Facebook YouTube Biografia Scrivimi
Digressione

Un governo di ragionieri (con tutto il rispetto per i ragionieri)

Mario Monti è uno di quei professori severi con gli altri e molto indulgenti con se stessi.
Ieri si è promosso da solo a pieni voti e ha raccontato che, grazie al suo governo, l’Italia è uscita dalla crisi. O mente o delira, e tra le due non si sa quale sia peggio.
Un anno di cura Monti non ha guarito l’Italia. L’ha quasi ammazzata. Ma lasciamo che parlino le cifre, che a un tecnico come lui dovrebbero piacere e, chissà perché, invece non le cita mai.

Il debito pubblico è arrivato al massimo storico di 1995 miliardi di euro. Solo nell’ultimo mese è salito di 19,51 miliardi. Da quando c’è Monti, addirittura, di 80,75 miliardi: 252,34 milioni di euro al giorno. Significa che Monti non ha fatto meglio ma persino peggio di Berlusconi. Nell’anno precedente, infatti, il debito era cresciuto di 44,52 miliardi di euro: 121,97 milioni al giorno. Circa la metà di quel che ha combinato il professore.

Quando il governo tecnico si è insediato l’Italia era in conclamata recessione e il Pil aveva registrato, per il 2011, un -0,7%. Ora, mentre Monti afferma che siamo fuori dalla crisi, il Pil sta molto peggio, vale a dire a -2,4%, e il debito ammonta al 126,26% del Pil medesimo. Un disastro.

Anche la disoccupazione ha raggiunto il massimo storico, con un tasso del 10,9% che, secondo tutte le stime, peggiorerà ulteriormente nei prossimi mesi. Rispetto ai tempi duri, prima che arrivassero i professori con le loro cure, i disoccupati sono aumentati del 2%. E’ un quadro catastrofico, ma tra i giovani la situazione è peggiore: uno su tre non ha lavoro. E, grazie al ministro Fornero, l’aumento è addirittura del 4,5% in più di giovani disoccupati.
Parliamo, naturalmente, di disoccupati ‘ufficiali’. Se si tiene conto di quelli che il lavoro nemmeno lo cercano più e di quelli che lavorano sì, ma solo qualche giorno al mese, le cifre salgono parecchio.

Al momento le ore di cassa integrazione nell’anno di Monti, Passera e Fornero sono state 900 milioni ma, per la fine dell’anno, supereranno il miliardo. Di conseguenza non c’è da stupirsi se la gente compra poco e niente e i consumi precipitano avvitando più che mai la recessione: -4,2%.
Il tutto senza contare le tasse nazionali e locali, l’Imu e gli aumenti continui di luce, gas e benzina.

Lo spread, nonostante gli interventi continui della Bce a sostegno dei nostri titoli di Stato, è rimasto altissimo. In questi giorni sta fra i 350 e i 360 punti, ma è bene ricordare che era arrivato di nuovo ben oltre i 400 punti, fino a quando non è intervenuto il solito Mario, non Monti ma Draghi, a metterci una pezza.
Questi sono i dati e la conclusione si impone da sé.
Questi non sono professori brillanti ma ragionieri (con tutto il rispetto per i ragionieri) che hanno già combinato immensi disastri e se dovesse riuscire la manovra torbida per lasciarli al potere, anche dopo le elezioni, per l’Italia sarebbe la rovina.
Ci vuole una coalizione che voglia governare per cambiare strada e salvare davvero l’Italia e anche gli italiani. E’ quella la coalizione di cui noi dell’Italia dei Valori vogliamo fare parte.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/TRvHa9


Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina