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Caro Nichi, dobbiamo battere le destre

Caro Nichi,
voglio rassicurarti: il nostro scopo è quello di battere le destre e non di fare risse all’interno della sinistra. Noi vogliamo combattere la destra di Berlusconi, che ha portato l’Italia al disastro, e la destra di Monti, che ha colpito i lavoratori, i giovani e gli onesti cittadini, ammantandosi di un finto riformismo. Per questo, ribadisco che il vero voto utile è quello che verrà dato a Rivoluzione civile, utile a riportare il Pd sulla retta via. Quel Pd che quotidianamente dichiara di volersi alleare con Monti il giorno dopo le elezioni. Noi, come te e come gli elettori di Sel, vogliamo delle politiche più eque e giuste che siano dalla parte dei lavoratori, delle imprese pulite, dei giovani e che combattano l’evasione e i corrotti, recuperando anche quei 180 miliardi di economia illegale che Monti non ha intaccato. Sono certo che anche tu la pensi come me. Personalmente sono fiducioso che all’interno della tua coalizione riuscirai a tenere alta la bandiera del centrosinistra, come facciamo noi. E ci auguriamo che, il giorno dopo il voto, insieme si possa fare la vera alleanza di centrosinistra. Alleanza che avremmo voluto intavolare sin dal primo momento in modo chiaro e trasparente, ma che fino ad oggi è stata impossibile a causa dei veti  imposti su di me e su Ingroia dai notabili del Pd e da chi sta sul Colle più alto.

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Se non si è d’accordo, alle elezioni si va divisi

Non ci saranno accordi di desistenza tra Rivoluzione Civile e il Pd. La desistenza è uno di quei sotterfugi con cui i partiti hanno finito per allontanare i cittadini dalla politica e dal rispetto per la politica. Possibile che tanti politici ancora non abbiano capito che bisogna smetterla con trucchi e trucchetti? Oltretutto, in questo momento, fare un accordo di desistenza vuol dire mettersi alla finestra a vedere da lontano cosa succede: quello che faceva Ponzio Pilato. Ma una lista come quella di ‘Rivoluzione Civile’, proprio perché vuole fare la rivoluzione, tutto può fare tranne che stare alla finestra. Se si è d’accordo sulle cose fondamentali si fa un accordo di governo come noi dell’Italia dei Valori, nei mesi scorsi, abbiamo tante volte proposto ai partiti che si dicono di centrosinistra senza mai ricevere risposta. Se non si è d’accordo si va alle elezioni divisi, ma non è che poi uno viene a chiederti sottobanco di dargli una mano per battere gli altri avversari. Io ho massimo rispetto per Bersani e per il Pd ma non sono un servo sciocco. Proprio perché rispetto il Pd e il suo segretario, vorrei che non si abbassasse a ulteriori trucchetti come l’ennesima campagna per il voto utile. Come non sono sciocco io non lo sono nemmeno gli elettori e sanno perfettamente che il voto che Bersani chiede al Senato non è per battere Berlusconi, e nemmeno per poter governare senza Monti, ma solo per poter trattare le poltrone con Monti da una posizione più forte. E’ sicuramente un voto utilissimo solo per lui. Se Bersani vuole un accordo di governo per non aver bisogno di Monti deve intavolare con Antonio Ingroia e con Rivoluzione Civile un dialogo per mettere a punto un’agenda improntata sulla giustizia sociale e quindi che sia opposta a quella di Mario Monti.

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Bene, ora Bersani decida che fare

