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Le dissertazioni truffaldine

Le dissertazioni sul “voto utile” sono sempre una truffa e, oltretutto, consigliano una scelta disperata che alla lunga fa sempre male alla democrazia.
Stavolta, però, l’invito al “voto utile” è ancora più truffaldino del solito. Me lo spiegate voi perché un elettore del centrosinistra dovrebbe considerare “utile” dare il suo voto per rimettere Monti al governo? Bersani è davvero convinto che i lavoratori, i precari, i disoccupati, i giovani senza futuro e gli esodati considerino “utile” un voto che andrà a vantaggio di chi, nell’ultimo anno, li ha massacrati con le sue leggi senza far alcun bene all’economia italiana?
Nessuno più di me e dell’Italia dei Valori ha combattuto contro Berlusconi quando il Pd si opponeva tutt’al più con innocui buffetti. Ed ora, continueremo a batterci per liberare il Paese da un pericolo incombente: il ritorno a un modello di governo di tipo feudale, che ha creato una nuova grande divaricazione sociale. Le oscene profferte di Bersani a Monti dimostrano e confermano che c’è oggi un solo voto davvero utile per chi vuole una politica di centrosinistra: quello per la Lista Ingroia-Rivoluzione Civile. E credo che, nonostante i giochi di prestigio di quasi tutti i media, sempre più persone se ne renderanno conto di qui al giorno delle elezioni.

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Ingroia non ha mai voluto paragonarsi a Falcone

Qualcuno ha fatto credere alla Boccassini che Ingroia si fosse paragonato a Falcone. Mi dispiace di questa incomprensione tra colleghi ed ex colleghi, tutti rispettabili, soprattutto perché nasce da un equivoco. Ingroia non ha mai voluto paragonarsi a Falcone. Da una lettura non strumentale delle sue parole, si evince come lui abbia voluto solo ricordare come molti magistrati che hanno lasciato la toga per entrare in politica o nelle istituzioni sono stati criticati ingiustamente. E tra questi ha fatto riferimento a Falcone. Ma, ripeto, non è così. Lui ha detto semplicemente che diversi magistrati che hanno lasciato le aule giudiziarie per entrare in politica e nelle istituzioni sono stati criticati ingiustamente. E tra questi ha fatto riferimento a Falcone che all'epoca venne ingiustamente attaccato e criticato. Ingroia non voleva certo fare un paragone tra loro due. E mi dispiace che da questo equivoco e da una lettura strumentale delle parole di Ingroia ci siano state tutte queste dichiarazioni a catena, alcune delle quali dirette anche contro le proposte portate avanti da Rivoluzione Civile, improntate ad un impegno per la massima legalità e una maggiore tutela sociale.

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Digressione

Da Monti niente di buono, Bersani sbaglia strada

Il governo Monti non ha combinato niente. Dal punto di vista della macroeconomia, le sue misure sono state irrilevanti. Ha promesso riforme e ha saputo solo imporre tasse su tasse. Diceva di essere un tecnico ed è finito a fare il politicante. Si vanta di aver fatto scendere lo spread mentre si sa benissimo che quello è sì merito di Mario, ma Mario Draghi non Monti. Queste cose su Monti, per una volta, non le dice Antonio Di Pietro. Le afferma il Financial Times.  Ma noi dell'Italia dei Valori le abbiamo denunciate per oltre un anno. Per questo, non abbiamo mai votato quelle riforme che erano inutili per la macroeconomia e addirittura dannose per l'economia quotidiana degli italiani. Perché, dopo un'esperienza di governo tanto fallimentare, il Pd insista nel voler governare con Monti, e quindi fare le stesse politiche dell’ex premier, io proprio non lo arrivo a capire. Non sarebbe meglio per tutti, per la piccola economia quotidiana delle famiglie, che non ce la fanno più, e per quella grande del Paese, che Monti ha messo più che mai nei guai, se il Pd si svegliasse e provasse a dar vita a un vero governo di centrosinistra, con un programma alternativo a quelli di Berlusconi e di Monti? A Bersani glielo stanno dicendo tutti che quella strada è sbagliata. Aver buttato a mare il centrosinistra di Vasto per scodinzolare dietro a Monti e Casini porterà solo disastri per tutti. Adesso bisogna che glielo dicano anche gli elettori, dando forza alla Lista Rivoluzione Civile - Ingroia. Con quel voto, infatti, i cittadini possono dire se vogliono un Pd allineato dietro a Monti o un vero centrosinistra che faccia una politica diversa, con onestà e giustizia sociale come stelle polari. Con quel voto possono iniziare a fare insieme a noi quella Rivoluzione Civile di cui l'Italia ha bisogno. Per questo, quello dato a Rivoluzione Civile è il solo voto utile che ci sia per chi vuole combattere la destra di Berlusconi e di Monti.

