Sabato prossimo a Bari, all’Hotel Villa Romanazzi Carducci, io e una folta delegazione dell’Italia dei Valori parteciperemo al convegno che il nostro partito ha organizzato sul tema: “Il Mezzogiorno, risorsa del Paese. Ripartiamo dai sindaci”. E infatti a discutere con noi ci saranno i sindaci: quello di Napoli Luigi de Magistris, quello di Bari Michele Emiliano, quello di Palermo Leoluca Orlando.
Non sono solo i tre sindaci delle principali città del Mezzogiorno. Sono anche tre sindaci arrivati a guidare le loro città grazie ai cittadini e non alle manovre dei partiti.
De Magistris e Orlando sono stati eletti al di fuori e in alternativa al PD, che con una gravissima cecità sosteneva candidati che non potevano parlare al cuore degli elettori perché incarnavano la continuità con il modo di fare politica che ha distrutto il Sud.
Anche Emiliano, nel 2004, era il candidato avversato dalla burocrazia del suo stesso partito e tutti lo davano per sconfitto proprio perché pensavano che, senza alle spalle l’apparato di partito, non avrebbe potuto concludere niente. Invece vinse perché già allora i cittadini non ne potevano più della cappa di piombo con cui i partiti stavano soffocando le loro città e tutto il Paese .
Questo sistema sta correndo verso un crollo ancora più totale di quello della prima repubblica nei primi anni ’90. Allora, almeno, i cittadini nutrivano qualche minima speranza. Poi si sono ritrovati Berlusconi, il conflitto di interessi e una corruzione dilagata da tutte la parti.
Oggi sono molto più sfiduciati e disperati. Il governo e la casta fanno il possibile per disgustarli sempre di più e cancellare ogni ombra di speranza, ma così facendo non uccidono solo le possibilità di cambiamento, ma ammazzano anche questo Paese e soprattutto la sua parte più debole, quella che più di tutte ha bisogno di fiducia, coraggio, onestà e immaginazione per il futuro: il Meridione.
Ma a diffondere questa disperazione è oggi una grande bugia, quella per cui tutto è destinato e restare così e non può cambiare. Invece ci sono le risorse per cambiare tutto: sono gli abitanti delle città del sud, i cittadini, gli elettori. E ci sono moltissime persone, alcune già in politica e altre ancora no, che sarebbero capacissime di guidare insieme ai cittadini il rinnovamento e il cambiamento, ma non possono farlo perché i partiti si sono preoccupati solo di far emergere i propri mediocri apparati.
E’ su quelle risorse umane e politiche che noi dell’Italia dei Valori abbiamo scommesso. Per questo abbiamo avviato una radicale e drastica riforma del nostro modello di partito aprendo le nostre porte alla società civile e buttando giù a picconate i muri. Per questo, nel Sud e in tutta l’Italia, vogliamo partire dai quei sindaci che sono stati eletti non dalle segreterie di partito ma dal popolo. Il Paese lo vuole e noi possiamo cambiare, con Luigi, Leoluca, Michele e con tutti gli italiani come loro e come noi.