Faccio i miei migliori e più sinceri auguri a Pierluigi Bersani, a cui il popolo delle primarie ha affidato il compito di provare a costruire una coalizione di centrosinistra per tirare fuori il Paese dal pantano in cui sta sprofondando. A Bersani gli elettori hanno affidato anche, e anzi soprattutto, la responsabilità di indicare un programma politico. Io credo che la maggior parte di quegli elettori e dei milioni di cittadini che alle primarie non hanno partecipato, si aspetti e si auguri una netta inversione di rotta rispetto alle politiche di Monti. Questo è di certo l’auspicio dei moltissimi militanti dell’IdV che hanno votato alle primarie ed è anche il mio personale. Ma non voglio certo mettermi a tirare Bersani per la giacchetta. Se deciderà di seguire un programma in discontinuità con le politiche di Monti, noi lo appoggeremo in tutti i modi. Insieme, cercheremo di dar vita a una coalizione in grado di vincere non solo le elezioni ma anche la difficile sfida per invertire la strada del declino industriale che il nostro Paese ha imboccato con Berlusconi e con Monti. Se invece il candidato del Pd e di Sel proporrà politiche in sostanziale continuità con quelle di Monti, prenderemo strade diverse. Noi dell’Italia dei Valori ci adopereremo per dare vita a un progetto politico opposto al rigore cieco di Monti ma deciso a governare il Paese e a spingerlo sulla strada della ripresa senza limitarsi a protestare. Il banco di prova esiste già. Sono i referendum per restituire ai lavoratori i diritti di cui sono stati derubati e per limitare i privilegi oramai intollerabili della casta. Chi vuole cambiare strada rispetto a Berlusconi e Monti, non può che appoggiare quei referendum. Tutto quel che posso dire è che spero davvero, non per me o per il mio partito ma per il bene del popolo italiano, che Bersani decida di guidare il Paese lungo un sentiero molto diverso da quello sul quale stiamo camminando già da troppo tempo.  Con quali risultati, credo che gli italiani possano giudicarlo da soli.

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La costruzione di un progetto…

http://www.youtube.com/watch?v=HItdDjtgdEQ Da stanotte il Pd e Sel avranno il loro candidato alla presidenza del Consiglio. Pierluigi Bersani e Matteo Renzi hanno visioni diverse tra loro, però, chiunque vinca le primarie di oggi, da domani dovrà fare i conti con la stessa realtà e si troverà di fronte alla stessa scelta. In Italia, per il momento, ci sono due aree politiche che si differenziano sia dal poco che resta dell'asse Pdl-Lega sia dall'alleanza Pd-Sel. Una è la galassia centrista e conservatrice con dentro i vari Casini, Fini, Montezemolo e Rutelli ma che non vuole mandare nessuno di questi leader a palazzo Chigi perché mira a mantenerci Monti.  Questo centro non ha bisogno di spiegare qual è il suo programma. Lo fa tutti i giorni il loro candidato: tasse su tasse, attacco alla Pubblica istruzione, distruzione dei diritti dei lavoratori, mazzate continue alla povera gente e, presto, probabilmente anche la privatizzazione della sanità. L'altra area è rappresentata dalla protesta grillina. Questa dice cose sacrosante finché critica e attacca ma quando si tratta di spiegare cosa farebbe se stesse al governo se ne resta zitta e muta, perché non lo sa. In mezzo a queste due aree c'è una percentuale altissima di elettori italiani. Tutti quelli che non si riconoscono nei partitoni che hanno dominato gli ultimi vent'anni, il Pdl e il Pd. Questi cittadini non vogliono sorbirsi ancora la cura Monti, anche perché è già dura sopravvivere a un anno di politiche dell'attuale governo, figurarsi per cinque. Però non vogliono nemmeno limitarsi a protestare perché sanno che o si mettono in campo  proposte concrete e alternative oppure, alla fine, vinceranno proprio quelli contro cui si protesta. Quest'area per ora è vuota, ma non lo resterà a lungo. Noi dell'Italia dei Valori ci facciamo artefici, senza alcuna mira egemonica, con spirito di servizio nei confronti del Paese e del centrosinistra, di un percorso che porterà alla sintesi di tutte le correnti che si stanno muovendo in questa grande area. Raccogliamo volentieri l'appello lanciato ieri da Alba e  dal cartello "Cambiare si può" al teatro Vittoria di Roma. Guardiamo con ... Leggi tutto ...

