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Un augurio sincero per tutti i lavoratori

Tanti auguri ai lavoratori italiani. L’augurio più sincero che voglio fare in questo primo maggio 2012 è che il lavoro torni a diventare una fonte di benessere, di dignità e di diritti democratici invece che una specie di maledizione, come prima il governo Berlusconi e poi quello Monti lo hanno fatto diventare.

Ci sono i lavoratori che il lavoro non ce l’hanno e ormai, spesso, nemmeno lo cercano più. Le stime ufficiali dicono che i lavoratori senza lavoro sono intorno al 10%, ma purtroppo sono cifre ammorbidite. Se si facessero i conti per bene, calcolando anche gli scoraggiati, che in un’occupazione non ci sperano più, i precari che lavorano pochi giorni al mese e i cassintegrati, arriveremmo intorno al 12% e oltre.

Ci sono i lavoratori che un lavoro ancora ce l’hanno, ma vivono nel terrore di perderlo e pur di tenersi stretta quella fonte di reddito devono accettare ogni ricatto.

E poi ci sono i precari, che il lavoro ce l’hanno solo ogni tanto e in mezzo si devono arrangiare a campare senza un soldo e senza un contributo per la pensione.

Tutti questi lavoratori, con o senza lavoro, avevano tirato un sospiro di sollievo quando il governo Berlusconi se n’è andato. Però, in questi pochi mesi, hanno scoperto che per loro le cose o non sono cambiate affatto o sono cambiate in peggio. (altro…)

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