Repubblica senza dire assolutamente niente come fa lui oggi. Il ministro spera che l'Italia non debba richiedere i fondi europei per lo scudo antispread con tutto quel che ciò comporta. Come direbbe mia sorella Concetta, il governo accende un cero alla madonna. Grilli ammette che le tasse sono troppo alte e si augura che possano essere abbassate presto ma non sa né quando né come succederà. Però tiene le dita ben intrecciate e fa gli scongiuri. Una cosa sola Grilli la dice chiaramente: che non metterà una tassa sui patrimoni alti  e altissimi. Al momento di spiegare perché se la cava con  un “non rientra nel mio vocabolario”. Se vuole gliene presto uno io, così capisce cosa vuol dire far pagare la crisi solo a chi non sa più come tirare avanti. In mezzo a tanta vaghezza qualche dato concreto glielo forniamo noi dell'Italia dei Valori, alcuni elementi sullo stato dell'economia reale, quella che determina il Pil, il rapporto deficit/pil e l'ammontare del debito. In autunno ci saranno migliaia e migliaia di nuovi licenziamenti, tanto che se ne è dovuta accorgere persino la badessa Fornero. Lo stato della burocrazia e della corruzione, cioè i macigni che scoraggiano gli investitori stranieri, non è cambiato di una virgola in nove mesi di governo Monti. Non sono riusciti a eliminare nemmeno un'inutile carta da bollo, né a diminuire, fosse pure di pochissimo, la corruzione nell'amministrazione pubblica. L'evasione fiscale ha raggiunto di nuovo livelli da record. Nelle ultime rilevazioni è salita addirittura del 78%. E' la conseguenza di una politica anti-evasione giocata tutta sull'effetto spettacolo, ma che non ha inciso affatto là dove l'evasione morde davvero, al livello dei grandi capitali e della loro fuga verso l'estero. Quanto a politica industriale, magari potessimo dire che stiamo a zero. Stiamo invece a una politica dissennata e demente che  lascerà dietro di sé solo rovine. Un esempio per tutti: negli ultimi giorni il governo si è accollato le industrie pubbliche ... Leggi tutto ...

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