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Iorio l’ineleggibile

 Le bugie hanno le gambe corte e oggi ne abbiamo avuto la conferma. In seguito ad un esposto presentato dall’Italia dei Valori presso la Prefettura di Campobasso, il Consiglio dei ministri ha disposto, con un decreto, la sospensione di Michele Iorio dalla carica di consigliere della Regione Molise, in seguito alla condanna a un anno e sei mesi per abuso d’ufficio.

L’IdV aveva segnalato più e più volte l’ineleggibilità di Iorio e denunciato, attraverso numerose interrogazioni ed esposti, la sua cattiva amministrazione, nonché la dannosa gestione delle risorse della Sanità pubblica in Molise, lasciando un buco disastroso che ricade sulle spalle dei cittadini. Ma di fronte a tale scempio e allo sperpero dei fondi pubblici il governo Monti e i suoi ministri hanno risposto sempre con un silenzio complice. Nonostante questo, il 20 febbraio scorso, l’Idv ha presentato una nuova interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e ai ministri competenti, per chiedere l’applicazione del decreto legislativo n.235/2012 sull’incandidabilità e sul divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo, in seguito a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Lo stesso giorno, presso il Tribunale di Campobasso, abbiamo depositato un esposto con la stessa motivazione.

Oggi, proprio grazie a quell’esposto, il Consiglio dei Ministri ha sospeso l’ex presidente del Molise dalla sua carica di consigliere regionale. Finalmente giustizia è fatta. L’Italia dei Valori, pur non essendo in Parlamento, continua la sua battaglia sul territorio, sempre dalla parte dei cittadini.

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Election day, ma con una nuova legge

Andare a votare il dieci marzo per le regionali in Lazio, Lombardia e Molise è giusto per tre motivi più uno. Innanzitutto, votare in un giorno solo, comporta un grande risparmio e questo non è certamente il momento di buttare i soldi. Inoltre si creano meno disagi agli elettori e non mi pare una buona idea quella di spingere i cittadini ad astenersi, in quanto di motivi ne hanno già anche troppi. Infine, un’altra buona ragione per andare a votare nello stesso giorno è per il fatto che gli elettori avranno davanti a sé un quadro completo. Se nella stessa giornata un elettore, recandosi al seggio, vedrà che alcuni partiti si metteranno insieme nelle regioni più importanti d'Italia, ma nella scheda vicina, quella per le politiche, noterà che sono divisi e litigiosi, sarà in grado di trarre le sue conclusioni. Il quarto motivo riguarda il fatto che, come sembra, se fossero anticipate le politiche per accorparle alle regionali anche solo di poche settimane, resterebbe comunque il tempo necessario per approvare in Parlamento una nuova legge elettorale. Se dopo aver passato mesi e anni a dire che bisognava cambiare la legge i partiti non ci riusciranno, avendo avuto un mare di tempo a disposizione, non si potranno lamentare se la gente o non andrà a votare o esprimerà solo voti di protesta! Non è vero che una legge elettorale vale l'altra. Bisogna fare una legge migliore, più democratica e con più garanzie di governabilità di questa. Altrimenti è solo una presa in giro e spero che nessuno si illuda che i cittadini non se ne accorgerebbero. Una proposta di una legge elettorale migliore già c'è. E' quella per cui noi dell'Italia dei Valori, ma non solo noi, abbiamo dato il sangue nell'estate del 2011 raccogliendo, nel giro di poche settimane, un milione e 200mila firme. Quella non è “la legge che vogliamo noi”. Quella è la legge che vogliono gli italiani perché è quella che più di tutte mette insieme il rispetto della rappresentanza popolare. E' una buona proposta di legge, democratica ed efficace. Cosa ... Leggi tutto ...

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