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Digressione

Grazie ai cittadini, la Rivoluzione parte anche dai loro curricula

Qualche tempo fa, quando iniziavamo a preparare la campagna elettorale, noi dell'Italia dei Valori avevamo chiesto a tutti quelli che avevano voglia di impegnarsi per cambiare l'Italia di mandarci i loro curricula per poter mettere in campo candidature espresse non dal ceto politico ma direttamente da quei cittadini che il ceto politico dovrebbe servire e rappresentare. Nel giro di poche settimane ci sono arrivate letteralmente migliaia di schede, molto più di quanto ci aspettavamo, a dimostrazione del fatto che, fuori dalle mura del Palazzo, c'è un intero Paese che ha la voglia, la capacità e il coraggio di cambiare. Io personalmente li voglio ringraziare tutti, uno per uno. Sono la principale risorsa sia politica che economica dell'Italia. Con loro il Paese uscirà dalla crisi politica e morale che sta affondando le istituzioni e da quella imprenditoriale che affossa l'economia. Senza di loro non abbiamo nessuna speranza. Da settimane, regione per regione, i nostri gruppi di lavoro stanno lavorando per vagliare e verificare tutte quelle schede. Nel frattempo, l'Italia dei Valori ha scelto di dar vita, con Antonio Ingroia e con altri partiti, associazioni e movimenti, a ‘Rivoluzione civile’ e i curricula arrivati sono diventati per noi ancora più preziosi. Nonostante i tempi ridotti all'osso, attingeremo forze da quei curricula per comporre le liste. Saranno la base sulla quale costruiremo, contattando direttamente quelli che vogliono fare con noi questa ‘Rivoluzione’, il progetto politico di cui le elezioni saranno punto di partenza e non di arrivo. La Lista Ingroia è contro le politiche di Berlusconi e Monti, che al 90% si somigliano come gocce d'acqua, ma ancora prima è anche contro un sistema di poteri e di privilegi che ha scavato un fossato tra i cittadini e la politica. Noi siamo nati per colmare quel fossato. Oggi, in Italia, ci sono poche persone molto potenti asserragliate in un palazzo e moltissime persone che premono contro le mura di quel palazzo per conquistarlo e riportare nel Paese legalità, giustizia sociale e democrazia. Bisogna scegliere se stare con gli assediati o con gli assedianti, senza provare a tenere il piede in due scarpe. Rivoluzione civile quella decisione l'ha presa. Sta con ... Leggi tutto ...

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L’inganno ai danni dei cittadini

