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Digressione

Che Monti non spacci l’ottone per oro

Da 100 giorni, ogni volta che vedo un tg o leggo un quotidiano mi tornano i mente i vecchi cinegiornali, tipo quelli dell’Istituto Luce di passata memoria, quando il regime ti faceva credere che tutto andava alla grande mentre il popolo italiano moriva di fame (e di lì a poco anche di guerra). Non era informazione e nemmeno faceva finta di esserlo. Era propaganda dichiarata.Da quando il presidente del Consiglio è il professor Monti, giornali e telegiornali usano gli stessi toni.

Proprio come quei vecchi cinegiornali, che servivano ad addormentare le coscienze e a preparare l’arrivo di un nuovo potere, anche oggi Tv e giornali di regime ci raccontano in tutte le salse che questo governo ha fatto miracoli, che sta fronteggiando alla grande l’emergenza economica, che sta riequilibrando l’Europa, che sta al centro dell’attenzione del mondo e che, addirittura, si propone di rieducare gli italiani.

Sciocchezze degne dei peggiori Ministeri della propaganda. I fatti reali ci sono e sono molto diversi da come ce li raccontano. Ad esempio, ieri, proprio mentre Monti pontificava dagli Stati Uniti di aver convinto il mondo finanziario internazionale della bontà del suo operato, l’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato il rating di 34 banche italiane e Bankitalia ha annunciato che la produzione industriale italiana è ulteriormentecalata e rischiamo la bancarotta.

Questo governo è certamente composto di ministri più competenti e capaci dei nani e delle ballerine del passato governo Berlusconi, ma proprio per questo è ancora più da irresponsabili illudere gli italiani che adesso le cose vanno a meraviglia. In realtà, e al netto della propaganda, finora abbiano assistito solo ad un governo classista e doppiopesista che ha riempito di tasse quelli che erano già tartassati, ha rimesso l’Ici sulla prima casa, non ha mosso un dito per costringere le banche a restituire un po’ di quel che hanno preso, riaprendo il credito per le piccole aziende in crisi. Soprattutto ha confermato tutte le schifezze che stava portando avanti il governo Berlusconi, a cominciare dall’acquisto dei 130 cacciabombardieri.

Ora si prepara a ingaggiare un conflitto mortale per il futuro dei lavoratori, in nome di una battaglia ingiusta come quella contro l’art. 18 su cui si Monti, Fornero e compagnia bella si stanno intestardendo all’inverosimile solo per far vedere ai loro amici delle lobby economiche che sono riusciti a piegare la schiena dei poveri cristi.

Ed infatti, dopo aver tartassato con i primi decreti le tasche degli italiani (sempre quelli eh, mica tutti) ora ha avviato alcune liberalizzazioni, ma come al solito ha colpito soprattutto le categorie più deboli, lasciando immutati i privilegi di lobby e grandi corporazioni che governano l’Italia nel campo di energia, trasporti, banche e assicurazioni. Ha fatto un grande strombazzare sul fronte della lotta all’evasione fiscale, ma a conti fatti sta colpendo solo i piccoli evasori senza concentrarsi sui grandi evasori e ora sembra addirittura che si prepari a rinviare i termini per il pagamento del contributo minimo dell’1%, che dovrebbero pagare gli scudati degli ultimi due condoni.Alla fine dei conti la sola cosa in cui questo governo eccelle davvero è la propaganda. Hanno imparato a vendersi molto bene e godono della complicità di quasi tutte le testate.

Ma di governi bravissimi, soprattutto nel vendere fumo e nello spacciare l’ottone per oro, ce n’era già uno e, con tutte le differenze del caso, come non andava bene quello non va bene nemmeno questo.

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Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina