
Noi dell’Italia dei Valori condividiamo e abbiamo già condiviso con il Partito Democratico punti importanti di programma come la riduzione del debito pubblico, come la lotta alla Casta, e quindi l’eliminazione di privilegi per avere un’indicazione ben precisa di qualità ed etica nella politica.
Chiederemo al Partito Democratico di condividere con noi questo percorso di ritorno dell’etica nella politica e di condividere con noi quest’impostazione del fare, vale a dire di individuare alcuni punti fondamentali che noi abbiamo indicato in 10 punti che andremo a discutere con loro, in particolare un biglietto da visita di credibilità, quella della non candidatura di persone condannate con sentenza penale passata in giudicato, e quella della riduzione dei costi della politica.
In questo senso, noi dell’Italia dei Valori parteciperemo ad un evento che si verificherà a partire dal 25 aprile, e che verrà portato avanti soprattutto dalla società civile e dalla rete, quello di un referendum per l’eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali di partito e per una rivisitazione di quel che sono le leggi sull’informazione, anche per ciò che riguarda la problematica della Casta dell’informazione.
Chiederemo al Partito Democratico di impegnarsi per una riduzione del sistema della tassazione che parta e prosegua attraverso quello che è già stato un impegno concreto, sia nostro che del Partito Democratico, che è quello di far pagare le tasse a tutti in modo che si possa effettivamente e obiettivamente ridurle.
Crediamo che la flessibilità del lavoro possa essere un valore aggiunto, ma che non deve essere una scusa per precarietà cronica.
Impegneremo molto la nostra azione politica in difesa della sicurezza, perché riteniamo che in tutto il paese ci sia un problema di sicurezza anche derivante dall’immigrazione clandestina.
Vogliamo che nel programma sia ampliata la tutela dei risparmiatori e dei consumatori, proprio perché siamo convinti di proseguire su un percorso già iniziato con la Class Action, che è stato un procedimento già varato in questa legislatura.
Crediamo in un’indipendenza della magistratura, e sappiamo che ci sono già depositati in Parlamento dei disegni di legge importanti per ridurre i tempi della giustizia e ridare la credibilità al servizio giustizia, depositati sia da noi dell’Italia dei Valori sia da esponenti qualificati come D’Ambrosio del Partito Democratico.
Riteniamo che ci sia necessità di una frammentazione dei partiti, per cui la prossima legge elettorale dovrà prevedere sia la possibilità di un’indicazione da parte dell’elettore di quelle che sono le persone da candidare, sia di quello che è il quorum necessario per evitare che ci siano sigle e siglette di veti e contrasti.
Riteniamo che debbano essere riformulati immediatamente i regolamenti parlamentari per evitare che quei partiti che non sono presenti alle elezioni poi si ripresentino all’interno della camera in modo mononucleare pensando di poter attuare la politica del ricatto, che è una delle cause principali della caduta del governo.
Noi dell’Italia dei Valori ribadiremo la necessità che il conflitto d’interessi, specie con il paventato ritorno, che noi vogliamo scongiurare, di Berlusconi, sia risolto una volta per tutte e sia quindi in condizione di mettere il nostro Paese d’essere più credibile agli occhi del mondo intero.






















Ogni giorno daro’ notizie dei caduti sul lavoro. Un bollettino ufficioso, per sensibilizzare l’opinione pubblica su uno dei problemi piu’ gravi del nostro Paese. I dati saranno forniti da Marco Bazzoni, un operaio e rappresentante per la sicurezza.
“Mi chiamo Marco Bazzoni, ho 33 anni, lavoro come operaio in un'azienda metalmeccanica in provincia di Firenze.
Il blog di Antonio Di Pietro vuole lanciare un’iniziativa, per sensibilizzare i cittadini sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, pubblicando le notizie sugli infortuni che ci sono, purtroppo, ogni giorno.
Purtroppo queste notizie sulla stampa nazionale passano in sordina.
Dall'inizio del 2008 ad oggi nei luoghi di lavoro sono già morti più di 90 persone, però non di tutti è stata data notizia. Le leggi per evitarle ci sono, facciamole rispettare. Mi rivolgo a tutti i lavoratori che corrono pericoli sul lavoro a causa del non rispetto delle norme minime di sicurezza, la denuncia deve partire da noi, non dobbiamo permettere che nessuno, mentre ci guadagniamo il pane, ci chieda come prezzo di scambio la nostra vita.”
Marco Bazzoni
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Il Parlamento è nudo di fronte al Paese. Si è schierato, tranne pochi deputati, a sostegno delle tesi di un ministro della Giustizia che attacca la magistratura. Cosiddetti rappresentanti del popolo sovrano, ma l’Italia dei Valori non era fra questi, hanno applaudito un discorso eversivo, che qualifica “frange estremiste” i giudici che hanno messo agli arresti domiciliari la moglie di Mastella per concussione e sotto accusa molti rappresentanti dell’UDEUR. Un applauso a priori, senza sapere, senza conoscere neppure le motivazioni dei magistrati. L’applauso della Casta. La solidarietà di Prodi a Mastella può avere valore dal punto di vista umano, dal punto di vista politico è invece un grande errore, lo accomuna alla solidarietà pelosa espressa dal centrodestra, dei Bondi e dei Cicchitto.
Lo spettacolo che i deputati stanno dando all’opinione pubblica è quella di un Parlamento sporco, delegittimato.
Va ricordato (sempre) che i parlamentari non sono stati eletti con la preferenza diretta e rispondono agli apparati di partito, non agli italiani.
La Corte Costituzionale ha restituito la parola ai cittadini approvando il referendum elettorale. Questa è una buona notizia per la democrazia.

Non è scaricando contumelie ed insulti su di me (cfr. 