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Digressione

Siamo davanti a un bivio

Io rispetto Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. Comprendo la loro protesta e la condivido. Però, come ho già detto più volte, credo che oggi la protesta non basti. Serve la proposta. Noi dell’Italia dei Valori critichiamo il governo Monti per tutto quel che fa di sbagliato e, ancora di più, per quello che non ha fatto. Le sue leggi non vanno contrastate solo perché sono ingiuste e feroci, ma anche perché non hanno cavato un ragno dal buco quanto a risanamento dei conti pubblici. Non lo dico io: lo dimostra il debito  pubblico che, dopo un anno di cura Monti, è più alto che mai. Monti non è capace. Dunque, bisogna che a governare ci vada qualcuno con una proposta alternativa per fronteggiare e risolvere la crisi. Voglio spiegarmi anche meglio. Quello che verrà fatto nei prossimi anni peserà sulle sorti italiane per decenni. Siamo di fronte a una scelta: o riusciamo a reimpostare l’intera politica economica adeguandola alle sfide di questo secolo, oppure imbocchiamo la strada di un declino irreversibile. Oggi siamo davanti a un bivio e dobbiamo scegliere subito, non fra dieci anni. Proprio per questo, la protesta non basta e ci vuole un progetto d’alternativa. Noi riteniamo che mettere a punto e poi tradurre in una pratica di governo quel progetto, sia il compito storico del centrosinistra. Così dovrebbe essere in Italia e in tutti gli altri paesi europei. Però non dipende da noi. Dipende da quali tendenze prevarranno nel Pd. Potrebbero vincere coloro che guardano all’alleanza innaturale con i centristi e sognano un altro Monti, o coloro che pensano a un governo uguale a quello di Monti, ma con qualcun altro a presiederlo. In questo caso il nostro Paese perderà un’occasione storica e temo che si troverà in guai molto grossi. Se, invece, prevarrà chi pensa a una politica insieme più costruttiva e più giusta, che riesca laddove Monti ha fallito, quell’occasione potremo coglierla tutti insieme. Ovviamente, dovessero vincere i primi, l’Italia dei Valori ci sarà comunque, per fare da argine alle politiche devastanti di Monti e dei montiani. E per creare un ... Leggi tutto ...

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E mo’ basta

Questa mattina ho appreso, leggendo la solita ‘Unità’ e facendo finta di ascoltare il solito TG4, che avrei lasciato al proprio destino l’Italia dei Valori per fondare un nuovo partito, di cui addirittura avrei già pronto il simbolo di colore viola che racchiude semplicemente la parola “Basta”. Ovviamente io non ne so nulla, come non sapevo nulla delle 56 case che di recente mi hanno falsamente attribuito, pur di farmi passare per palazzinaro. Ma una cosa è vera, anzi due: sto diventando davvero “viola” di rabbia per le continue falsità e calunnie che mi vengono riversate addosso. Soprattutto mi viene davvero voglia di urlare una volta per tutte: “E mo’ basta con tutte queste sciocchezze!”. Sono ben conscio che i signori della disinformazione e del killeraggio politico si devono liberare dell’Italia dei Valori prima delle prossime elezioni nazionali. Il motivo è semplice e banale: sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che IdV possa tornare ancora una volta in Parlamento. Addirittura stanno arzigogolando una nuova legge elettorale, cucita a misura solo per evitare che IdV, e solo IdV, possa raggiungere il quorum. La lotta politica mi sta bene, a patto però che essa venga giocata senza colpi proibiti e senza trucchi, tipo quest’ultima boiata informativa secondo cui io starei sciogliendo il partito: “ballon d’essai” lanciato appositamente per indurre i simpatizzanti, dirigenti e quadri operativi del partito a sciogliere le righe e andare tutti a casa. Questa non è lotta politica. E’ premeditato omicidio politico e, cioè, esattamente ciò che avevo denunciato anche giorni addietro in una mia accorata intervista su “Il Fatto quotidiano”, allorché dissi che alcune mirate calunnie stavano facendo morire il partito. L’Italia dei Valori è una formazione politica scomoda alle politiche dell’inciucio, finora portate avanti a destra e a sinistra, e quindi un nostro forte successo elettorale e la conseguente massiccia nostra presenza in Parlamento, nella prossima legislatura, impedirebbero al centrosinistra di fare alleanze con chi ha fatto comunella in tutti questi anni, prima con il Governo Berlusconi e ... Leggi tutto ...

