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Ecco dove sono i soldi degli esodati

Stamattina gli esodati, cioè quei poveracci che grazie alla professoressa Fornero sono rimasti senza pensione e senza reddito, hanno protestato di fronte a Montecitorio. Io sono andato a protestare insieme a loro.

Hanno tutte le ragioni di battere i pugni e di farsi sentire, dal momento che il governo ha respinto nelle settimane scorse ottomila richieste di pensionamento su 11mila avanzate da chi fa lavori usuranti, ignorando così le proprie stesse disposizioni, e si prepara ora, con una scelta assolutamente irresponsabile, a respingere un ddl sostenuto da tutte le forze parlamentari per restituire a questi lavoratori la pensione e un reddito.

Hanno ragione a protestare perché in questi mesi si sono sentiti ripetere solo bugie e prese per i fondelli. E’ una bugia quella del ministro Fornero secondo cui non c’è un esodato che non prende lo stipendio. Ci sono eccome. C’è una miriade di esodati che non prende lo stipendio da mesi e dire il contrario, da parte di un pubblico ufficiale come Elsa Fornero, dovrebbe essere perseguito penalmente.

E’ un’altra bugia enorme dire che non ci sono i soldi per sanare la situazione degli esodati. Ci sono e noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato proprio oggi un progetto di legge che indica dove andarli a prendere: dagli scudati che come premio per aver derubato lo Stato pagano solo il 6,5% di tasse; dall’Inps, che per il sesto anno consecutivo è in attivo; dai grandi patrimoni e dalla rendita; dai costi della politica che sono rimasti nella sostanza intatti; dalle folli spese militari.

I soldi ci sono. Basta decidere di darli agli esodati invece che agli scudati, agli evasori fiscali, alla casta o agli aerei da guerra.

E’ una balla anche raccontare che il problema non riguarda i giovani, oppure che col sacrificio di quei poveracci rimasti senza un euro si combatte la disoccupazione. La verità è opposta. I giovani sono vittime di questa riforma delle pensioni quanto gli esodati. Infatti sono ben 800mila i posti di lavoro che stavano per rendersi liberi e non lo saranno più. Vuol dire che la Fornero ha lasciato senza reddito centinaia di migliaia di lavoratori e senza lavoro quasi un milione di giovani.

Rimediare a questi danni, che oltre tutto non hanno portato alcun giovamento all’economia ma hanno solo peggiorato le cose: questo è il programma dell’Italia dei Valori per la prossima legislatura. A questo servono i referendum sul lavoro per cui inizieremo tra pochissimi giorni a raccogliere le firme. Su questo si deve costruire una vera coalizione di centrosinistra alternativa alla politica del governo Monti e della signora Elsa Fornero.

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Monti e i 40mila pensionati senza pensione

Tra pochi giorni arriveranno le pensioni di luglio, e con loro entrerà in vigore la norma che impone di saldare solo ai detentori di un conto corrente bancario quelle al di sopra dei mille euro. Io spero di essere un pessimo profeta, ma temo che un bel po' di pensionati andranno incontro a qualche guaio. Circa 40mila pensionati, infatti, il conto corrente non lo hanno ancora aperto e nessuno lo ha aperto per loro. Ci vuole poco a capire che sono i più deboli: i più anziani, i più soli, i meno informati, quelli che abitano lontano dalle città e magari anche dai paesi. Poi ci sono quelli che del conto corrente non avrebbero bisogno perché prendono meno di mille euro, ma ai quali può capitare che qualche mese, per un rimborso o per altri motivi, arrivino più di mille euro. O meglio non arrivino, perché in quel caso senza conto bancario la pensione non gliela daranno. Come faranno a campare? Affari loro. Come per gli esodati, di questa gente che non ha le spalle larghe e ben coperte, Monti e i suoi celesti professori si ricordano solo quando bisogna spremerli e succhiargli un altro po' di sangue e soldi. Poi possono pure morire. Premier e ministri però si svegliano non appena sentono l'odore di qualche sacrificio che toccherebbe anche i loro amici, quelli che ogni mese prendono non mille euro di pensione ma dieci volte tanto. Quando si tratta di impedire che vengano abbassate le pensioni d'oro, il professor Monti è sempre pronto a dare parere negativo. Vedremo che faranno nel caso di Felice Crosta, il "pensionato più ricco d'Italia", che si fa beffe delle spending review varie e pretende i suoi 1400 euro al giorno. E' così in tutto. Questo governo in poche ore ha distrutto i progetti di vita di milioni di persone che stavano per andare in pensione. Può mettere quattro fiducie in meno di 24 ore. Quando Berlusconi batte i pugni sul tavolo, ci si muove di corsa per fare la legge sulle intercettazioni. Però, quando si tratta di fare ... Leggi tutto ...

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