In Italia, oggi, esiste per l’informazione un’emergenza democratica. Anche ai tempi di Berlusconi, per chi se lo fosse dimenticato, ci fu un editto bulgaro nei confronti di tanti giornalisti dalla schiena dritta ma anche ai danni dell'Italia dei Valori. Un editto che ci tolse la parola in televisione per mesi e mesi. Non è un sospetto o un’accusa lanciata a casaccio: è una certezza comprovata dalle intercettazioni telefoniche nelle quali Berlusconi parlava del sottoscritto. Berlusconi non sta più al governo, ma le cose sono rimaste le stesse. Da quanto tempo è che non sentite una voce dell’Italia dei Valori in televisione? Provate un po’ da soli a fare il conto di quanto tempo i maggiordomi televisivi dedicano a Monti, al Pd e al Pdl e quanto alla Lista Ingroia. La campagna elettorale si sta svolgendo in una condizione di violazione permanente delle regole del gioco e del rispetto della legge. La Lista Ingroia-Rivoluzione civile crea un problema perché rischia di portare via i voti alle tre liste che stavano insieme nel governo Monti, anche se adesso fanno finta di litigare. Poco male, vuol dire che si fa sparire così passa la paura. Ma così si fa nei regimi, non nelle democrazie. Figuratevi che l’Agcom, che dovrebbe sorvegliare e garantire la parità di trattamento, nemmeno sta monitorando la Lista Ingroia-Rivoluzione civile. Giustificano questa censura dicendo che ciò avviene perché quella lista non sta in Parlamento e, dunque, bisogna aspettare la presentazione ufficiale delle liste. Bugiardi! La Lista Monti, che non sta in Parlamento, viene monitorata eccome, e anche il Movimento 5 stelle. Questa è solo la scusa a cui si attaccano per giustificare il tentativo di nascondere quanto più possibile agli elettori la presenza di un’alternativa di governo diversa da quella dell’agenda Monti. Infatti, dell’Italia dei Valori, che in Parlamento c’è, fanno comunque in modo di non parlarne mai. Al punto che persino l’Agcom ha dovuto aprire gli occhi e lanciare moniti alle reti televisive. Però i moniti e i sommessi inviti, ai direttori di testata con la schiena china, da un orecchio gli entrano e dall’altro gli escono. Se non sono accompagnati da disposizioni ... Leggi tutto ...

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Più disoccupati che mai, ecco l’Agenda Monti

A ogni rilevazione Istat il risultato peggiora. Quella che riguarda il novembre dell’anno scorso dice che il 37,1% dei giovani sono disoccupati, più di quanti ce ne siano mai stati nella storia recente italiana. Secondo la stessa Unione europea, significa che nel nostro Paese c’è un “elevato rischio” di finire “nella trappola della povertà”. La signora Fornero racconta che la colpa è di tutti tranne che sua e del governo Monti. Ma i dati la sbugiardano: nel corso dell’anno in cui lei e il candidato Monti si sono dati da fare per salvare l’Italia la disoccupazione giovanile è salita di ben cinque punti percentuali. Con la riforma delle pensioni la situazione è peggiorata, come avevamo previsto sin dal primo momento noi dell’Italia dei Valori, e in futuro peggiorerà ancora. Basta fare due conti: la controriforma, bloccando i pensionamenti, ha impedito che si liberassero quasi un milione di posti di lavoro. Se gli anziani non vanno in pensione, come si fa a pensare che i giovani trovino lavoro? Monti e la signora Fornero dicevano che i giovani avrebbero trovato comunque più lavoro perché, grazie alla cancellazione dell’art. 18, l’economia avrebbe ripreso slancio e le aziende estere avrebbero investito in Italia. O sono bugiardi o sono incapaci. L’eliminazione dell’art. 18 non ha portato un solo euro di investimento estero e non ha creato un solo posto di lavoro. Se Bersani dice di voler governare con Monti e di non voler modificare le leggi di Monti che hanno portato a questo disastro, significa che vuole proseguire su questa strada anche dopo aver visto che cosa comporta. Vuol tenere gli occhi chiusi pur di non riconoscere un errore e un fallimento. Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Non basta ritoccare un pochettino il percorso, ma cambiare strada del tutto. Ci vuole una Rivoluzione civile, quella che proponiamo noi e che propone Antonio Ingroia. Bisogna fare scelte radicalmente diverse che aiutino lo sviluppo, smettano di strangolare con le tasse sul lavoro le piccole e medie imprese e restituiscano ai lavoratori i loro diritti. Per questo domani mattina alle 10, con una delegazione del Comitato promotore, saremo in Cassazione per depositare le firme per i referendum che chiedono di ripristinare l’art. 18 e cancellare l’art.8, quello che svuota ... Leggi tutto ...