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Caro Beppe, se stai da solo questi ti fregano

“Se in futuro ci fosse la possibilità di coordinare e coagulare il dissenso intorno a una proposta politica costruttiva, noi non solo parteciperemmo, ma ne saremmo promotori”. Questo è quanto ho affermato in un’intervista pubblicata oggi dal “Fatto quotidiano”. Onorevole Di Pietro, i sondaggi danno M5S e Idv insieme al 25 per cento. Potreste essere il primo partito. È un dato di fatto che la maggioranza non solo relativa, ma anche qualificata degli italiani non crede più alla classe politica tradizionale, a quelli che in un modo o nell'altro si mettono sempre d'accordo, com'è stato per il governo Monti. Doveva essere una situazione transitoria per rispondere alle sollecitazioni dell’Europa e si è trasformato in un governo di lungo corso sostenuto da una coalizione di partiti che si erano presentai su fronti opposti. E adesso si parla pure di Monti bis. Quindi che fa, si allea con Grillo? Se ci fosse la possibilità di coagulare il dissenso l'Idv se ne farebbe carico, ma è evidente che in queste ore è la priorità della politica è individuare una legge elettorale che permetta l'ennesima truffa: un voto ognuno per sé e poi un bell'inciucio post elezioni tra partiti che si presentano in alternativa di giorno e si accoppiano di notte. Non si voterà con il Pocellum? La legge elettorale ci sarà. Questa attuale non risponde più agli interessi dei partiti tradizionali. Oggi c'è la necessità di fermare la disperazione e il dissenso non dal punto di vista delle risposte, perché non sanno come darle, ma isolando la contestazione anche se rappresenta la maggioranza relativa dei cittadini. Cioè voi, i non allineati. Però Il M5S non vuole allinearsi proprio con nessuno. Non intendo tirare in alcun modo la giacchetta al Movimento 5 Stelle, perché ha fatto la scelta di esprimere e raccogliere la protesta contro la vecchia politica. Noi dell'Idv, che la protesta l'abbiamo fatta prima di loro, diciamo solo: attenzione, di sola protesta si muore, bisogna costruire un'alternativa e aver il senso di responsabilità per mettere insieme tutte le forze che possono trovarsi intorno a un programma. Se stai da solo ... Leggi tutto ...

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Vogliamo ricostruire il Paese

Monti ieri ha confessato di avere aggravato la crisi. Quando facevo il pm la confessione comportava la concessione delle attenuanti. In questo caso, invece, c'è un'aggravante, perché Monti era il professore che diceva che avrebbe risolto i problemi e invece ora ammette di averli resi ancora più gravi. Sia chiaro, io preferisco questo governo a quello Berlusconi. Almeno non ci dobbiamo più vergognare e all'estero non ci ridono più dietro. Ma lavoro per costruire una coalizione riformista che sia alternativa rispetto a questo governo e al progetto di un Monti-bis senza nemmeno chiederlo ai cittadini. E' un'idea che va assolutamente contrastata: se Monti, dopo tutto quel che ha combinato, vuole continuare a governare deve presentarsi di fronte agli elettori e vedere se ha i voti. Altrimenti è un commissariamento della democrazia. Al contrario, io lavoro per ricostruire l'area riformista, partendo da Vasto per mettere insieme solidarietà, legalità e sviluppo. Molti dei nostri temi combaciano con quelli del Pd, di Sel, e soprattutto con le attese dei tantissimi cittadini che non si sentono rappresentati nelle istituzioni. Allora credo che sia necessario avere la responsabilità di trovare un denominatore comune per impedire che al governo tornino Berlusconi e le sue politiche, fatte solo a proprio vantaggio. In questa coalizione d’alternativa potrebbe benissimo starci anche il Movimento 5 stelle, se fosse più attento ai diritti, alla legalità e a un programma di governo vicino ai lavoratori. Ma l'Italia dei valori e il movimento di Grillo sono molto diversi. Loro protestano e basta. Noi proponiamo anche un'alternativa di governo. Abbiamo un programma preciso, che verrà approvato dalla nostra direzione a Vasto. Il voto per noi non è solo protesta. Vogliamo governare per cambiare e ricostruire il Paese, non solo sfasciare. Una parte di questo nostro programma di governo è contenuta nei referendum per i quali inizieremo a raccogliere le firme da ottobre. Chiediamo di togliere davvero il finanziamento pubblico ai partiti e di eliminare quel doppio stipendio per i parlamentari che si chiama diaria e che gli viene dato per vivere a Roma. Anche a quelli che a Roma già ci vivono. Vogliamo ripristinare l'art. 18, perché se un ... Leggi tutto ...

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