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Buon Natale a quasi tutti

Buon Natale a quasi tutti. So che nel giorno di Natale bisognerebbe essere tanto buoni da fare gli auguri a tutti, ma quest’anno io non ci riesco. Faccio gli auguri di cuore a quel 90% degli italiani che, insieme, posseggono metà della ricchezza italiana, un po’ meno a quel 10% che possiede l’altra metà e ancora di meno all’1% che da sola è padrona del 10% delle ricchezze nazionali.

Faccio gli auguri più sinceri ai quasi 5 milioni di lavoratori che sono disoccupati o in cassa integrazione. Mi riesce più difficile con i finanzieri e i banchieri che si assegnano buonuscite di milioni d euro, quelli che hanno provocato la crisi e adesso ci si arricchiscono ancora di più.

Faccio auguri commossi e partecipi agli esodati. Non chiedetemi di fare lo stesso con gli scudati.

Auguro ogni bene ai cittadini onesti. Non ai politici condannati che, grazie alle leggi-presa in giro di questo governo, potranno candidarsi come se niente fosse.

Insomma, da parte mia e di tutta l’Italia dei Valori, auguri grandissimi alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

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Digressione

Giusto che le risorse per gli esodati vengano dai redditi più alti

Confesso che a me sembra una bestemmia definire iniqua la richiesta di un contributo molto limitato rivolta a chi guadagna più di 150mila euro l’anno, per evitare che centinaia di migliaia di persone rimangano senza lavoro né pensione. Mi chiedo con che criteri ragionino quelli che si scandalizzano per questa “iniquità”, e che trovano, però, normale lasciare senza reddito 350mila persone a cui lo Stato ha dato la massima fregatura che si possa immaginare. Se proprio non si vuole fare questa patrimoniale, a cui noi siamo assolutamente favorevoli, è possibile reperire in altro modo le risorse necessarie a salvare gli esodati. Basterebbe, infatti, che i signori professori del governo rinunciassero a comprare quegli 80 aerei F-35 il cui prezzo è lievitato fino a 120 milioni e passa di euro ciascuno. Va bene tutto, purché quella copertura si trovi. Invece, ho paura che il governo alla fine deciderà per l’azzeramento del fondo necessario a salvare una parte degli esodati. Voglio ricordare che sin dall’inizio noi dell’Italia dei valori ci siamo schierati senza ambiguità contro la riforma delle pensioni Questo provvedimento, infatti, ha generato la tragedia degli esodati e bloccato il turn-over, condannando così alla disoccupazione circa 800mila giovani. Inoltre, si tratta di una manovra che ha sortito soltanto effetti recessivi. La maggioranza ha votato lo stesso tutto quel che passava il convento Monti-Fornero, salvo poi rendersi conto che la sua stessa base elettorale era infuriata e riempiva le piazze. A quel punto, i partiti che appoggiano Monti hanno provato a rimediare almeno al danno più grave, il dramma degli esodati. Noi, allora, abbiamo avanzato la proposta più semplice e lineare: ripristinare il diritto ad andare in pensione secondo le vecchie regole per tutti gli esodati. L’emendamento che è stato approvato da tutte le forze parlamentari pochi giorni fa non era questo, non era quello che volevamo noi dell’IdV e non risolveva il problema. Era una soluzione parziale, perché garantiva la pensione solo a chi la maturerà nei prossimi due anni, il 2013 e il 2014. Però, era un passo avanti concreto e ... Leggi tutto ...

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