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Dichiarazioni del pentito Avola nel processo ‘trattativa’

Cari amici, nei giorni scorsi il pentito Avola ha fatto delle dichiarazioni sconcertanti su una presunta riunione per ‘eliminare Di Pietro’.

Questa notizia è stata ignorata da quasi tutti i media tranne pochissimi come  ‘Il Fatto Quotidiano’ 

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19.6.2014 Segni (Roma) – “Di Pietro si racconta………….”

Cari amici, ho incontrato, a Segni,  simpatizzanti ed amici, vecchi e nuovi, in un contesto assolutamente  “confidenziale”…...... (ecco l'intervista che il direttore di cronachecittadine.it,  Gianluca Cardillo mi ha fatto)

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Davigo: Mani Pulite partì solo perché erano finiti i soldi

manipulite-adp.jpg Nell'avvicinarci ai 20 anni di Mani Pulite, questa intervista di Piercamillo Davigo al Corriere della Sera di oggi è importante. Perchè ci fa capire a che punto siamo e le differenze con la Tangentopoli di allora. «Mani Pulite? Non è servita Centrodestra e centrosinistra uniti nell'ostacolare i processi» Nostalgia? «Neanche un po'. La situazione dell'Italia vent'anni fa era indegna di un Paese civile». Eppure lei stesso dice... «Che girano più tangenti oggi di allora, certo. Mani Pulite poteva essere una svolta, invece è stata tentata una restaurazione». E dunque? «Dunque la Seconda Repubblica è semplicemente figlia della Prima. Ma la madre non era meglio: il debito pubblico che tuttora scontiamo continua a essere il frutto prodotto in quarant'anni da quel sistema là». È questa la sintesi dell'allora pm e oggi giudice di Cassazione Piercamillo Davigo, vent'anni dopo l'arresto di Mario Chiesa che il 17 febbraio 1992 innescò un domino da quattromila inquisiti, la scoperta di tangenti per migliaia di miliardi in una rete sterminata di conti esteri, l'azzeramento di cinque partiti: e per riassumere il resto ci vorrebbe un libro. Con che risultato? «Direi duplice. Da una parte non c'è dubbio che dall'evento di Mani Pulite è derivata una cesura netta nelle dinamiche politiche del Paese. Determinata dall'elettorato, tengo a ricordare, non dai magistrati. Il cui ruolo è stato solo quello di portare a galla dei fatti». E l'altra parte è stata Berlusconi? «No. L'altra parte è stata che il potere politico, tutto, di centrodestra e centrosinistra, a fronte del quadro devastante emerso dalle indagini non si è affatto preoccupato di prendere provvedimenti per contenere la corruzione, ma semplicemente di contrastare e rendere più difficili i processi». Anche il centrosinistra? «Il centrodestra lo ha fatto in modo talmente spudorato da risultare vergognoso: rendere il falso in bilancio perseguibile solo su querela degli azionisti (di fatto di maggioranza) è come perseguire un furto su querela del ladro, dal momento che, se estranei, cambierebbero gli amministratori. Ma il centrosinistra ha dimostrato abilità più sottili, per esempio con la riforma dell'abuso d'ufficio e la precedente introduzione della "modica quantità" nell'annotazione di fatture per operazioni inesistenti: cose passate in silenzio, senza il clamore ... Leggi tutto ...

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