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Scandalosa Ilva: investe in marketing ma non bonifica

Un ladrone rapina una banca e porta via un miliardo di euro. Per farlo ammazza pure un sacco di gente. Mentre scappa, la polizia recupera il bottino, ma lui riesce a non andare in galera, magari rendendosi latitante all'estero. Da lì scrive una bella letterina ai rappresentanti della legge in cui chiede se, per favore, gli possono restituire il malloppo frutto della rapina, perché nella latitanza ne avrebbe proprio bisogno. Non è una barzelletta. E' quello che sta succedendo nell'Italia del professor Mario Monti, all'Ilva di Taranto. Nonostante l'esplicito e formale divieto da parte della magistratura, per mesi l'azienda dei Riva ha continuato a produrre acciaio inquinando l'aria, l'acqua e il mare di Taranto, avvelenando non solo i lavoratori ma anche le loro famiglie e tutti gli abitanti di quella zona. In questi mesi, continuando a sfidare le disposizioni della magistratura, ha prodotto merci per un miliardo di euro. La Procura ha fatto l'unica cosa che si potesse fare di fronte a un simile comportamento: ha sequestrato quella merce illegalmente prodotta, quale corpo di reato. Com’è tristemente noto, a questo punto è intervenuto Monti per sostenere non i cittadini ma i delinquenti, con un ‘decreto salva-Ilva’ che, per la prima volta nella storia italiana, ha permesso all'azienda di ignorare l'ordine della magistratura. Appena trasformato in legge quello sciagurato decreto, i delinquenti hanno chiesto la restituzione dei proventi del delitto, cioè di un milione e 700mila tonnellate di acciaio prodotte con gravissimo danno per la salute dei tarantini e per la dignità della legge. La Procura di Taranto, con il coraggio che sta dimostrando da mesi, ha risposto di no. Non intende dissequestrare una merce prodotta contro la legge. Ha tutte le ragioni del mondo, ma vedrete che anche stavolta Monti e tutte le gradi testate scenderanno in campo per  difendere i ladroni e prendersela con chi tutela la legge, la salute e l'ambiente. Lo scandalo vero è che in questi mesi non un euro è stato speso per la bonifica della terra, l’aria e l’acqua e per rendere sicuri gli impianti. L’Ilva, invece, investe unicamente in ... Leggi tutto ...

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Con Ingroia per la nostra Rivoluzione civile

Sarà perché sono contadino, e si sa che noi abbiamo le scarpe grosse e il cervello fino, ma sono orgoglioso di aver capito subito che Monti avrebbe caricato di debiti i più onesti e i più deboli e avrebbe arricchito le lobby e i potenti. Sono orgoglioso inoltre di aver fatto il mio dovere avvisando quanti potevo di questa “previsione” che, purtroppo, si è avverata. Sono convinto che oggi quanti hanno capito che serve un’alternativa alle lobby vicine a Monti debbano stare insieme e unirsi intorno a una figura che rappresenta il meglio delle istituzioni, e che le istituzioni le ha difese dalle commistioni con la mafia: Antonio Ingroia. A chi dice che in Parlamento ci sono troppi magistrati, rispondo che il problema non è che ci siano troppi magistrati, o troppi avvocati, ma che ci siano troppi delinquenti. Sono quelli che non dovrebbero starci, e invece ci stanno eccome. Diciamo le cose come stanno: non è vero che decidono i cittadini chi governerà. Il giorno dopo le elezioni faranno il grande inciucio Pd-Monti. Noi avremmo voluto dare una mano al Pd per costruire un vero centrosinistra, ma come si può costruire un vero centrosinistra con Monti, che è come un Berlusconi travestito con il loden? Al netto del bunga-bunga, Monti non ha fatto nulla di diverso da Berlusconi. Tutti e due hanno varato solo provvedimenti a sostegno del sistema bancario e della fasce sociali forti. Tant’è vero che oggi lo stesso Monti lo ammette, quando dice che nel suo programma vuole abbassare le tasse, andare incontro alle fasce sociali deboli, fare una vera legge contro la corruzione. Ma perché non lo ha fatto prima, con la maggioranza bulgara che aveva? Chi gli ordinava di comprare gli aerei da combattimento più costosi del mondo, o di stare con gli scudati invece che con gli esodati? Noi, dunque, siamo l’alternativa. A differenza del Movimento cinque stelle, che pure io rispetto profondamente, non vogliamo solo sfasciare, ma costruire quella alternativa. Vogliamo fare, con Ingroia, con i movimenti, con le associazioni, con i singoli cittadini, una Rivoluzione civile. Vogliamo unire tutti coloro che in Parlamento, cioè ... Leggi tutto ...

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