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Caro Nichi, dobbiamo battere le destre

Caro Nichi,
voglio rassicurarti: il nostro scopo è quello di battere le destre e non di fare risse all’interno della sinistra. Noi vogliamo combattere la destra di Berlusconi, che ha portato l’Italia al disastro, e la destra di Monti, che ha colpito i lavoratori, i giovani e gli onesti cittadini, ammantandosi di un finto riformismo. Per questo, ribadisco che il vero voto utile è quello che verrà dato a Rivoluzione civile, utile a riportare il Pd sulla retta via. Quel Pd che quotidianamente dichiara di volersi alleare con Monti il giorno dopo le elezioni. Noi, come te e come gli elettori di Sel, vogliamo delle politiche più eque e giuste che siano dalla parte dei lavoratori, delle imprese pulite, dei giovani e che combattano l’evasione e i corrotti, recuperando anche quei 180 miliardi di economia illegale che Monti non ha intaccato. Sono certo che anche tu la pensi come me. Personalmente sono fiducioso che all’interno della tua coalizione riuscirai a tenere alta la bandiera del centrosinistra, come facciamo noi. E ci auguriamo che, il giorno dopo il voto, insieme si possa fare la vera alleanza di centrosinistra. Alleanza che avremmo voluto intavolare sin dal primo momento in modo chiaro e trasparente, ma che fino ad oggi è stata impossibile a causa dei veti  imposti su di me e su Ingroia dai notabili del Pd e da chi sta sul Colle più alto.

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Digressione

Nichi fa solo il furbo, io non scodinzolo al PD

Pubblico qui sotto l'intervista rilasciata oggi a Il Fatto Quotidiano Di Pietro, che è successo? Non lo so, so solo che noi oggi abbiamo fatto qualcosa di concreto e che qualcuno le chiama “derive”. Vendola dice che lei di lavoro fa il polemista. Io la chiamo politica. E il nostro non è un partito ipocrita: ieri Bersani ha presentato 10 punti programmatici. Sono anche i nostri. Ma mi domando come faccia poi a votare la fiducia a provvedimenti di Monti che dicono il contrario. Anche Vendola alla fine ha dovuto frenare i toni. La loro fregatura è la Rete. Nel giro di un quarto d’ora ha dovuto fare retromarcia. Alla fine della fiera SeL non potrà mai accettare di stare con l'Udc. Mi rifiuto di pensare che al mio posto, nella foto di Vasto, ci sia la faccia di Casini. Un mese fa eravate insieme, in conferenza stampa, a dare l'ultimatum al Pd. Quanto è pesata la sua polemica con il Quirinale sulla trattativa nell’allontanamento di Vendola? Ci hanno considerato irrispettosi solo perché informiamo i cittadini su una inopportunità, una bruttura, un comportamento che non ci piace. Abbiamo criticato il Capo dello Stato perché sollevando il conflitto di attribuzione su una vicenda così delicata ci ha delusi. Darci dei reietti, dei populisti, dei demagoghi è una furbata del sistema di potere. Se ci sono soggetti di cui non si può parlare vuol dire che siamo in una democrazia a scartamento ridotto. Dicono che siete voi a mettervi fuori dal gioco democratico quando criticate le istituzioni. Noi siamo l'unica alternativa al compromesso. Io mi appello agli elettori e al fronte dei non allineati: ci sono momenti in cui è necessario unire le forze per sconfiggere un nemico. Oggi il nemico della democrazia è il consociativismo falso e ipocrita che vogliono far proseguire nella prossima legislatura. Ma chi c’è in questo fronte dei non allineati? Se mi rivolgo a qualcuno in particolare poi domani c'è sicuramente qualcuno che dice no, noi non ci stiamo. Io mi rivolgo a tutti quelli che in privato mi dicono che faccio bene a dire basta alle fiducie, e poi in pubblico mi danno del polemico . Il Pd però ... Leggi tutto ...

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